Trinità.

Si DEVE comprendere che il denaro, il credito e il debito sono come la S.S. Trinità,  uno e trino , tre cose che sono una. Così come un cono può creare figure geometriche diverse se guardato da più prospettive , (un cerchio, un triangolo, un cono), cosi questo/questi elementi suscitano reazioni e prendono valori diversi, a secondo dei punti di osservazione ma alla fine sempre della stessa cosa stiamo parlando. Cos’è il denaro se non un credito? E che cos’è un credito se non l’altra faccia di un debito ? Perciò se A=B (denaro= credito) e B=C (credito=debito), A=C (denaro=debito), questa è logica, che al contrario della matemantica è finita e dimostrabile.

Avete presente la storia dei cento euro che passando di mano in mano pagano 1000 euro di debiti? In breve: immaginate 10 persone che debbano 100 euro uno all’altro, ma sono senza un cent. tot debito 10 persone x 100 euro = 1000 euro. Arrivo io,  presto 100 euro a mio cugino, uno di costoro, il quale li da al suo vicino che a sua volta li da al suo e cosi via finchè non ritornano a mio cugino, che me li rende. Risultato finale? Ho fatto scomparire 1000 euro di debiti, una buona azione che a me non è costata nulla. Domanda:  qui prodest? Ovvio, a chi prende gl’interessi, se non ci fossero non ci sarebbe neppure il debito.

Ribadisco, il denaro/credito/debito è come la morfina, ha una sua utilità ma occorre non esagerare, non deve diventare un vizio, sempre un mezzo, mai un fine.

E’ questa la, in fondo banale, grande truffa su cui qualcuno si arricchisce e moltissimi impoveriscono,  si gioca sulla nostra ignoranza e mancanza d’immaginazione.

Ci sono vittime e vittime.

Poco fa ad una trasmissione radiofonica su Radio 24, Focus economia, il giornalista (non era Barisoni) rispondendo all’ SMS di uno spettatore che difendeva i greci e attaccava gli speculatori, rispondeva dicendo che occorre considerare che se i greci ci rimettevano, però c’erano degli investitori che ci guadagnavano, citando ipocritamente i “fondi pensione”. Ora mi sarebbe piaciuto ricordare all’idiota, che I fondi pensione esistono SE ci sono coloro che hanno un posto di lavoro, se questi diventano disoccupati, i fondi pensione vanno a farsi fottere, e che questi dovrebbero limitarsi a investire su prodotti assolutamente sicuri e non speculativi. Infine, dovrebbe capire che c’è una certa differenza tra l’essere un padre di famiglia che perde il lavoro o la casa, e un anziano, o un ricco,  che rischia di perdere soldi che evidentemente non gli servono, se si può permettere di rischiarli speculando. Un giornalista che non riesce a fare questa semplice distinzione, dimostra il basso livello professionale che esiste nei nostri media, o più probabilmente, prova il loro ruolo di “voce del padrone”.

Lavoratori o servi?

Evidentemente in Italia ci sono lavoratori di serie A, serie B, C, D ecc.ecc.. Il nuovo Jobs Act di Renziana illuminazione non fa che confermarlo, si applica solo ai lavoratori del privato, (partite Iva? chi cazzo sono?) al pubblico no. Ora, che noi lavoratori privati siamo i “figli della serva” è, o dovrebbe essere, ormai evidente a tutti, anche ai più cretini di noi, che evidentemente , essendo appunto “figli della serva”, siamo considerati servi. Poi ci lamentiamo se continuiamo a prendere pedate in bocca, se non abbiamo l’intelligenza di scendere in massa in strada per farci riconoscere il nostro diritto di essere considerati uguali agli altri lavoratori, dimostriamo che effettivamente l’animale che ci rappresenta meglio è il BUE, cornuto e castrato. Perchè che siamo senza palle, mi sembra evidente dalla nostra passività. Ho un dubbio, appurato che non abbiamo le palle, ma che siamo COGLIONI le due cose si compenseranno?

