Le strade del Paradiso sono lastricate di cattive intenzioni.

Si, come è vero che “le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni” come i disastri dei “buoni” dimostrano ogni giorno, cosi è vero il contrario. Prendiamo l’Avidità, pessimo sentimento assolutamente riprorevole, senza di essa il nostro mondo (occidentale) potrebbe essere completamente diverso e peggiore. Infatti se i nobili e il clero francese nel 1700 fossero stati meno avidi e avessero pagato un pò più di tasse, probabilmente non ci sarebbe stata la rivoluzione Francese, e senza di essa, l’occidente come lo conosciamo oggi non esisterebbe. Infatti fu il loro rifiuto di pagare che impedi allo stato francese di alleviare i problemi almentari e sociali del popolo francese portandolo alla rivolta. Fu la fine dell'”Ancien regime”, dello strapotere del binomio Clero/ Aristocrazia che per millenni ha tenuto fermo lo sviluppo sociale, economico e tecnologico del mondo. La rivoluzione,in seguito,  grazie a Napoleone, esportò in tutta europa nuove leggi e idee, permettendo la creazione di una nuova coscienza che metteva in discussione il principale precetto su cui da millenni si era sempre basato il potere monarchico/religioso, il “Volere di Dio”. Tolto finalmente Dio dalle questioni politiche, o meglio, messo in discussione apertamente, si spalancarono le porte a nuove forze, a nuove idee, che portarono la borghesia imprenditoriale a diventare dominante. Ebbero grande spunto i commerci, l’industria, l’agricoltura, la scienza e la tecnica, cominciò a svilupparsi la tecnologia, anche militare, che portò l’Europa a diventare la potenza globale. Nazioni potentissime come la Cina e l’India, la Turchia, persero il treno, essendo ancora soccubi dell'”ancien regime” che resistette ferocemente ai cambiamenti, furono rapidamente surclassate dall’occidente e addirittura divennero terra di conquista coloniale (e tutto questo ha avuto come molla il desiderio di ricchezza, quindi l’avidità), mentre lo scontro politico scentifico Francia/ Inghilterra, portò la scienza a diventare la grande scienza, quella costosa, non più sovvenzionata dai singoli studiosi, ma dalle Università di stato.

Estremizzando un pò, potremmo dire che se oggi abbiamo il riscaldamento in casa, l’acqua corrente e l’elettricità, è stato anche grazie alla stupida tirchieria dei possidenti francesi del 18° secolo. Buffo, no?

Un’annotazione sulla Cina: Uno dei metodi utilizzati dal potere imperiale cinese per controllare il paese, fu, probabilmente, la scrittura. La scrittura a ideogrammi cinese, è estremamente difficile da imparare, e ciò impediva a larghissimi strati della popolazione di imparare a leggere e scrivere. Questo rendeva assai difficile il propagarsi delle idee e delle proteste, perchè è chiaro che è molto più facile per le forze di polizia individuare e rendere innocuo un oratore che uno stampatore di volantini. D’altra parte, per lo stesso motivo, anche in occidente la lettura fu per millenni riservata ai soli religiosi che avevano il monopolio delle biblioteche e della cultura scritta . Fu grazie a Lutero e alla sua riforma che nei paesi protestanti del nord, non solo fu consentito, ma incentivato l’insegnamento della lettura, che doveva consentire a tutti i fedeli di leggere la Bibbia. L’invenzione di Gutemberg, la macchina di stampa a caratteri mobili, fu l’arma tecnologica finale contro l’oscurantismo religioso, che ne capi troppo tardi le potenzialità; un “errore” che invece i cinesi non fecero, perchè anch’essi avevano già scoperto la tecnica, infatti, esisteva fin dal 1041, grazie alla tecnica dell’inventore cinese Bi Sheng (毕昇 Huizhou, 990 – 1051, Dinastia Song).  ma probabilmente non la lasciarono sviluppare liberamente.

