Lo sò, sono ripetitivo, ma è importante.

Curioso come mi guardino,quasi, tutti con un’aria strana quando asserisco che il denaro non esiste realmente, che è solo una convenzione. Prima un sorriso che mette in dubbio la mia sanità mentale, poi domande logiche, e scontate, tipo: “Allora perchè prendi lo stipendio?” O battute tipo “regalamelo allora”. Beh, osservazioni naturali,  però quando io gli chiedo di spiegarmi cos’è “fisicamente” il denaro, comincia il mio divertimento. “Beh, le banconote”, è la risposta solita. Al che io domando: ” E una carta di credito? Un bonifico? un assegno? Non è denaro?” Beh, si, mi rispondono, “anche quelli”. Eppure una banconota ha un valore definito, 10, 20, 50, euro, mentre un assegno o un bonifico no, può valere 10 o 1.000.000 euro, anche se il supporto, cartaceo o elettronico, è lo stesso, come si spiega?  “Perchè poi lo si cambia con delle banconote”… davvero? ma se il 90 % degli scambi di denaro avvengono all’interno di circuiti bancari, significherebbe che l’enorme circolazione di valore monetario ha una corrispondenza in banconote all’interno delle banche? Il contante rappresenterà forse lo 0,5 % della massa monetaria circolante, se cosi non fosse probabilmente le banche sarebbero tutte letteralmente traboccanti di banconote, una quantità immensa di carta, invece oggi si parla di moneta elettronica, di “smaterializzazione” del denaro. E allora? Se  è “smaterializzato”, significa che non esiste fisicamente, no? E se non esiste fisicamente, come può essere scambiato?

CONFERMO LA MIA TESI, il denaro non esiste, NON E’ MAI esistito, è una convenzione, esattamente come lo è la parola, è una rappresentazione contabile utile per lo scambio di merci e di servizi, ma di per se non esiste.

Ripeto, è come la parola: se io dico mela, veicolo un messaggio, creo un’immagine, ma non creo REALMENTE la mela, giusto? Infatti se io dico “mela” ad un cinese che non conosce la mia lingua, questo non reagisce, non può immaginare niente, perchè non è “convenzionato” linguisticamente con me. Ma se io gli mostro fisicamente la mela, lui comprende immediatamente.

In conclusione: Se io scambio la mia mela con un pezzo di carta (banconota) con su scritto “mela”, quando si avrà fame, chi è che rischia di più?

Continuo ad insistere, e mi scuso con chi mi legge da un pò, perchè è fondamentale per il nostro benessere che capiamo questa cosa, stiamo per cadere vittime della più grande, immensa truffa della storia, comprano realtà pagandocela con un’illusione, una immagine oleografica della ricchezza, il denaro, che faranno scomparire in un attimo, (iperinflazione, fallimenti, crolli di borsa) a loro rimarrà la ricchezza vera, fisica, mentre noi torneremo impoveritiai bei tempi andati, all’epoca dei padroni, quelli veri.

Il vaso di pandora.

Mi accusano, a volte, di essere un pò troppo contorto. E’ vero?

Non stà a me emettere la sentenza, ma ho fatto un’analisi di coscienza e ci ho riflettuto sopra. Quindi, mi sia consentito di difendermi, perciò ecco la mia arringa “difensiva”.

Fate un esperimento, fate un qualsiasi ragionamento razionale, appoggiandovi su analisi, prove, dati oggettivi; poi aggiungete l’elemento “emotività umana”, e aprirete un vaso di Pandora. Tutto diventa “opinabile”, i fatti, le cifre perdono di realtà, ed ecco che tutto diventa relativo: 10.000 euro a mese sono tantissimi per pagare un politico ma pochi per pagare un giocatore, 1 morto vicino conta di più di 10.000 morti lontani, pagare 10 euro al mese per una bolletta telefonica è troppo, ma 450euro per un paio di jeans è un affare, e cosi via. Poi c’è la paura,  l’emozione più influente e potente; che senso ha avere paura di un ragnetto o di un topolino? Nessuno, ma come fai a farlo capire a coloro che vivono con queste paure? Non è praticamente possibile. Ora, dovendo considerare e riparametrare tutte queste opinioni “emotive”, è chiaro che il discorso diventa un pò complesso, contorto, ma temo che sia inevitabile.

