Io non capisco la “ggente…”

Uno dei tanti esempi: i pagamenti. Io lavoro come commerciale, e uno dei problemi più diffusi è quello dei mancati pagamenti: le sofferenze di ogni tipo, che hanno già innescato una serie di fallimenti non indifferente, stanno raggiungendo un livello “da non ritorno” . E’ ovviamente una catena, lui non paga me, io non pago te e via andando; non credo che sia una novità per nessuno quindi non mi ci soffermo più di tanto. Quello che invece voglio rimarcare, è come non mi sembra che ci sia da parte del sistema produttivo una forte reazione collettiva volta a mettere sotto pressione il governo perchè, a questa situazione,  ci metta una pezza. Di nuovo, come in molte altre situazioni, sembra che la reazione della massa sia a senso unico, come se non fosse possibile affrontare il problema a monte, cioè fare leggi che garantiscano i pagamenti, (basterebbe che chi inizi un lavoro debba dimostrare prima di possedere le risorse finanziarie necessarie) invece si interviene, male, a valle e ci si limiti ad affrontare le eventuali conseguenze negative, vedasi concordati fallimentari. Ora, mi rendo conto che non sia una cosa semplice, sia chiaro, ma perchè ci si pone il problema in questi termini? Perchè impegnarsi ad affrontare le conseguenze anzichè cercare d’impedire che queste si verifichino?

Un’altra chiarissima dimostrazione di questo, è il problema immigrazione; a mio parere la questione fondamentale da porsi è una sola: cosa possiamo fare perchè costoro NON PARTANO? Anche qui, sò che è più facile a dirsi che a farsi, ma trovo estremamente dispersivo spendere miliardi per l’assistenza, la gestione, la repressione del fenomeno senza invece investire risorse di pensiero e economiche su quella che è l’unica possibile reale soluzione al problem cioè, creare le condizioni per cui costoro evitino di partire. Ora, io non seguo in modo ossessivo le trasmissioni o gli articoli che trattano d’immigrazione, ma per quel che mi risulta, non sento quasi mai parlare di questo argomento, o sbaglio?Tutti si limitano a cercare di risolvere i “sintomi” del problema, senza invece investigare sulle cause scatenanti del fenomeno di fatto lasciando che la situazione s’incancrenisca. Lo so, qualcuno dirà “c’è chi ci guadagna”, vero, ma è altrettanto vero che ci sarebbe lo stesso chi ci speculerebbe comunque, solo che almeno si risolverebbe il problema.

Mah, ma forse sono io che sono matto e che sospetto una precisa volontà politica di coloro che detengono il potere economico/mediatico di mantenere le masse ad un alto livello d’ignoranza, in modo che possano distruggere la classe media occidentale cosi che possano tornare alla bella epoque*, dove CHI POTEVA si godeva la vita alla grande, mentre per le classi medie occidentali c’è il tentativo di  “merda eravate, e merda ritornerete”.

* Credo che la “Bella epoque” sia stata per le classi ricche (specie occidentali) il periodo migliore della storia umana. Oltre alla ricchezza, sempre esistita, la tecnologia cominciava a fornire i mezzi per risolvere quei problemi che fino ad allora il denaro non bastava a risolvere, ma solo ad alleggerire. Mi spiego, fare un viaggio, scaldarsi, la salute, la sicurezza, il ricco vedeva solo alleggerite queste problematiche, ma non riusciva a risolverle ( un viaggio in mare su un transatlantico, ad esempio, come lusso e comodità  non era assolutamente paragonabile allo stesso viaggio fatto con un veliero di cento anni prima) invece a fine 800 inizi novecento la scienza metteva a loro disposizione nuove tecnologie,contemporaneamente il suo potere di coercizione verso le masse rimaneva di fatto ancora enorme, situazione che da quel momento li in poi si è continuata a erodere fino a quasi sparire nella seconda metà del 20° secolo, mentre oggi assistiamo ad una inversione di tendenza.

La lega sbaglia.