PS. Sto guardando Crozza, divertente. Non è che a forza di ridere delle nostre disgrazie finiremo col piangere?

Il cliente ha sempre ragione. O no?

Stamane guardavo una trasmissione tv con dei politici, un talk show, di quelle dove telefonano i telespettatori. Dovrebbero fornire dei sacchetti per il vomito, come sugli aerei. Si dicono tante di quelle stronzate, che uno s’aspetterebbe che si apra una voragine e che venissero inghiottiti, o che almeno qualcuno tirasse lo sciacquone, invece proseguono come niente fosse.

L’unica cosa è dare addosso all’avversario, sempre e comunque, anche se le cose che loro rimproverano all’avversario sono esattamente le stesse che hanno, o non hanno, fatto loro stessi quando erano nella stessa posizione. Abominevole. Ma sopratutto, MAI DIRE LA VERITA’ AGLI ELETTORI, bisogna dare loro ragione sempre, indifferentemente dalle enormi scemenze che questi dicono, o dai ragionamenti da ignoranti, ipocriti, opportunisti,coglioni che fanno e che qualunque persona dotata di un minimo di cervello sarebbe in grado di demolire in 5 secondi.

Ma guai a non assecondare. Il “cliente” elettore ha sempre ragione, e vale anche per il giornalista di turno, perchè lo spettatore/elettore è anche un SUO cliente. Che speranza può dare una classe politica che non ha il coraggio di dire la verità agli elettori? Certo, magari in modo delicato, prendendola alla lunga, ma qualcuno deve dirla, invece niente, e poi ci si lamenta se ci troviamo nei guai; ma se il medico non ha il coraggio di dire al malato la gravità della sua malattia, come si può sperare che questo si impegni nella cura?

Esempio:La comunità europea ha dato torto al governo italiano per il trattamento riservato ai precari della scuola (e della PA).

http://www.corriere.it/scuola/14_novembre_26/precari-scuola-l-italia-condannata-corte-giustizia-ue-180b5628-754e-11e4-b534-c767e84e1e19.shtml

Costoro non solo dovranno essere assunti, ma addirittura potrebbero chiedere allo stato un risarcimento per i danni (teoricamente vale x tutto il pubblico impiego). Ora, senza entrare nel discorso, mi chiedo perchè nessuno ha il coraggio di dire a costoro, e anche a tutti gli altri Italiani, che I SOLDI SONO FINITI, e che se non si tagliano in modo pesante sia la spesa dello stato, sia le tasse, qui coliamo a picco, e alla svelta. Sarebbe bene anche ricordare a costoro, i precari, che lo Stato in Italia mantiene un numero impressionante di persone: oltre ovviamente ai soliti politici e relativo indotto di +o- parassiti, ci sono i disoccupati, cassintegrati, pensionati, e anche molti lavoratori pubblici di assai dubbia utilità, (e di sicuro è vero anche per molti insegnanti) che hanno un lavoro, pur se precario, solo perchè se  lo è inventato lo stato, che non dovendo davvero rendere conto dei suoi sprechi, ha potuto farlo. Ma adesso siamo sull’orlo del precipizio, il carico fiscale e burocratico su coloro che producono DAVVERO è diventato non solo inaccettabile, ma insopportabile e il sistema stà implodendo. ORA SONO CA@@I, e o lo si capisce alla svelta, o niente ci salverà da un disastro.

