Il vecchio deve morire.

Ribadisco il mio punto di vista: tassi d’interesse troppo bassi non sono logicamente giustificabili in una situazione come quella italiana, dove i rischi di problemi ci sono, eccome, (leggi CAC). Io non sono un esperto ne tantomeno opero nel settore, quindi ne so meno di molti di voi, ma continuo a pensare che il tasso dovrebbe essere relazionato ai rischi, e continuo a non capire perchè io dovrei rischiare i miei risparmi a tassi come quello dei BOT. Tutta questa storia dei tassi bassi che dovebbero aiutare l’economia non mi è chiara, perchè se è vero che i minori costi passivi aiutano i debitori, è altrettanto vero che però non incentivano gl’investitori a finanziare attività economiche produttive che preferiscono ricercare soluzioni meno rischiose, ma anche molto meno stimolanti per l’economia reale, quali finanza, l’arte, beni e immobili di lusso, che hanno un rapporto costo/posti di lavoro, socialmente inutile ( ripeto alla noia, sono solo i posti di lavoro dignitosi e dignitosamente pagati la vera anima dell’economia, la reale ricchezza di una società).

Come sempre è una questione di via di mezzo; ma sopratutto per venire fuori da questa crisi occorrerebbe avere le palle per chiudere tutte quelle situazioni diventate insostenibili, tipo Alitalia e Italia, che pesano come un masso su di noi, in modo di liberare l’area e ripartire. Occorre smettere con l’accanimento terapeutico, ciò che non può essere salvato deve essere eliminato come si fa con l’arto incancrenito, lo scopo della medicina è di curare, non di far sopravvivere, e questo deve valere anche in economia.

Anche gli incendi nelle foreste, contrariamente a quelli che tutti pensano, hanno la loro utilità, un incendio è utile per ripulire le foreste e i boschi, che in caso contrario dopo un pò vengono resi sterili dall’accumularsi dei rifiuti e dalle foglie secche sul terreno, che impedendo alla luce di raggiungere il terreno lo soffocano, specie oggi che non si puliscono più le montagne,  Occorre fare pulizia, di aziende decotte e debiti incancreniti, e anziche concentrarsi sulla sopravvivenza del vecchio, trasferire le risorse sul nuovo e dare spazio a nuove idee e mercati. Il vecchio deve morire.

PS. Per questo la guerra è considerata da molti utile e inevitabile, perchè costringe a scelte che normalmente non verrebbero fatte, scelte dolorose, ma che alla fine hanno aiutato lo sviluppo sociale, tecnologico e scentifico più dei decenni di pace.

Carota e bastone.

Qualcuno dice che è giusto che i luminari si facciano pagare molto, perchè la qualità si paga. Ora, vero che non si può mettere tutti sullo stesso piano, ma de qui a giustificare certe differenze di stipendio, ce ne corre. Prendiamo ad esempio il classici “luminari della medicina” che si fanno profumatamente pagare: potrebbero essere lo stesso cosi efficaci, ammesso che lo siano, se non avessero a loro disposizione Tac, esami del sangue, medicinali, ecc.ecc. cioè tutto ciò che la società dei “mediocri” gli mette a disposizione? Certamente no, quindi pur risonoscendo giustificato un trattamento economico superiore per un individuo rispetto ad un altro meno abile, certe differenze non sono ne giustificabili ne moralmente accettabili. Ma la cosa che m’infastidisce di più sugli eccessivi emolumenti riconosciuti a  parte del mondo intellettuale, i famosi superconsulenti, è che non pagano in modo proporzionato i fallimenti. Ad esempio, in caso di una malattia, il “luminare” se è davvero tale, dovrebbe ricevere una paga standardizzata con l’eventuale premio extra dovrebbe essergli riconosciuto solo in caso di successo. Non mi risulta sia cosi, e questo non è giusto: la giustizia è carota e bastone, premio e punizione che devono essere comparabili, guadagni molto? Devi pagare caro anche i tuoi errori, in caso contrario è sempre il “privatizzare i pro e socializzare i contro”, con le disastrose conseguenze che sotto gli occhi di tutti, specialmente a livello di gestione statale e bancaria.

Disoccupazione e moneta.

La disoccupazione è un fenomeno che nasce quando si viene a rompere l’equilibrio costo beneficio tra il lavoro di un individuo e il suo costo in rapporto al prezzo di vendita dei beni prodotti. Molte le possibili cause che concorrono a creare questa situazione, che vanno dall’avidità dell’imprenditore, alla scarsa produttività del salariato, all’eccessiva competitività del sistema (prezzi bassi = minori margini, necessità di comprimere i costi, maggiore automazione) non dimenticando l’eccessiva pressione fiscale. Tra tutti i pericoli che minacciano la nostra esistenza di paese civile, la disoccupazione è il peggiore, mina la compattezza della classe media, distrugge la fiducia nel futuro e quindi la voglia di consumare, intraprendere ed investire, che è ciò che crea la ricchezza reale. Lavoro e sicurezza, sono gli elementi base della società, non il denaro o moneta che dir si voglia.

