Il costo di una vita.

A volte sembra che ci si lasci andare a osservazioni (me compreso) inutili, è perchè non sappiamo più che dire? O perchè abbiamo perso le speranze? Mi sa che abbiamo paura tutti che la fine sia inevitabile, e solo ci chiediamo quando succederà.
Dovremmo avere tutti un solo obbiettivo, ma continuiamo a perdere la strada. Qual’è il punto? Qual’è la diagnosi? Se non stabiliamo qual’è la malattia, che senso ha proporre cure? Certo, si può andare avanti per tentativi, ma almeno facciamolo su delle ipotesi strutturate, dopo di che confrontiamoci. Io la mia l’ho espressa spesso, ma la riassumo: troppo terziario. Società in cui l’occupazione è fornita in gran parte dai servizi “cartacei”, in cui centinaia di regole, leggi, codici e codicilli, impediscono la nascita e lo sviluppo dell’imprenditoria e del lavoro reale, è una società destinata al fallimento.
Regolamenti, certificazioni, leggi, normative,con la motivazione di ridurre al minimo assoluto i rischi per la vita umana, di fatto se ne impedisce lo sviluppo economico, e vorrei ricordare a tutti, che nonostante i suoi difetti, inquinamento, morti sul lavoro ecc.ecc. è stato lo sviluppo manifatturiero che ha permesso all’umanità, o meglio ad una parte di essa, di raggiungere l’attuale benessere. Oggi i cattivi industriali inquineranno, (cosa che gl’intellettuali non fanno, anche perchè a non fare un cazzo in effetti non inquina) ma nel mondo “verde” prima della rivoluzione industriale la vita media non raggiungeva i 10 anni, ed eravamo a malapena 1.500.000.000 mentre nel mondo inumano moderno, siamo arrivati ai 40 anni e siamo 7miliardi. Dovendo scegliere… .

Siamo, in occidente, una società di mezze seghe, ormai l’importanza della (nostra) vita umana è diventata assoluta e imperante, meglio spendere milioni di euro che perdere una vita umana, vero? Finchè poi i soldi finiscono. Poi le cose cambiano, cavolo se cambiano perchè ricordiamocelo, dove si è poveri si muore facilmente, e molto. O si è cosi cretini da non averlo capito? Che se vuoi preservare al meglio la vita umana, devi preservare l’Economia, anche a parziale scapito di alcune vite. Molti si scandalizzeranno a questa mia osservazione, o penseranno “perchè non muori tu o i tuoi cari” e lo capisco, è una riflessione naturale, però non cambia il ragionamento: la questione è quanto vale una vita umana? E’ economicamente sensato dargli un valore illimitato? Ad esempio, è  meglio, per la società nel suo insieme, avere un morto ogni 100.000, o chiudere le aziende e lasciare nell’indigenza migliaia di persone? Qualcuno dirà: “occorre creare posti di lavoro assolutamente sicuri”, facile a dirsi, ma è possibile? E sopratutto, è possibile ed economicamente sostenibile per un’azienda, per la società nel suo insieme, la “tolleranza zero”?

POSSIAMO PERMETTERCI LA PERFEZIONE?

PS. Ieri è finito un processo con l’assoluzione piena per il sospettato del delitto di via Poma. 20 anni d’indagini e processi per niente. Quanto è costato? Chi paga? Chi ne risponde? Nessuno, ovviamente, in fondo si è solo sprecato qualche milione di euro che vuoi che sia? Soldi dello stato ovviamente, il quale stato poi per recuperare, ha strangolato qualche piccolo imprenditore per rifarsi, che magari si è suicidato. Ma vuoi mettere? Le vite sono tutte uguali, ma alcune sono meno uguali di altre; prendi il tassista che è stato “ucciso” ( con 6 bottiglie d’acqua?) a Milano, un caso per una disgrazia, mentre per i poveri pirla che si suicidano, un miserabile  trafiletto. Occhio però, se qualcuno di questi cambia registro, potrebbe lanciare una nuova “moda”.

 

Ma ci arrabbiamo o no? SIAMO DAVVERO COSI STRONZI?