Trovo che ll’atteggiamento di molti verso gli extracomunitari sia sbagliato. Troppi li accusano di essere pericolosi, portatori di malattie, approfittatori ecc.ecc.ecc, trovo queste accuse decisamente superficiali, pregiudiziali e razziste. Basta visitare una qualsiasi fonderia o cantiere edile per vedere la percentuale di extra che ci lavorano, e ciò dimostra facilmente la leggerezza di certe argomentazioni. Inoltre  non capisco perchè la lega continua anche a dividere tra profughi e clandestini, una divisione che considero ipocrita, visto che non capisco perchè si faccia differenza tra chi fugge dalla fame da chi fugge dalla guerra. Morte per morte, preferirei vedere morire un mio caro sotto le bombe che di fame, voi no? La vera questione è un’altra che va affrontata in un modo meno populistico e più pragmatico, cioè sotto un profilo prettamente economico: in questo momento non possiamo permetterci di accogliere nuovi immigrati,  non possiamo donare sangue ad un ferito grave se non ci reggiamo in piedi, non salviamo lui e rischiamo di morire anche noi. Punto .

Siamo come un pesante carro che trascinato da cavalli sempre più stanchi e  affamati stà anche affrontando una salita durissima e scivolosa (la crisi); in questi casi, di solito si alleggerisce il carico (burocrazia e parassitame vario) e li si mette a spingere il carro, cosi da alleggerire il carico ed aiutare i cavalli, invece qui non solo non scende nessuno, ma salgono altri passeggeri a scrocco. Per quanto tempo ancora i poveri cavalli resisteranno alla fatica e alle frustate? E quando questi molleranno, e molleranno di sicuro se non cambia nulla, tutto, cavalli, carro e passeggeri precipiteranno.

Certo che siamo proprio un popolo di ……….. . ( I puntini non sono perchè non voglio essere volgare, ma perchè non trovo un termine soddisfacente).

Memento

“Memento mori”, ricorda che devi morire. Usato molto nel medioevo, mi chiedo se il senso originale fosse da tradurre in “goditi la vita, che poi finisce” o, come invece veniva molto usato, come pressione psicologica sulle masse perchè siano obbedienti e ossequiose, perchè verra il tempo del giudizio. Come logica sarebbe giusta la prima, visto che, se verrai giudicato, significa che non sarai morto, o no? In effetti, la religione, tutte le religioni, vivono sulla paura della morte, sull’esistenza della vita oltre la vita, che mi sembra un ragionamento assai cretino, ma di grande presa, come può esserci una vita oltre la vita? se cosi fosse, significa che saremmo tutti eterni, e la cosa mi sembra assai complicata. Mah.

In relazione al regalo di Morales al papa di un crocefisso “falce e martello” che ha suscitato molto clamore, ho sentito molte dichiarazioni scandalizzate che hanno sottolineato “l’uso vergognoso di un simbolo insanguinato come quello comunista ” ecc. ecc. . Vorrei ricordare a costoro, che se c’è un posto dove il crocefisso è un simbolo di sangue e morte è proprio il sudamerica, dove la razza originaria Indios, Morales è indio, è stata quasi annientata dall’invasione dei cattolicissimi spagnoli e portoghesi, si calcola di almeno 20 milioni di morti, (ma nel 500/600 dove eravamo molti meno sulla terra), quindi non è che ci sia molto da recriminare. Ne hanno ammazzati talmente tanti con armi, fame e fatica, da doverli sostituire con i negri importati dall’Africa; credo quindi che li l’immagine di sangue e orrore sia assai più collegata l’immagine del crocefisso che della falce e martello. Quindi mi sembra che sia meglio evitare certi commenti, se cerchiamo nella storia i simboli d’ingiustizia morte e sangue, abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

 

 

 

Il pericolo più grande…

Il Cipolla divideva l’umanità in 4 categorie, gli intelligenti, i furbi, gli ingenui e gli stupidi. Gli intelligenti sono coloro che fanno del bene a se stessi facendo del bene agli altri, i furbi fanno bene a se stessi facendo il male altrui, gli ingenui fanno il bene altrui facendo male a se stessi, gli stupidi fanno male a se stessi facendo male agli altri.