IL POLITICO, E IL GIORNALISTA, SERIO QUESTE COSE DOVREBBE AVERE IL CORAGGIO DI DIRLE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

Sono stufo di sentirmi dire che un “povero” insegnante prende 1200 euro al mese, senza che si specifichi che è solo il primo stipendio e che le ore annuali sono assolutamente non paragonabili a quelle, ad esempio, che fa un’infermiera,  che quello dell’insegnante è un lavoro duro, di responsabilità e di sacrificio; sarà anche vero per alcuni, ma non certo per tutti. Tra l’altro questa immagine stride non poco con le decine di migliaia di concorrenti che ad ogni concorso per insegnanti si presentano in massa. Tutti aspiranti martiri? Per non parlare delle intere dinastie d’insegnanti, nonni, figli, nipoti, tutti votati al martirio. I fanatici kamikaze  musulmani al confronto sono sciacquette. Sarebbe anche interessante sapere quanti di questa categoria si dimettono, fuggono dalla “schiavitù” dell’insegnamento, ma mi sa che non lo diranno mai. Chissà perchè.

IO CHIEDO CHE VENGANO PUBBLICATI GLI STIPENDI E LE PENSIONI NETTI DI TUTTI COLORO CHE RICEVONO UN REDDITO DALLO STATO, COSI DA POTER VERIFICARE CHI HA RAGIONE E CHI NO, chi è sfruttato e chi sfrutta.

Concludo: Il sistema pubblico stà tagliando il ramo su cui è seduto, e questo è molto, ma molto stupido, e l’assoluta mancanza di coraggio della classe politica e giornalistica ne è la causa principale.

Un milione di parole o di pensieri non hanno mai piantato un chiodo. Le idee e le opinioni sono una gran cosa, ma se non sono applicate per cambiare la realtà, sono inutili. Alla fine i fatti accadono, e questi delle opinioni se ne fregano.

Ma cosa stà succedendo?

Parlo con un pò di persone diverse tutti i giorni, ma nessuno mi parla della Russia.Eppure ciò che sta succedendo mi sembra assai grave, molto rischioso per l’Europa. Perchè non interessa a (quasi) nessuno? La Russia non è l’Iraq o l’Afghanistan, la Russia è una potenza militare nucleare di prima importanza, e noi la stiamo mettendo alle corde. Perchè? Per l’Ucraina? Ma cosa cavolo ci frega a noi dell’Ucraina? Non ha neanche il petrolio, sono poveracci, a parte le badanti e un pò di grano cos’altro ha l’Ucraina d’interessante? Per noi la Russia è un mercato di sbocco importante, perchè inimicarcela? Non capisco davvero, fino a poco fa tutta l’Europa commerciava allegramente e sempre meglio con i russi, e tutto d’un colpo il crack. Non è che siamo degli idioti che rischiamo di nuovo un’altra guerra sul nostro territorio per difendere interessi altrui?Non sarà che è perchè non partecipano al casinò del debito e della finanza? A Putin i debiti non piacciono, paga tutto subito.

Vedete, il problema è che siamo cosi ignoranti da fare vergogna; non ci rendiamo conto che una guerra totale oggi avrebbe conseguenze terribili per noi? Una società tecnologicamente avanzata è una società fragile, pochi colpi su alcune infrastrutture fondamentali, centrali elettriche, energetiche,  telefoniche, idriche, ci riporterebbero indietro di 100 anni in un paio di settimane, e non saremmo in grado di reggere il colpo, siamo troppo abituati bene. Immaginatevi solo non avere più i computer e i telefonini, per non parlare dell’energia elettrica . Anche ammesso (ma assolutamente non concesso) di vincere, sarebbe comunque un disastro, non siamo più gli europei del 1940, siamo enormemente più deboli. E per quale motivo rischiare?

Perchè noi Europei (i nostri governi) improvvisamente consideriamo la Russia un nemico? Per la Crimea che storicamente è sempre stata Russia (almeno negli ultimi 200 anni)? Non ho trovato nessun motivo, qualcuno può spiegarmi? Non ditemi per il “diritto internazionale” per piacere, visto che siamo (noi occidentali) in diversi paesi a portare l’ordine e la democrazia, e dubito che ci stiano ringraziando per questo. Trovo tutto assai ipocrita, ma si sa che noi andiamo dove il dio dollaro vuole, e mi stà anche bene, però non esageriamo.

