Scontro tra civiltà. Ma quali? Parte 1

Ultimamente si parla molto di scontro di civiltà, in particolare ci si riferisce allo scontro tra quella Islamica e quella Cristiana. E’ davvero cosi? A mio parere no, o meglio non esattamente. Le civiltà che si scontrano in realtà sono altre due, cioè quelle laica e quella religiosa, due modi completamente diversi di vedere il mondo. Entrambe rappresentate all’interno delle comunità Cristiane e Islamiche, in forza diverse a seconda del paese e del suo sviluppo economico sociale, il laicismo è più forte dove è forte la classe media, la religione dove è più presente la povertà. Un esempio interessante dello sviluppo di questo scontro è la Turchia moderna, il cui fondatore Kemal Pasha detto Ataturk (il padre di tutti i turchi) aveva imposto con la  forza una costituzione laica al paese, trasformandolo nel paese mussulmano più occidentale del mondo; finchè il potere è stato in mano ai militari il governo laico è resistito, ma  la situazione stà cambiando “grazie” alla democrazia che ha permesso l’elezione dell’attuale presidente filoislamista grazie ai voti della maggioranza della popolazione, nelle campagne ancora povera e ignorante.

Ho riflettuto a lungo su cosa sia la religiosità, e sono arrivato ad una conclusione per me assai preoccupante. La religione nasce dalla speranza, mentre il laicismo è figlio del pensiero razionale. L’eterna lotta tra emozioni e ragione, tra sogni e realtà, tra fatti e opinioni, una lotta che solo in occidente e per un numero limitato di anni ha visto vincere la ragione, ma non perchè abbia convinto, ma solo perchè grazie ai suoi frutti, il benessere e la tecnologia, ha comprato “l’anima” dei molti, troppi, emotivi, che non hanno compreso il cambiamento (non ci hanno nemmeno provato) ma ci si sono solamente accomodati.

Fateci caso, la religione è sempre forte dove ci sono i più deboli, perchè? Dio si vede meglio con le lacrime agl’occhi, perchè da speranza (falsa), e chi ne ha maggior bisogno. Sono principalmente i più deboli coloro che si nutrono di essa, i poveri, chi vede o teme la morte, cioè malati e anziani che si rivolgono a Dio nella speranza della guarigione o che ci sia una vita oltre la morte. La religione, tutte le religioni, promettono la vita eterna, e hanno perciò una grande attrattiva su tutti coloro che temono la morte, che sono la stragrande maggioranza, che cosi s’affidano alla religione. Qui però m’incazzo, perchè lo fanno passando però attraverso la scienza (laica) cioè ospedali e quant’altro; quando hanno sparato al Papa dopo non lo hanno trasportato nella Cappella Sistina chiedendo l’intervento divino, ma all’ospedale Fatebenefratelli. Cosi come sono sicuro che anche gli Imam, o i Rabbini, non si recano in Moschea o in Sinagoga, se feriti o malati, ma in ospedale. Però se guariscono, allora DOPO vanno in chiesa a ringraziare Dio. Certo, alle mie contestazioni rispondono che la loro guarigione è la sua volontà, però la loro malattia o ferita no? Che senso ha che Dio ti faccia ammalare di cancro per poi guarirti? Ma le vie del signore sono impescrutabili. Comodo.

Ora, tornando sulla questione principale, laicismo o religione, occorre ricordare che Dio e religione sono due cose diverse, che per millenni la religione è stata strettamente legata al potere, il Re è sempre stato confortato dall’essere “l’Unto da Dio” , sicuramente dalla casta sacerdotale, quando i due ruoli  non si fondevono; Il Re, il Faraone, l’Imperatore ERANO essistessi Dio, e il Papa , in quanto rappresentante di Dio sulla terra era RE.

Si deve ricordare che la religione ha bloccato, ritardato o comunque fortemente ostacolato lo sviluppo della scienza e della tecnologia, e solo grazie alla sua sconfitta derivante dall’illuminismo, dalla rivoluzione francese, dalle guerre napoleoniche hanno potuto cominciare a svilupparsi quello che è il mondo moderno. Un mondo moderno che molti criticano, stando ben attenti però a sfruttaqrne le comodità e i vantaggi.

Ma gran parte di noi a queste cose non pensa, e crede che il nostro benessere sia una conseguenza logica e inevitabile dello sviluppo umano. Illusione, una pericolosissima illusione che ci potrebbe portare ad un futuro assai triste, dove si tornerà alla legge del più forte, e dove per i vinti non ci sarà pietà. Esattamente come lo sport,  pratica osannata e mitizzata, dove per ogni vincente che ha tutto, sodi, fama, ricchezza, ci sono migliaia di perdenti a cui non rimane nulla se non l’amarezza della sconfitta. Anzi, mi correggo, rimane la speranza di riuscire un giorno; però intanto taci e sopporta. Un pò come quei tassisti o cameriere che trovi a Los.Angeles, che ti dicono: “Io sono un attore, faccio il tassista fintanto che riuscirò a sfondare”. “Quanti anni sono che lo fai ?” “24”. Sigh.

Mi sembra tutto cosi illogico: perchè, ad esempio, c’è la tendenza dei media a fare sentire tutti più poveri di quello che si è in realtà, con il continuo mostrare il mondo dei ricchi e dei belli, sembra finalizzato a creare in persone che avrebbero tutte le ragioni per essere soddisfatti della propria vita, cioè noi classe media, l’insoddisfazione; abbiamo un tetto, cibo, calore, cure mediche, un automobile, l’accesso ai divertimenti e al riposo, ma vogliono farci sentire poveri, inferiori, inadeguati. A quale scopo?

Continua…