La stupidità. Credo che sia molto sottovalutato il pericolo rappresentato dagli stupidi, che sono molti, costoro sono quanto di più pericoloso esista, sono il rischio più grande. Lo stupido ha un grandissimo problema, quello di non sapere , e spesso nemmeno immaginare, di esserlo, non lo capisce, per forza è stupido. Vedete, con un “cattivo”, puoi trovare un compromesso, perchè capisce che a volte non conviene arrivare allo scontro finale, che non conviene uccidere la gallina dalle uova d’oro, mentre uno stupido, fa danni enormi perchè non se ne rende conto, lui cerca di fare quello che secondo lui al momento è la cosa giusta, per istinto, senza nessuna valutazione razionale, lui la gallina delle uova d’oro la mangerebbe. I “buoni” spesso sono stupidi, (i buonisti solo ipocriti e opportunisti) e come tali non si rendono conto delle conseguenze della loro bontà, e non capiscono che a volte certe soluzioni brutali sono le migliori, cioè quelle che fanno i danni minori . Facciamo un esempio: scoppia in un villaggio una grave epidemia, un virus molto aggressivo e mortale incurabile, cosa fai? Nel medioevo, si circondava il villaggio infetto con le armi, e l’ordine era: uccidete tutti coloro che provano a scappare dal villaggio, nessuna pietà, uomini, vecchi donne o bambini, chiunque provasse a uscire veniva abbattuto. Oggi si potrebbe raderlo al suolo con un bombardamento aereo.  I “buoni” accetterebbero oggi una soluzione cosi? Eppure l’alternativa sarebbe il rischio del propagarsi della malattia, che se raggiungesse una grande città o un aereoporto avrebbe conseguenze milioni di volte più gravi, con molte più vittime, chi ha ragione? I cinici (come me) o i buoni? Voi cosa fareste?

 

 

 

Chi me lo spiega?

Bot a 6 mesi, asta del 25/02/2015, richiesta 1.81 volte l’offerta, tasso finale 0,09 %.

Debito pubblico a 2.167.216.000.000, in costante aumento, pil in calo da 8 anni, situazione di crisi pesante e in una situazione globale di difficoltà economica. Insomma, non esattamente una situazione rassicurante, eppure si vende il debito come se fosse oro, e a tassi ridicoli. E non è cosi solo per noi, l’argomento vale per altri paesi , USA compresi. Chi me lo spiega?

Domanda: chi compra? Le banche? Ma non sono senza soldi? Glieli danno le banche centrali BCE, FED, BOJ ecc..  E loro i soldi da dove li prendono? Li stampano. Ma se possono stamparli, perchè non li prestano direttamente loro agli stati? Tutto ciò non ha senso logico, prestereste i vs risparmi ad alto rischio senza guadagnare nulla? Non ha senso, almeno quello delle persone normali; Qualcuno stà facendo un gioco molto pericoloso, ma a quale scopo? Vogliono aiutare o vogliono distruggerci?

Distruggere la classe media, potrebbe essere il piano, riportare il mondo ai tempi felici (per loro) dell’aristocrazia e del clero, il tempo dei “padroni” con il cavallo e con il frustino, quelli che decidevano se il figlio del contadino poteva o meno andare a scuola. Il tempo del “potere” vero, quello che non ti da la tua ricchezza, ma te la da la povertà degli altri.

Notate bene, non dico che siano tutti gl’imprenditori che desiderano questo, ma solo una parte di essi, anzi sono convinto che parte di loro sono assolutamente contrari e che rispettano e ci tengono alle loro maestranze , mentre altri condividono questo progetto insieme a speculatori, finanzieri, alti gradi religiosi e anche certa politica. Non è un fronte unito, ma trasversale a tutte le razze e tutti i paesi, sono i drogati del potere, che però possono contare sulla debolezza delle masse. E’ una mia visione paranoica? Speria

 

Si fa presto a parlare…

Ieri mattina 16/02/2015 è apparso sul corriere della sera, 1a pagina, un editoriale di Galli Della Loggia