La colpa non è dei politici o della “stato” ma di tutti i parassiti di stato, (non TUTTI, ma troppi) burocrati, parastatali, statali, esperti, consulenti, una pletora di “servizi” che non hanno nessuna utilità pratica, assolutamente irresponsabilizzati e INUTILI. Cosa è un servizio che non serve a niente se non a giustificare la propria esistenza? E come se non ne avessimo abbastanza dei burocrati italiani, adesso abbiamo anche quelli europei, che decidono che forma devono avere le banane.Inutile aggiungere che cosa se ne devono fare di quelle banane, aggiungendo anche gli ananas e le angurie.

BASTA! BASTA! BASTA! BASTA! BASTA! E’ assurdo, uno prova a inventarsi qualcosa per LAVORARE, produrre creare lavoro per SE E GLI ALTRI,  deve investire, anzi no, deve SPENDERE un sacco di soldi solo per sapere se il prodotto che vuole fare rispetta le normative, lo stato dovrebbe AIUTARMI a intraprendere, anzichè ostacolarmi. 3000 euro solo per SAPERE QUALI SONO. Un c@@@o di servizio PUBBLICO dovrebbe significare che io presento il mio progetto e con un prezzo ragionevole, 500 euro, IL SERVIZIO PUBBLICO mi fa sapere se è in regola o no, se deve essere modificato e dove. Se io intraprendo, io CREO ricchezza, io ASSUMO operai. Io non voglio che lo stato investa al mio posto, ma almeno che MI AIUTI A FARLO, che se la mia azienda decolla, io VOLENTE O NO, pago le tasse, l’IVA e i contributi. IO CREO RICCHEZZA, per me e per lo stato, per il mio f@@@@@@@@@ paese. LO STATO DEVE AIUTARMI AD AIUTARLO, sono IO che aprendo un’ azienda aiuto lo stato a liberarsi dei disoccupati, a pagare le pensioni, a pagare gli stipendi della pubblica amministrazione, e anche gli stipendi dei nostri dirigenti, i loro stipendi, come fanno a non capirlo? Non sono solo parassiti, sono parassiti suicidi perchè stiamo cedendo, e poi sono cazzi, ma anche per loro.

E noi, cosa facciamo, ci svegliame e reagiamo, o continuiamo a fare i co@@@@@ fino a essere spianati? (anche quelli che credono di salvarsi le chiappe, ricordino che i tempi son cambiati). Reagiamo.     kurskit@yahoo.it

 

 

Ucraina libera e bella?

Barroso chiede che la Russia non s’intrometta nella questione ucraina: mi sembra una richiesta decisamente ipocrita oltre che stupida, l’Ucraina e la Russia sono stati insieme per anni e si pretende che stiano fuori dai giochi, mentre noi, che con l’Ucraina non abbiamo niente a che fare possiamo intrometterci, che pretesa scema.

L’ucraina è finalmente libera. O no? Il concetto di democrazia occidentale mi sembra discutibile, è democratico quando vincono i nostri, in caso contrario no. Non mi sembra facile distinguere tra colpo di stato o rivoluzioni colorate, e si che quando l’ha fatto Mussolini, mi sembra che la cosa sia stata presa male. Dipenderà dal colore? Si sa, il nero è sempre il colore del buio, forse se avessero fatto la marcia su Roma in arancione sarebbe stato diverso. Adesso vediamo cosa succede, l’Ucraina ha un assoluto bisogno di soldi, e voglio vedere se l’UE è in grado di trovarli, visto il bisogno che ne abbiamo anche noi . Putin non credo proprio sia intenzionato ad aiutare, e chi può dargli torto, appena smetteranno di pagare pensioni e stipendi, cosa succederà? Gli Ucraini (una parte almeno)si rivolgeranno a coloro che hanno sostenuto la loro battaglia per la libertà, cioè USA e UE? E americani ed europei sempre più spremuti accetteranno un ulteriore salasso? Mah, temo di no. Però mi sembra che la tensione nel mondo si stia alzando sempre di più, e Russi e Cinesi si stanno innervosendo, mentre gli USA sembrano molto aggressivi politicamente e militarmente. Come sempre il problema è sopratutto economico, ma sembra che sia molto difficile uscire senza che si alzi la tensione. Che come nel 29 si possa uscire dalla crisi solo grazie ad una guerra mondiale? Ma uscirne stavolta potrebbe essere un pò più complicato… Un bel pò più complicato.