Come continuo a ribadire qui, il denaro è solo l’ologramma della ricchezza, non esiste realmente, ma noi ci comportiamo come se lo fosse e questo crea confusione, perchè abbiamo la sensazione che essa, la ricchezza, sia il doppio di quella che realmente è, quella reale + l’ologramma,e questo porta facilmente allo spreco e apre spazi al parassitismo finanziario. Se il denaro non esistesse, se fosse possibile vivere di solo baratto, ecco che scomparirebbero tutti i disoccupati e i profittatori, perchè si tornerebbe al “chi non lavora non mangia” garantendo l’unica vera giustizia sociale ed economica. Infatti chi non producesse beni o servizi utili, sarebbe immediatamente condannato, non avendo nulla da scambiare, e anche certe valutazioni evidentemente eccessive se non assurde, non esisterebbero.

Sarebbe l’ideale, e la sfida è questa, trovare il modo di creare questa situazione anche usando il denaro, creando della moneta che cresce e cala seguendo in modo preciso la produzione delle merci, mantenedo un rapporto ragionevole tra risparmi e debiti. Una mela acquista valore monetario nel momento che viene immessa sul mercato, .ma lo dovrebbe perdere nel momento che viene mangiata. Quindi il suo valore monetario deve, o scomparire, oppure passare ad un’altra mela che viene prodotta, in modo che non se ne crei in eccesso. In pratica il valore monetario equivalente al prodotto mele, è dato dall’insieme di tutte le mele CONTEMPORANEAMENTE presenti sul mercato.

Tutte le soluzioni che si appoggiano al monetarismo, sono solo trucchi contabili, utili solo se occasionali e di breve durata.

Mi sembra fondamentale capirlo. O sbaglio?

Nota: sò che ripeto spesso alcuni concetti o domande, ma noto che c’è la tendenza a non soffermarsi troppo sulle questioni, per cui io insisto sulle questioni che a mio parere è fondamentale fissare nella nostra mente, anche a costo di risultare noioso e “fissato”.

Immaginate di fare una serie di calcoli, un’espressione algebrica, partendo da una X, un’incognita. Ora, dopo lo sviluppo eccoci arrivare alla conclusione, al risultato: 5X

Tutto bene, i calcoli sono corretti e ne siete molto soddisfatti; poi arriva vostra figlia di 10 anni, e guardando il risultato, se ne esce con un “papà, ma a quanto corrisponde realmente il “5X”? Ohibò!

Cioè, se stiamo ragionando, ad esempio, di lunghezze ma io non so a quanto corrisponde la X, (mt?, cm? km? inch? piedi? miglia?) a cosa mi serve tutto questo calcolo?

E’ quello che succede continuamente in economia, si fanno calcoli complicatissimi, coinvolgendo grandi professori, esperti, analisti, e similia, ma non si sa che cosa da effettivamente un VALORE AL DENARO! Battaglie furibonde tra stampatori(MMT), mercatisti e statalisti, e nessuno sa chiarire il punto fondamentale. Cosa  è il denaro?

Visto che è alla base del nostro sistema sociale, non mi sembra un problema da poco. Sapere di essere in una gabbia sospesa ad un’altezza “5X” e che devo decidere se uscire dalla porta o meno, mi sembra importante sapere se “X” è un cm o un kilometro, o no?

So di essere noioso e ripetitivo, ma cosa è DAVVERO il denaro?

Continuo a domandarmi se sono matto io o…..

Corrotti e corruzione. Secondo il nuovo supercommissario dell’EXPO’ in Italia nessuno o quasi va in carcere per corruzione. Sembra sia impossibile che tra i vari gradi di giudizio e le varie leggi, qualcuno rischi qualcosa più che qualche tempo di arresti domiciliari. Da qui la mia riflessione, applicabile in questo e mille altri ambiti: ma lo scopo di una pena, è quella di punire il colpevole o anche quella di fare da deterrente? Perchè in tutta sincerità, anch’io mi farei corrompere se sò di rischiare poco o niente, specie se in ballo ci sono centinaia di migliaia se non milioni di euro. Voi non fareste un mese di gattabuia e 1 anno di domiciliari per 3/4 milioni di euro? Ditemi dove si firma.