“http://www.corriere.it/editoriali/15_febbraio_16/cattiva-coscienza-europea-1bf6b196-b5a5-11e4-bb5e-b90de9daadbe.shtml”

che parlava della guerra. In breve sostiene che l’Europa è diventata pusillanime, e che invece deve essere pronta alla guerra, che ha anche i suoi lati positivi. Fin qui, l’ho trovato abbastanza condivisibile, anch’io credo che la guerra abbia i suoi lati positivi, e anch’io credo che siamo diventati un pò troppo mezze seghe; quello che invece mi ha fatto incavolare, è che, in alternativa alla debolezza Europea, inneggi al “coraggio” degli USA

“La guerra, gli europei dell’Ue hanno deciso di lasciarla agli americani. Credendo così, tra l’altro, di poterli comodamente giudicare dei «guerrafondai» schiavi della «cultura delle armi» e di potersi sentire quindi moralmente superiori ad essi: in una parola più democratici. “

” E invece è vero proprio il contrario. Se anche dopo il terribile Novecento gli Usa hanno potuto lasciare posto nel proprio arsenale ideale e politico alla guerra – e continuare a fare delle guerre – è stato anche perché consapevoli del forte legame della loro società con i valori democratici. …”

Beh, forse il nostro giornalista non fa alcune piccole considerazioni, che vorrei qui ricordargli. Forse il modo più semplice è fare nomi: Caen, Varsavia, Dresda, Sebastopoli, Montecassino, Tokio, Berlino, Rotterdam, Guernica, Nanchino, Singapore, Stalingrado, Mosca, Hanoi Napoli, Smolesch, Amburgo, Genova,  Londra, ecc.ecc. . No, non ci sono nomi di città americane, e conta.

Questa è Caen, “capitale” della Normandia dopo lo sbarco, città che, prima della battaglia di “liberazione” non aveva subito il minimo danno.

Questo per dire che gli Europei, e i Russi, i Cinesi, i Giapponesi, e molti altri popoli la guerra l’hanno vissuta in pieno, e non solo con i caduti al fronte, ma anche con la morte dei civili, delle madri, dei figli piccoli, dei genitori, con la fame, la miseria, la paura e l’orrore. Gli Statunitensi no, loro questa paura non l’hanno provata, e credetemi, c’ è una bella differenza tra essere al fronte con l’angoscia per la propria famiglia, chiedendosi se sono vivi, se hanno da scaldarsi,medicinali, da bere e da mangiare, e il sapere che stanno bene; c’è una bella differenza tra essere preoccupati per il proprio figlio al fronte, e l’essere sotto le bombe.

Credo che se gli Americani corressero il rischio di fare la guerra a casa propria, vedessero le loro città rase al suolo, sarebbero un pò meno “precipitosi” a cominciare il loro “export di democrazia”, Voi che ne pensate?

Le belve dell’ISIS.

Per me tutta questa storia dell Isis non ha senso. Per stupidi che siano, e i capi musulmani non lo sono affatto, sanno che non avrebbero nessuna speranza in uno scontro diretto contro l’occidente, non hanno i mezzi militari per vincere una guerra oggi, non siamo più al tempo delle spade e delle lance, le fabbriche di armi avanzate sono qui con tutte le tecnologie necessarie, anche le armi pesanti che hanno, anche quelle dipendono da noi per la manutenzione e i pezzi di ricambio, tranne forse qualcosa prodotto dall’IRAN e dalla Turchia, (nel “noi” includo anche Russia e Cina tra i combattenti contro il “terrorismo islamico”)  mentre stanno vincendo con l’arma dell’immigrazione, dei figli, e sopratutto comprando tutto con I PETRODOLLARI. Invece ci attaccano, ci provocano, ci fanno incazzare decapitando e bruciando… . Sia chiaro, non dico che non ci siano centinaia di migliaia di teste di cazzo che fanno ciò che fanno, è la strategia che non ha senso.Tutto ciò mi sembra molto, ma molto, ma molto strano. Però forse sono troppo sospettoso.