Stiamo vivendo una situazione potenzialmente pericolosissima, ma nessuno ne parla. Mamma mia che livello infimo di consapevolezza.

Se vi piacciono i miei articoli, condivideteli.

Ma la questione “chi paga” non conta proprio nulla?

Migliaia di giovani laureati se ne vanno all’estero, con la benedizione di genitori e società: ora, visto che sono stati preparati e mantenuti a nostre spese (vedere cosa costano le scuole e le università dove non c’è lo Stato che paga) non sarebbe il caso di far loro rimborsare una parte dei costi? Mica è giusto che noi facciamo studiare per 20 anni i ragazzi, e poi, quando è il momento di diventare produttivi, se la squagliano x arricchire altri Paesi. Almeno paghino le spese.

Se questo poi facesse loro considerare la possibilità di rimanere in Italia E LOTTARE X CERCARE DI RIMETTERE IN PIEDI STO CAZZO DI PAESE, CHE è ANCHE IL LORO PAESE  anzichè FUGGIRE sarebbe solo un bene, perchè andare all’estero è fuggire, perchè di solito chi fugge è un vile, mentre da noi sembra che questo sia addirittura diventato una cosa da fighi “di moda”.  E non mi si tiri fuori la storia delle raccomandazioni et similia, non che non esista il problema, ma non credo che sia così solo da noi, magari da noi in Italia è più diffuso, ma dubito che nei Paesi anglosassoni sia tutto così meritocratico come si dice, visto che anche là ci sono i Sr, i Jr, e i III°, (mica saranno tutti geni, no?).

E comunque molti dei “cervelli”che partono, ammesso che siano davvero così brillanti,  finiscono a lavare i piatti nei ristoranti, cioè qualcosa che molti qui in Italia non si sognerebbero nemmeno di fare, (le loro mammine insorgerebbero scandalizzate),  e che invece a Londra diventa accettabile perchè Londra è Londra. Non è che siamo un pò troppo modaioli (cioè pecoroni)?

Svegliamoci. L’italia è come un bel palazzo del ‘700 che stà perdendo i pezzi, che ha bisogno d’interventi e di ristrutturazione, ma se questo lavoro lo faremo INSIEME avremo un Paese che unirà il fascino della cultura alle comodità e tecnologie moderne, che il mondo c’invidierebbe e torneremmo protagonisti.

Non è che “la fuga dei cervelli” in realtà  nasconde la mancanza di “palle”?

 

 

Minoranza cercasi.

Voglio entrare a far parte di una minoranza. Stò scoprendo che essere minoranza ha un risvolto molto positivo, cioè ” SI FA GRUPPO”. Omosessuali, Ebrei, Massoni, Cinesi, Cristiani nel mondo mussulmano e viceversa ecc, formano dei gruppi che, sentendosi sotto attacco, si uniscono, si aiutano a vicenda, formando dei nuclei molto più resistenti alle avversità e alla fine riuscendo ad ottenere risultati di gran lunga migliori di quanto il solo numero dovrebbe loro consentire. Invece la “maggioranza” tende a cullarsi in una falsa sicurezza data dal suo numero,  cosi da lasciarsi “andare”, spezzettandosi in milioni di individualità spesso conflittuali tra loro, indebolendosi e perciò è impreparata a resistere agli attacchi della “sorte avversa”. E’ solo una mia impressione o è vero?

Oggi l’italia è sotto attacco economico finanziario, ma il nostro paese non è assolutamente cosi debole come sembra; potremmo facilmente resistere all’assalto, ma se la reazione individuale dell’Italiano medio sarà il (probabile) “si salvi chi può”, questo si che può avere conseguenze CATASTROFICHE e distruggerci. Ma se avremo la forza, l’intelligenza e il coraggio di serrare le file, gli squali della speculazione si romperanno i denti.