 

Si fa presto a parlare…

Ieri mattina 16/02/2015 è apparso sul corriere della sera, 1a pagina, un editoriale di Galli Della Loggia

“http://www.corriere.it/editoriali/15_febbraio_16/cattiva-coscienza-europea-1bf6b196-b5a5-11e4-bb5e-b90de9daadbe.shtml”

che parlava della guerra. In breve sostiene che l’Europa è diventata pusillanime, e che invece deve essere pronta alla guerra, che ha anche i suoi lati positivi. Fin qui, l’ho trovato abbastanza condivisibile, anch’io credo che la guerra abbia i suoi lati positivi, e anch’io credo che siamo diventati un pò troppo mezze seghe; quello che invece mi ha fatto incavolare, è che, in alternativa alla debolezza Europea, inneggi al “coraggio” degli USA

“La guerra, gli europei dell’Ue hanno deciso di lasciarla agli americani. Credendo così, tra l’altro, di poterli comodamente giudicare dei «guerrafondai» schiavi della «cultura delle armi» e di potersi sentire quindi moralmente superiori ad essi: in una parola più democratici. “

” E invece è vero proprio il contrario. Se anche dopo il terribile Novecento gli Usa hanno potuto lasciare posto nel proprio arsenale ideale e politico alla guerra – e continuare a fare delle guerre – è stato anche perché consapevoli del forte legame della loro società con i valori democratici. …”

Beh, forse il nostro giornalista non fa alcune piccole considerazioni, che vorrei qui ricordargli. Forse il modo più semplice è fare nomi: Caen, Varsavia, Dresda, Sebastopoli, Montecassino, Tokio, Berlino, Rotterdam, Guernica, Nanchino, Singapore, Stalingrado, Mosca, Hanoi Napoli, Smolesch, Amburgo, Genova,  Londra, ecc.ecc. . No, non ci sono nomi di città americane, e conta.

Questa è Caen, “capitale” della Normandia dopo lo sbarco, città che, prima della battaglia di “liberazione” non aveva subito il minimo danno.

Questo per dire che gli Europei, e i Russi, i Cinesi, i Giapponesi, e molti altri popoli la guerra l’hanno vissuta in pieno, e non solo con i caduti al fronte, ma anche con la morte dei civili, delle madri, dei figli piccoli, dei genitori, con la fame, la miseria, la paura e l’orrore. Gli Statunitensi no, loro questa paura non l’hanno provata, e credetemi, c’ è una bella differenza tra essere al fronte con l’angoscia per la propria famiglia, chiedendosi se sono vivi, se hanno da scaldarsi,medicinali, da bere e da mangiare, e il sapere che stanno bene; c’è una bella differenza tra essere preoccupati per il proprio figlio al fronte, e l’essere sotto le bombe.

Credo che se gli Americani corressero il rischio di fare la guerra a casa propria, vedessero le loro città rase al suolo, sarebbero un pò meno “precipitosi” a cominciare il loro “export di democrazia”, Voi che ne pensate?

Scontro tra civiltà. Ma quali? Parte 1

Ultimamente si parla molto di scontro di civiltà, in particolare ci si riferisce allo scontro tra quella Islamica e quella Cristiana. E’ davvero cosi? A mio parere no, o meglio non esattamente. Le civiltà che si scontrano in realtà sono altre due, cioè quelle laica e quella religiosa, due modi completamente diversi di vedere il mondo. Entrambe rappresentate all’interno delle comunità Cristiane e Islamiche, in forza diverse a seconda del paese e del suo sviluppo economico sociale, il laicismo è più forte dove è forte la classe media, la religione dove è più presente la povertà. Un esempio interessante dello sviluppo di questo scontro è la Turchia moderna, il cui fondatore Kemal Pasha detto Ataturk (il padre di tutti i turchi) aveva imposto con la  forza una costituzione laica al paese, trasformandolo nel paese mussulmano più occidentale del mondo; finchè il potere è stato in mano ai militari il governo laico è resistito, ma  la situazione stà cambiando “grazie” alla democrazia che ha permesso l’elezione dell’attuale presidente filoislamista grazie ai voti della maggioranza della popolazione, nelle campagne ancora povera e ignorante.