Quindi, Vs Onore, giudicatemi voi, ma personalmente, mi dichiaro “non colpevole” 🙂

PS. Se vi piace, condividetelo .

Ma sono io che sbaglio tutto?

Ma com’è che sembra che fare debiti sia diventata una virtù? Io ho sempre pensato che fare i debiti sia una necessità occasionale, qualcosa che fai se non ne puoi fare a meno, in situazioni particolari, tipo acquisti importanti, investimenti o necessità gravi e impreviste. Invece a quanto pare, indebitarsi è diventata una prassi comune, ci s’indebita per qualunque cosa, anche quando non sarebbe necessario, abiti, telefonino, vacanza e tv ultimo grido incluso , è un’abitudine ormai, e il debito fine a se stesso, senza nessuna garanzia, e senza che ci si debba sentire troppo obbligati a restituirlo. Beh, devo dire che a queste condizioni, sono disposto a riempirmi di debiti volentieri anch’io, qualcuno vuol farmi un prestito? Chiedo 10.000.000 di euro, giuro che li restituisco (prima o poi), nel peggiore dei casi dovrete solo attendere che trovi qualcun altro che me ne presti altri 15.000.000 cosi me ne avanzano un pò per le sigarette (anche se non fumo). Ah,  vi pago l’interesse del 2%, garantito.

Credete sia una battuta? Beh, sappiate che è cosi che funziona all’80% il mondo della finanza, e non stò scherzando. In realtà è come una trottola, finchè gira…. Il fatto è che cosi facendo c’è sempre più gente che si abitua a vivere di prestiti anzichè andare a lavorare, con le conseguenze che è facile (o forse no) immaginare. Cosi gli stati come la Grecia accusano i perfidi Europei di, orrore orrore, pretendere che restituisca i prestiti che le sono stati fatti, e che ha sprecato in gran parte. Ma la mentalità parassitaria dilaga, è pieno di persone che chiedono la casa, il reddito, l’assistenza sanitaria, la scuola, i trasporti, … cos’altro?  A già il lavoro… ma quello solo se piace. Tutto questo a costo zero (cioè a debito) con la motivazione … non ho soldi. Beh, ammetto che è una bella vita cosi, dove ci s’iscrive?

Ma come si può pensare davvero che possa funzionare una società cosi? Per chi pensa subito ai “comunisti” consiglio di andare a informarsi meglio sull’argomento.

Parlando di democrazia, secondo voi, è logico chiedere al popolo di votare, di decidere su questioni economiche? Fareste votare democraticamente, ad esempio, se andare in pensione dopo 25 anni di lavoro? Scommettiamo sul risultato?

Grecia, banche e polli.

In Grecia ha vinto la sinistra anti-troika. Bene? Male? Mah, si vedrà se alle parole seguiranno i fatti. Certo che però mi colpisce il ragionamento , di gran successo, che “il popolo è affamato, la Grecia non può pagare tutti i suoi debiti, e allora non lo farà”; “davanti ai poveri che non hanno da mangiare e da curarsi, il “dio denaro” deve ritirarsi”. Ora, ho qualche dubbio sulla correttezza di questa tesi; e il più grande è: come pagheranno le cure e il cibo se il “dio denaro” è in fuga?