Quindi dobbiamo sentirci minoranza. Voglio crearla, chi s’associa? In Europa noi siamo minoranza. Facciamo gruppo.

 

Politica: se non ci interessiamo a lei, lei s’interesserà di noi.

La stupidità di certi commenti, tra l’altro assai diffusi, mi fa sempre incazzare. Uno di questi è il classicissimo “Io non m’interesso di politica, tanto non cambia nulla”. Ma come si fa a non capire che la politica è tutto oggi, (e lo era anche anche ieri)? Voi sapete che io credo nell’importanza dell’economia, ma non scordo MAI quanto questa sia influenzata della politica economica e sociale. Molti idioti sono convinti che se in occidente si vive bene è merito del “sudore della nostra fronte, è perchè noi lavoriamo, i nostri genitori hanno lavorato, insomma il benessere che che abbiamo raggiunto è solo merito nostro . Ora, questa non è una scemenza, è UN’ENORME SCEMENZA; è la situazione politica che ha permesso a noi classe popolare di trasformare il nostro lavoro in nostra ricchezza, (e quindi di diventare classe media), e non altro, non dovremmo scordarlo mai.

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O pensate che il povero cristo qui sopra non lavori? (S.Salgado, miniera d’oro in brasile). Pensate che quando uno di questi disgraziati rientra a “casa” abbia lo schermo piatto, il riscaldamento, il pc, l’auto ecc.ecc. o anche solamente la corrente elettrica e il bagno come abbiamo tutti noi? Direi proprio di no. Pensare che basti lavorare per arricchirsi è sintomo di grande ignoranza (e un pò di stupidità), da che mondo è mondo i poveri hanno sempre lavorato come animali , ma non per questo vivevano bene, e ancora oggi in molti paesi è così. E’ il cambiamento della situazione socio/politica che ha permesso di cambiare le cose, per cui ricordo a tutti che non interessarsene è tanto comodo quanto stupido, utile a quelle elite che vorrebbero tornare indietro, vederci risalire quelle scale fangose per un tozzo di pane e sentirsi chiamare “padrone”. Sta cominciando a succedere. Sveglia.

PS. Se vi piace, condividete.

Perchè l’Italia rischia molto?

Paradossalmente perchè è ricca! La posizione finanziaria dell’Italia non è assolutamente drammatica, sebbene in netto deterioramento, la nostra ricchezza sia finanziaria che oggettiva (immobili, industrie, terra, ricchezze naturali, storiche ed artistiche ecc.) è sicuramente molto superiore al nostro indebitamento totale, quindi da un punto di vista puramente finanziario sarebbe garantita.

Una buona notizia? Solo fino ad un certo punto, perchè questo fa di noi un’ottimo obbiettivo per gli speculatori. Provate a rifletterci un attimoù: Che senso ha far fallire un morto di fame? Che ci guadagni, se non possiede che la fame o i pidocchi? Dov’è l’affare? No, fai un affare se fai fallire un ricco, perchè cosi gli porti via le sue ricchezze REALI ad una frazione del loro reale valore.

Per questo temo un attacco speculativo molto violento a breve sul debito Italiano, perchè contando sulla nostra mancanza di coesione, cercherebbero di ottenere una Caporetto finanziaria, il panico e conseguente  “si salvi chi può” causando una rotta che gli permetterebbe di ottenere una grande vittoria, e un’enorme bottino approfittando della debolezza che nasce dalla nostra divisione. Anni di lavoro psicologico sono stati propedeutici a creare una profonda frattura tra popolo e stato, che sono i due elementi che formano la Nazione, rendendoci cosi una facile e redditizia preda.

Se manterremo la calma e l’unità, siamo in grado di spezzare qualsiasi attacco, uniti siamo molto più forti di quel che noi stessi crediamo, ma dobbiamo ricostruire la fiducia tra noi.