La punizione non serve come vendetta, nessuna vendetta potra mai ridare la vita a qualcuno ad esempio, ma è utile a fare da esempio a coloro che sono tentati di commettere lo stesso reato, scoraggiandoli e riducendone il numero. Se un corrotto e un corruttore fossero puniti in modo pesante ed esemplare, 10 anni di galera e la rovina economica, sicuri che la corruzione sarebbe cosi diffusa? Solo il fatto di rischiare molto di più porterebbe come minimo ad accrescere di molto il costo della corruzione, rendendola molto meno conveniente.

Elogio del plusvalore (o della ricchezza che dir si voglia).

Personalmente non amo tutto ciò che è eccessivo, ma questo non significa che il superfluo sia sbagliato, che la ricchezza sia immorale. Immorale può essere  come questa viene  realizzata e usata , ma la ricchezza, l’accumulo di plusvalore, di per se non solo è morale, ma è utile e indispensabile allo sviluppo della società.

E’ il superfluo, il plusvalore che ci permette di esplorare nuove vie, di evolverci.

Se le risorse che troviamo sono sufficenti solamente alla semplice sopravvivenza, c’impediscono di investire, di crescere. Banalizzando, se l’acqua che ho è appena sufficente per consentirmi di andare da un punto ad un’altro del deserto e ritornare indietro, non potrò mai allontanarmi di più, e scoprire cose c’è dietro le dune. Se invece ne ho anche solo un pò di più, potrò accumularla, e un giorno rischiare il viaggio.

Questo contemporaneamente spiega anche perchè è importante che questo plusvalore non sia limitato ai pochi, ma debba essere il più diffuso possibile, anche se non necessariamente in modo uguale e uniforme; infatti più persone hanno la possibilità di investire, più possibilità di nascita di nuove idee,  di progresso si creano.

Il plusvalore è tutto ciò che è superfluo al soddisfacimento dei nostri bisogni fondamentali, come mangiare, bere, coprirsi, e che si dedica al soddisfacimento dei nostri desideri.

 

Mercato libero: ma vaff….

Sta storia del mercato che si regola da solo ha rotto le palle. Per 5000 anni hanno dominato le regole del “libero mercato” nel mondo e il 99% della popolazione faceva la fame, la FAME, non “doveva rinunciare alle ferie o alla pizza” e così accade ancora in buona parte del mondo. Noi occidentali siamo stati miracolati dall’illuminismo, dalla rivoluzione francese e da quella industriale, l’invenzione della macchina a vapore, non disperdiamo i ricchi dividendi di questa fortuita combinazione, o ce ne pentiremo amaramente. Anzi, è solo se esporteremo ovunque i benefici sociali (altro che la democrazia), che ne abbiamo ricavato, che potremo garantire alla terra , a noi e ai nostri figli, un futuro decente. Se invece , come sta accadendo, continueremo a dare per acquisite e scontate queste conquiste, le perderemo, torneremo indietro e la gran parte di noi tornerà nell’area “poveri”. Controllare la crescita demografica, ridistribuire più equamente la ricchezza significa sconfiggere la concorrenza fiscale e salariale, creare mercato e lavoro, garantendo una vita dignitosa a tutti, lasciando lo spazio ai più bravi od ambiziosi di crescere ed arricchire quanto vogliono o riescono.

Ripeto e ripeterò sempre: niente è peggio della miseria, ci rende deboli, spaventati, meschini, servili, feroci, spietati, vittime e carnefici contemporaneamente. Come disse un personaggio nel film “Gangs of New York”:” I poveri non saranno mai un vero problema finchè ci saranno altri poveri disposti ad ucciderli per pochi spiccioli”. La classe media, noi, la puoi distruggere solo dal basso, dall’interno;  un pò come la bomba demografica palestinese per gli Israeliani.

I poveri sono il pericolo, la soluzione non è quella di eliminare i poveri, ma quella di distruggerne la povertà.

Dimostro che siamo stupidi.

Il caso MOSE. Sapete tutto immagino, ma la cosa che interessa a me è che sono stati smascherati i corrotti a causa delle loro spese, spendevano molto di più di quello che denunciavano. http://www.italianotizie.net/2014/06/mose-le-spese-folli-della-cricca-tra.html   Bene,ma la cosa che personalmente mi ha colpito è che nessun giornalista, nessun commentatore che io abbia letto o sentito, si sia incuriosito sul fatto che un generale della finanza in pensione potesse dichiarare più di 2.000.000 di euro di reddito. Ma sono scemo io a trovarlo assurdo? E’ normale che un generale in pensione possa dichiarare più di due milioni di reddito? Cosa cazzo fa per giustificare una cifra che possono difficilmente dichiarare imprenditori che hanno almeno 20 dipendenti? Ma tutta questa gente perchè è cosi (troppo troppo troppo) ben pagata e perchè lo si trova normale? Ma solo io trasformo le cifre in anni di lavoro di una persona qualunque e non risece a spiegarsi la differenza? Siamo proprio cretini, ci meritiamo tutto quello che ci succede.