Ho riflettuto a lungo su cosa sia la religiosità, e sono arrivato ad una conclusione per me assai preoccupante. La religione nasce dalla speranza, mentre il laicismo è figlio del pensiero razionale. L’eterna lotta tra emozioni e ragione, tra sogni e realtà, tra fatti e opinioni, una lotta che solo in occidente e per un numero limitato di anni ha visto vincere la ragione, ma non perchè abbia convinto, ma solo perchè grazie ai suoi frutti, il benessere e la tecnologia, ha comprato “l’anima” dei molti, troppi, emotivi, che non hanno compreso il cambiamento (non ci hanno nemmeno provato) ma ci si sono solamente accomodati.

Fateci caso, la religione è sempre forte dove ci sono i più deboli, perchè? Dio si vede meglio con le lacrime agl’occhi, perchè da speranza (falsa), e chi ne ha maggior bisogno. Sono principalmente i più deboli coloro che si nutrono di essa, i poveri, chi vede o teme la morte, cioè malati e anziani che si rivolgono a Dio nella speranza della guarigione o che ci sia una vita oltre la morte. La religione, tutte le religioni, promettono la vita eterna, e hanno perciò una grande attrattiva su tutti coloro che temono la morte, che sono la stragrande maggioranza, che cosi s’affidano alla religione. Qui però m’incazzo, perchè lo fanno passando però attraverso la scienza (laica) cioè ospedali e quant’altro; quando hanno sparato al Papa dopo non lo hanno trasportato nella Cappella Sistina chiedendo l’intervento divino, ma all’ospedale Fatebenefratelli. Cosi come sono sicuro che anche gli Imam, o i Rabbini, non si recano in Moschea o in Sinagoga, se feriti o malati, ma in ospedale. Però se guariscono, allora DOPO vanno in chiesa a ringraziare Dio. Certo, alle mie contestazioni rispondono che la loro guarigione è la sua volontà, però la loro malattia o ferita no? Che senso ha che Dio ti faccia ammalare di cancro per poi guarirti? Ma le vie del signore sono impescrutabili. Comodo.

Ora, tornando sulla questione principale, laicismo o religione, occorre ricordare che Dio e religione sono due cose diverse, che per millenni la religione è stata strettamente legata al potere, il Re è sempre stato confortato dall’essere “l’Unto da Dio” , sicuramente dalla casta sacerdotale, quando i due ruoli  non si fondevono; Il Re, il Faraone, l’Imperatore ERANO essistessi Dio, e il Papa , in quanto rappresentante di Dio sulla terra era RE.

Si deve ricordare che la religione ha bloccato, ritardato o comunque fortemente ostacolato lo sviluppo della scienza e della tecnologia, e solo grazie alla sua sconfitta derivante dall’illuminismo, dalla rivoluzione francese, dalle guerre napoleoniche hanno potuto cominciare a svilupparsi quello che è il mondo moderno. Un mondo moderno che molti criticano, stando ben attenti però a sfruttaqrne le comodità e i vantaggi.

Ma gran parte di noi a queste cose non pensa, e crede che il nostro benessere sia una conseguenza logica e inevitabile dello sviluppo umano. Illusione, una pericolosissima illusione che ci potrebbe portare ad un futuro assai triste, dove si tornerà alla legge del più forte, e dove per i vinti non ci sarà pietà. Esattamente come lo sport,  pratica osannata e mitizzata, dove per ogni vincente che ha tutto, sodi, fama, ricchezza, ci sono migliaia di perdenti a cui non rimane nulla se non l’amarezza della sconfitta. Anzi, mi correggo, rimane la speranza di riuscire un giorno; però intanto taci e sopporta. Un pò come quei tassisti o cameriere che trovi a Los.Angeles, che ti dicono: “Io sono un attore, faccio il tassista fintanto che riuscirò a sfondare”. “Quanti anni sono che lo fai ?” “24”. Sigh.

Mi sembra tutto cosi illogico: perchè, ad esempio, c’è la tendenza dei media a fare sentire tutti più poveri di quello che si è in realtà, con il continuo mostrare il mondo dei ricchi e dei belli, sembra finalizzato a creare in persone che avrebbero tutte le ragioni per essere soddisfatti della propria vita, cioè noi classe media, l’insoddisfazione; abbiamo un tetto, cibo, calore, cure mediche, un automobile, l’accesso ai divertimenti e al riposo, ma vogliono farci sentire poveri, inferiori, inadeguati. A quale scopo?

Continua…