 

La lingua batte dove il dente duole.

Se voi guardate una vecchia banconota da  100.000 lire, ma anche di altri tagli, vedrete che c’è scritto “pagabili a vista al portatore” 100.000-lire-Caravaggio-I-Tipo-F1.

FERMATEVI CORTESEMENTE UN ATTIMO A RIFLETTERE SU QUESTO PUNTO. Nell’Euro questa scritta è scomparsa (astutamente), ma la questione non cambia visto che il concetto di “moneta” è rimasto lo stesso. La domanda che mi, e vi, pongo è:  Se è denaro, come fa ad essere pagabile? Se “i soldi” hanno un valore reale intrinseco, perchè dovrebbero essere “pagati”? Con che cosa?

 

Mi rendo conto di essere ossessivo su questa questione, ma io sono convinto che il problema sia tutto qui, la grande truffa sia sotto gli occhi di tutti, ma difficile da vedere perchè si scontra con la nostra percezione istintiva. Un pò come quando ad un contadino del 1.600 andavi a dirgli che la terra è rotonda: concetto molto difficile da accettare, perchè si scontrava con ciò che i suoi sensi gli comunicavano. (oltre al fatto di non poter concepire la forza di gravità).

Allo stesso modo siamo cosi abituati a concepire il denaro come valore reale, intrinseco, indipendente, che non riusciamo a vedere che in realtà non è altro che un pezzo di carta stampata, un pagherò, alla fine solo una cessione di credito.                                     D’altra parte, lo dimostro  con un esempio: immaginate due banconote, una vera e una falsa assolutamente identiche. Perchè una dovrebbe essere valida e l’altra no? Di nuovo: che cosa garantisce l’una e non l’altra? Sarete d’accordo con me, che non potrei “falsificare” una moneta d’oro, se la moneta che “stampo” a casa mia ha lo stesso peso e qualità dell’oro di quella ufficiale è vera, valida a tutti gli effetti, giusto?  Perchè invece non la banconota?     Se ne deduce quindi che il denaro non è altro che una delle mille forme del debito/credito; per cui i nostri risparmi non sono altro che crediti, e come tali soggetti al rischio DI NON ESSERE ONORATI.

Pericolo sempre più probabile visto il sempre più alto livello del debito esistente, aggravato dalla deflazione in cui stiamo precipitando, che impedisce a molte aziende e lavoratori quel giusto reddito, quella  marginalità necessaria al rilancio degli investimenti e al ripagare il debito, sprofondandoli sempre più in sabbie mobili.

La questione è sempre quella: cosa cavolo stanno combinando? Se ho ragione io, il debito stà raggiungendo livelli insostenibili a livello mondiale, e questo ovviamente mette a rischio i crediti, cioè anche  i risparmi, di tutti. Per spiegarmi meglio, la frase “non ho debiti ne crediti” risulta assurda, perchè non è possibile, a meno che non si possegga denaro, ma solo merci, cioè si sia DAVVERO ricchi.                                                                     Occhio ad accumulare troppo denaro e derivati, (azioni, obbligazioni, fondi, ecc.ecc.) si rischia di ritrovarsi con un pugno di mosche in un lampo; avvertimento che mi sembra necessario visto anche l’eccessiva attenzione dedicata alla “rendita” dei capitali da parte di molti blog sedicenti  “antispeculatori”, questo evidenzia il fatto che attirati dalla rendita (speculativa e parassitaria) stiamo ancora una volta cadendo nella rete.

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Riassumendo: se il denaro è solo un credito, non è garantito nè garantibile se non in presenza di un rapporto debito/merci basso e una economia in espansione; in caso contrario, cioè alto debito, basse garanzie ed economia in recessione, la situazione è esplosiva e solo un forte aumento d’investimenti privati (non a debito) nella creazione di posti di lavoro produttivi e rilancio dei consumi può evitare conseguenze catastrofiche.