PS. Israele e Netanyahu continuano ad invitare gli Ebrei a lasciare l’Europa. Ora, nessuno mi convincerà che quei pochi casi di antisemitismo, per quanto gravi, possano convincere milioni di Ebrei, di solito con famiglie, posizioni sociali, amicizie scuole, ecc.ecc. a lasciare un luogo piacevole come l’Europa per andare a vivere nel deserto del Neghev. A meno che, non sappiano, loro di solito sono molto ben informati, (Mossad docet), qualcosa che noi europei non sappiamo. Però forse sono troppo sospettoso.

 

Politica 2.0

Molti sostengono che per fare carriera politica occorre partire dal basso, dal territorio, dal comune. E’ ancora vero? Non ne sono sicuro, sicuramente non è del tutto sbagliato, ma sicuramente sono cambiate molte cose, e in particolare è molto cambiato l’elettore medio. Oggi ci s’informa sopratutto alla TV, ma alla tv non puoi parlare dei problemi del tuo quartiere, quindi occorre parlare dei problemi più generali, più “nazionali”, e l’elettorato si abitua a pensare più in grande, ai problemi e alle promesse nazionali. Oggi, l’importante per i politici è essere riconoscibili, basta vedere quanti personaggi vengono eletti solo in funzione della loro fama, preferibilmente televisiva. Poi ci sono i casi estremi, tipo i 5stelle, personaggi completamente sconosciuti eletti in base a… boh. D’altra parte fare politica locale è sempre più difficile essendo i poteri del sindaco sempre più limitati da province, regioni, governo, tar e simili, mentre gli elettori sono sempre più pretenziosi e insofferenti, che vogliono tutto e subito, e obiezioni tipo “non ci sono i soldi” o “la legge non lo permette” non sono considerate accettabili o degne di nota, specie se sono state promesse elettorali (Vedi il 75% di tasse che dovevano rimanere in lombardia o l’eliminazione del ticket). Non è un caso che anche sindaci che sono stati votati tra i più amati d’Italia (Alessandro Cattaneo) non siano poi stati rieletti. La “grande” politica televisiva, nazionale, ha battuto la politica quotidiana. Fare politica locale è sempre più complicato, troppi interessi contrapposti, troppa attenzione ai particolari, e soprattutto… la crisi economica non aiuta a comprarsi i voti come una volta; volendo darmi alla politica, personalmente io propenderei per volare alto, discutendo, giustamente, più sui grandi problemi che sulle problematiche minori.

Sisifo.

sisifo

L’umanità la immagino come Sisifo, il personaggio mitologico costretto dagli Dei a spingere un masso fino alla cima di una montagna per poi vederlo precipitare verso il basso e ricominciare da capo. In economia è cosi di sicuro, posto in alto il benessere e in basso la miseria, possono variare le dimensioni del masso, la pendenza della montagna, ma una cosa è sicura, occorre sempre spingere. Oggi, per noi occidentali, la pendenza è bassa, e il masso non troppo grosso, ma dobbiamo sempre ricordare che la  fisica ci insegna che ” Se lasciata rotolare liberamente su una pendenza, per quanto questa sia lieve, una sfera raggiungerà sempre e comunque la sua MASSIMA accellerazione”; questo significa che non possiamo permetterci di smettere di spingere, ovvero di lavorare. Magari poco, ma dobbiamo lavorare tutti in modo continuativo, e cosi facendo ci garantiamo il benessere. Se invece smettiamo, il masso, l’economia, comincia a rotolare verso il basso prendendo sempre più velocità. E visto che si ha sempre meno voglia di lavorare, (pensioni e pubblico impiego per tutti)  e si cerca sempre più di far lavorare gli altri al posto nostro, (sia il collega vicino, sia lo straniero) le conseguenze rischiano di essere fatali.

Vendere cara la pelle.