Einstein diceva “Non so come sarà combattuta la 3a guerra mondiale, ma so come si combatterà la 4a: con la clava”.

Meditate gente, meditate.

Non lo trovate grottesco?

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2014/notizia/venezuela-morta-miss-antichavistaferita-durante-le-proteste-di-piazza_2028031.shtml

Ma perchè una modella ricca, bella e giovane va a manifestare? Siamo in un mondo strano, ciò mi ricorda una manifestazione di Forza Italia a cui assistetti nel 95, in cui c’era una signora con pelliccia di visone e coperta di gioielli che sembrava S.Gennaro, con un cartello con la scritta “basta con lo stato che ci sfrutta”. ????

Ora, sono solo io a trovare tutto ciò grottesco? Ora, una manifestazione squisitamente politica potrei ancora capirla, ma non con sottintesi economici, come fai tu ricco a protestare per una politica economica che ti ha permesso di diventarlo e di restarlo?

Se si mettono a protestare e a manifestare i ricchi, i poveri cosa dovrebbero fare? BOH, io non ci capisco più nulla.

Su Dio e le religioni.

In un blog, un credente con cui stavo discutendo, ha definito l’illuminismo un “periodo buio”. Che adesso sia l’illuminismo il periodo buio, oltre che una contraddizione in termini, è quantomeno divertente, ci tengo a ricordare che se si verifica lo sviluppo DEMOGRAFICO, sociale ed economico mondiale, questo ha avuto un’enorme accellerazione grazie e DOPO a questo periodo storico, sopratutto in occidente, dove è nato e si è diffuso. Un caso? Non direi proprio. Comunque mi chiedo perchè quando un “credente” si ammala non va in chiesa, alla moschea o in sinagoga , anzichè nel LAICO scientifico, ospedale, uno delle tante “aberrazzioni” dell’illuminismo e della scienza laica.
Io credo che se uno è una brava persona lo è sempre e comunque, qualunque sia la sua filosofia o religione, cosi come è vero il contrario.
Detto questo, chiunque è libero di credere ciò che vuole, a Dio, Budda o agli extraterrestri, basta che non imponga la propria fede agli altri. Diverso il discorso della fede politica, perchè essendo un concetto sociale, per funzionare richiede che l’intera società si adegui a regole comuni, da qui la logica contrapposizione anche violenta. D’altra parte non ci sono alternative, o questo o l’anarchia.
Un bel problema.

Ripeto, ogni tanto è meglio farlo.

Un’altro dei miei “ripetita iuvant”, cioè ogni tanto ripropongo articoli o argomenti già trattati, visto che non posso sperare che si leggano tutti gli articoli scritti finora, anche se mi farebbe piacere, e perciò mi scuso su chi li deve rileggere, sperando che non si annoino.

I diritti sono diritti, i privilegi sono privilegi. Non è che una malattia perchè diventa cronica smetta di essere una malattia, é chiaro? Sentir parlare di diritti acquisiti è un non senso logico, cosi come non ha senso che una legge non possa essere applicata retroattivamente se i danni che è chiamata a risolvere  proseguono nel tempo. Mi spiego, io posso capire che se ho costruito una casa dove prima si poteva e adesso no, non posso pretenderne l’abbattimento, ma se questa è una fabbrica inquinante costruita quando non c’erano le leggi antinquinamento, mi sembra logico che io non possa comunque permettergli di continuare ad inquinare, o no? Allo stesso modo, se io ho concesso in passato benefits (super pensioni e superstipendi) che oggi non posso più permettermi, io, stato o privato, ho il diritto di ricontrattarli, o di chiuderli.