Una tiratura di 5.000.000 di copie di Charly Habdò, contro una tiratura media tra le 50 e 70 mila copie, in più magliette, felpe e simili: Un business della madonna, qualcuno stà guadagnando una fortuna. Beh, almeno non si potrà dire che sono morti per niente…

Questo mi “piace” dell’occidente, siamo pieni di umanità, di sentimento, di umana pietà, insomma di valori, ma non dimentichiamo mai quelli economici, monetari. Il capitalismo è un vero Re Mida, tutto si trasforma in Oro per qualcuno. Nessuno parla mai del fatto che le catastrofi, le epidemie, gli immigrati, gli attentati, gli omicidi alimentano grassi interessi economici, politici, pubblicitari. Ipocritamente si sorvola, abbiamo una forma di imbarazzo a parlarne, ma ci sono , eccome.  Risarcimenti alle vittime, ricostruzioni (ricordate la famosa telefonata la notte del terremoto all’Aquila? Non è assolutamente un’eccezione, all’idea del business, in molti si leccano i baffi quando accadono queste situazioni), forniture mediche, avvocati che si fanno belli con processi famosi, speculazioni politico giornalistiche vergognose, comparsate in tv di parenti e conoscenti delle vittime di omicidi, o degli omicidi stessi. Tutto fa business, spettacolo o carriera. Come commentare quell’operaio diventato deputato del PD solo perchè sopravvissuto all’incendio della Tyssen? O dei parenti di morti famosi che diventano personaggi pubblici e che poi passano alla Rai come collaboratori, o vengono eletti in politica? E i giornalisti? Shhhh, non è carino parlare di queste cose, silenzio, piangiamo sulle vittime o cantiamo l’inno nazionale.

Occidente ipocrita, siamo opportunisti fino all’assurdo, usiamo due pesi e due misure così sfacciatamente da essere imbarazzanti. Prendiamo,ad esempio, il nostro rapporto con l’Islam: io sono contro le religioni in generale e contro quelle monoteistiche con tendenze temporali in particolare, e chi mi segue sa benissimo come la penso. Fermiamoli! Dipendesse da me, avrei già invaso la penisola Arabica e il suo petrolio, e per il resto si fottano. Detto ciò, trovo inaccettabile la pretesa di superiorità morale che ci arroghiamo. Su quali basi? Ricordo che se gli islamici uccidono a casa nostra, (e in  rapporto al numero di islamici presenti in Europa non mi sembra granchè il rischio), è altrettanto vero, vi sfido a negarlo, che sono 150 anni che noi li ammazziamo allegramente A CASA LORO; solo negli ultimi 20 anni ne abbiamo ammazzati direttamente o indirettamente , diciamo, più di un milioncino? Ora, non è che non dorma per questo, ma metterci a fare la morale, a fare le vittime mi sembra alquanto scorretto. E credo che se fossi un musulmano accetterei che mi si uccida, tanto vado in paradiso, ma ciò che mi farebbe incazzare davvero è che mi vengano a dire che ” è per il mio bene”. Sia chiaro, questo non significa che le vittime siano loro, i Musulmani hanno devastato le coste Europee per secoli quando erano loro i più forti. Siamo tutti bastardi alla stessa maniera.

Tra l’altro non capisco neppure certe nostre prese di posizione, prendiamo ad esempio i “foreigner fighters”: perchè li ostacoliamo? Lasciamoli partire, almeno ce ne liberiamo, magari si fanno ammazzare, (o ammazziamoli noi là) un problema risolto, se poi non ci riusciamo, limitiamoci a non lasciarli rientrare. Mi sembra più pratico.

E comunque, da un punto di vista “morale” perchè li si considera così negativamente? Che differenza c’è tra costoro e coloro che andavano volontari nelle “brigate Internazionali” in Spagna nel 36? O nella Falange spagnola se fascisti? O con quelli che salivano in montagna nel 43? Per non parlare delle Crociate…. Ripeto, se li consideriamo pericolosi ammazziamoli tutti, niente in contrario, ricordo che lo stiamo tuttora facendo con i droni e l’aviazione, (molto meno rischioso), ma vi prego, non facciamolo perchè loro sono i cattivi e noi i  buoni, ma solo perchè è nostro interesse farlo. Uccidere il nemico in guerra è consentito, sputare sulla sua tomba no.