Il concetto di potere economico e quello di ricchezza non sono la stessa cosa, il potere è qualcosa che non è tanto legato alla tua forza quanto alla debolezza dell’avversario, come sa bene chiunque si sia interessato di metodi di controllo di massa. A cosa ti serve la “crescita” se hai il potere? Da che mondo è mondo chiunque detenesse il potere ha fatto di tutto per impedire la “crescita” delle masse, anche se ciò poi si sarebbe trasformato in accrescimento della ricchezza personale del “padrone”, ma a discapito del proprio potere. A partire dalla religione tutti, o quasi, si sono comportati cosi, impegnandosi a mantenere la plebe nella povertà e nell’ignoranza, anche a discapito della proprio livello di vita, ma mantenendo però il potere assoluto, e la possibilità di abusarne. Questo fenomeno è riscontrabile ovunque, anche da poveri che però, per vari motivi, possano trovarsi in posizioni di forza, vedi i soldati in guerra. E’ la droga più potente. E’ facilmente dimostrabile, non si spiegherebbe l’esistenza di masse di poveracci se cosi non fosse. Se i miliardi di persone povere arricchissero come noi, si arricchirebbero ulteriormente, a dismisura, le classi dominanti, ma per poter “dominare davvero loro hanno più bisogno della nostra maggiore povertà che di una maggiore ricchezza loro. Infatti usano i poveri per impoverire noi, non il contrario.  Forse sarà un caso, ma…

 

 

Pazzia suicida?

17 Miliardi di Dollari? Facebook ha acquistato Whatsapp per una cifra “monstre”. Ma siamo proprio cosi cretini? Che valore aggiunto ha Whatsapp, oltre quello di mettere in difficoltà le telecom? A cosa serve? A scambiare le stesse cazzate che puoi scambiare su facebook o su altri decine di modi? Quanti posti di lavoro ha creato? Ci stiamo suicidando in massa, siamo cosi stupidi da non riuscire a crederci, stiamo distruggendo quantità immense di denaro per finanziare un mondo virtuale , sia internet che finanza, a scapito dell’economia vera, sana, basata sul lavoro e sulla creazione e ridistribuzione della ricchezza.

Ma come si fa a non capire che l’obbiettivo delle lobby del vero potere non sono i poveracci, ma siamo noi, la classe media? E’ la classe media l’ostacolo che impedisce ai potenti di diventare “onnipotenti”, non i poveri, quelli si comprano con poco. Siamo noi, quelli che hanno 4 soldi, che credono stupidamente di essere al sicuro, l’ostacolo che deve essere spazzato via, e lo stanno facendo. Come? Semplice, distruggendo i posti di lavoro, i piccoli artigiani e commercianti, Ad esempio facendoci risparmiare, accumulare denaro per poi farcelo “investire” nel mondo virtuale della finanza, in modo che sia facilissimo distruggerlo, e noi con lui.

PENSATECI, distruggere case, fabbriche, oggetti, automobili, strade, ponti, non è facile, costa rischi, fatica e spese, mentre far sparire miliardi di euro bastano pochi minuti e nessuna fatica.Se distruggi una casa, il proprietario si ribella, ma se ti distruggono i risparmi, cosa puoi fare?

Classe media, pensa, capisci e reagiamo prima che sia troppo tardi.

 

Ma perchè non stanno zitti?

Fermo restando che Elkann ha dimostrato la sua intelligenza, uno nella sua posizione non può fare dichiarazioni simili, giuste o sbagliate che siano, dobbiamo domandarci però se davvero non c’è un problema (x molti, non tutti) “giovani”? Già Elkann lo ha dimostrato che un problema ci sia, ma mi chiedo se sono oggi, in maggioranza, all’altezza della sempre più difficile situazione in cui si trovano.  Temo di no. Certo, la colpa non è solo loro, ma soprattutto dei genitori che, seguendo la linea dettata dai mass media, li hanno rovinati mettendogli in testa di essere tutti dei vincenti, dei leader, anche se moltissimi non lo sono affatto. E’ ” L’ American dream”, il sistema inventato dai “padroni del mondo” per mettere in competizione tra loro le masse, non solo quelle popolari ma tutte, minandone la compattezza e perciò la forza. Molto intelligenti, ammettiamolo. Basta sfruttare l’amore di mamma, ed ecco che tutti vogliono fare gl’artisti, i cantanti, i ballerini, gl’attori, i manager, gl’imprenditori, tutti capi insomma, un grattacielo formato di soli attici: perchè invece chi lavora e produce davvero, è uno stronzo, una nullità. Tutti con i figli che devono diventare ricchi, belli e dottori, perchè “noi siamo vissuti meglio dei nostri padri e i nostri figli dovranno vivere meglio di noi”, che poi questo abbia un senso, o anche che sia giusto, non ha importanza. La tesi è “Sempre più in alto sempre più difficile”, mai accontentarsi, ( del buon livello che si era raggiunto) ma pretendere sempre di più… fino alla catastrofe. Non che io pensi che occorra fermarsi, ma forse procedere con più calma si, perchè quando si arriva a certe altezze, forse è saggio consolidare, rinforzare la propria base prima di continuare la salita, o, se si preferiscono termini militari, garantirsi le linee di rifornimento e mettere in sicurezza i fianchi.

Ho qualche dubbio che sia la strada giusta. Anzi, i fatti dimostrano che non lo è. Si è creata in poco tempo la situazione che nel passato si veniva a formare in centinaia di anni, oggi gl’imperi crescono, si corrompono e crollano a velocità impressionante.

Abbiamo allevato  generazioni di Ateniesi deboli in un mondo che è sempre più per Spartani duri?

Mah, Renzi e Letta, la politica gioca sulla nostra pelle. (e sulle nostre palle.)

Vediamo cosa succede adesso, ma non capisco come si continui a pensare che cambiando il governo si risolva qualcosa, visto anche il numero di governi che abbiamo già cambiato negli ultimi 70 anni.

Non lo capisco proprio, visto che ogni proposta del governo è sottoposta all’approvazione (ricatto?) di un parlamento, sul quale non mi esprimo per carità di patria, che a sua volta è sottoposto al ricatto delle varie lobby. Quanti governi hanno potuto davvero fare ciò che  volevano? Quanti ministri hanno potuto dire : questa legge è quella che io ho voluto, e me ne assumo tutta la responsabilità.? Nessuno credo, tutte le leggi sono state stravolte più o meno pesantemente, di fatto rendendole assolutamente non funzionali, inutili o inapplicate. Però un sacco di cittadini pensano che sia questa la soluzione di tutti i guai. Sono solo ingenui, innocenti, o anche un pò imbecilli? O forse solo ipocriti? Mah. (4 I.)

Noi Italiani siamo un popolo di “servi”?

Io continuo a pensare che se non si cambia la nostra mentalità da SERVI, (per noi tutto dipende da chi sta in alto, dal “padrone”) non ne usciremo, ne oggi ne mai. Si, da SERVI, perchè se si pensa che ciò che noi facciamo o pensiamo non abbia nessun effetto, perchè dipende tutto dalla “testa”, significa che ci consideriamo delle nullità, che conta solo l’operato del “padrone” o del potente di turno. Abbiamo una mentalità da schiavi. E non solo schiavi, ma anche schiavi stupidi, il che è anche molto imbarazzante,  infatti solo degli schiavi cretini chiedono che sia il padrone a “cambiare” le cose. Quale vantaggio ne avrebbe? Sarebbe scemo da parte sua farlo, no? E’ da scemi solo pensarlo, figurarsi il pretenderlo.

Questo senso d’impotenza, di rinuncia generalizzata è molto sconfortante dal mio punto di vista. Perchè siamo così sottomessi? Chissà, forse dipende dalla religione cattolica che ci ha insegnato a confidare nella provvidenza e nell’aldilà? Certo è intelletualmente comodo, lasciare tutte le responsabilità agli “ALTRI”, che infatti sono sempre i responsabili di tutti i guai (mentre se le cose vanno bene è ovviamente merito nostro). Chi poi siano poi questi “ALTRI” non è dato a sapere; cosi come Dio, sono un concetto astratto, alla cui esistenza si deve credere a prescindere, demoni che fuoriescono dall’inferno, ma solo quando ci fa comodo. Ma gli Altri, (per gli “altri”) siamo NOI.

Alla fine  lo scopo è solo l’infantile tentativo di evitare le responsabilità, ma ormai non è più possibile, lo spazio è finito, il prossimo passo ci farà precipitare, e le preghiere e le maledizioni non ci salveranno