Sarò noioso, ma ripeterò lo stesso concetto per l’ennesima volta; il rapporto creditore /debitore (specie se quest’ultimo è abituale) è assolutamente paragonabile a quello tra spacciatore/drogato. Il problema centrale non è tanto eliminare lo spacciatore ma l’ INEVITABILE  crisi d’astinenza, che ne segue e quella in qualche modo la devo affrontare. Perchè è questo il punto, lo spacciatore ha un’importanza secondaria, il vera questione è ” E’ il drogato in grado di affrontare la crisi? Sopratutto lo vuole davvero?” tradotto, i greci accetteranno di riprogrammare le loro abitudini “spendaccione”? Pensionati, pubblici impiegati, evasori fiscali, saranno capaci di fare fronte comune e rialzarsi da soli? perchè alla fine i Greci dovranno affrontare una situazione di debito pesantissima, peggiorata dalla mancanza di credito che la loro scelta di dare default parziale (non dimentichiamo che l’hanno già fatto) di sicuro favorirà.

E’ una questione importante che ci riguarda da vicino, perchè l’Italia ha lo stesso problema; abbiamo le forze e i mezzi per ripartire, ma saremo capaci di farlo? Riusciremo a trovare l’unità necessaria, o contineremo nel nostro masochistico familismo? O come a Caporetto ci scioglieremo come nebbia al sole, non a causa delle forze del nemico, ma dalla nostra mancanza di unità, dalla nostra tendenza al “si salvi chi può?”. E’ tutta una questione di avere fiducia nell’altro, ma mi sembra che da noi sia più rara del Rodio, e mi sembra che per molti l’idea preferita sia: nel dubbio scappo. Quante volte abbiamo sentito la frase “Appena cominceranno tutti a pagare le tasse, le pagherò anch’io”? Quanti stanno trasferendo i soldi all’estero? Purtroppo sembra che il caldo favorisca l’individualismo, e nel mediterraneo fa caldo.

Inoltre c’è un’altra questione sulla quale vorrei attirare la vostra attenzione : tutti ce l’hanno contro le banche, e capisco il perchè (io le odio); purtuttavia dovremmo ricordare un piccolo ma non trascurabile particolare: le banche , quando perdono soldi, perdono i NOSTRI SOLDI, non i loro. Non riesco a far accettare un fatto, quando noi apriamo un conto corrente, un fondo, o un qualsiasi investimento, noi PRESTIAMO i nostri risparmi alla banca che li gestisce, e perciò, possiamo anche PERDERLI. E secondo voi, se loro perdono del denaro, ad esempio prestandolo alla Grecia, indovinate quale sarà? Non certo quello dei loro bonus o dei loro fondi pensione, ma quelli dei polli. Quindi, che sia cosi facile dire “non si paghino i debiti” mi lascia un pò perplesso.

Voi cosa ne dite? Cococococo?

Inflazione e deflazione.

Qualcuno mi ha chiesto perchè è negativa la deflazione, e perchè dopo anni che si parla dell’inflazione come di un mostro, la BCE cerca di crearla artificialmente mediante il QE. Credo che chi si interessa a questi argomenti abbia chiara la risposta, ma già che ci siamo proviamo a spiegarlo per chi è meno ferrato in materia.

DEFLAZIONE.

Perchè è negativo che i prezzi calino? In realtà ciò che è negativo non è che calino, ma la causa : il motivo può essere solo uno:un calo della domanda. Ora, se questo fenomeno è circoscritto a particolari prodotti o comparti, il problema è relativo, è ovvio che siano in calo le domande di telefoni a gettone o di tubi catodici e quindi il loro prezzo, ma se il fenomeno è generalizzato allora suonano tutti gli allarmi. Significa che stanno calando i consumi, e ciò si riflette pesantemente sulla produzione, sui guadagni delle aziende e sui loro investimenti; quindi sugli stipendi e sui posti di lavoro. L’aumento della disoccupazione porta al calo degli stipendi e questo si traduce in un’ulteriore calo dei consumi, in un avvitamento micidiale. La deflazione è il pericolo peggiore per un’economia sviluppata ad alta capacità produttiva, peggio se è un’economia molto indebitata (situazione tipicamente occidentale); perchè è chiaro che se le entrate calano, in proporzione i tuoi debiti diventano sempre più pesanti (chiaro che se hai 700 euro di mutuo e guadagni 2000 euro hai 1300 euro da consumare, ma se ti abbassano lo stipendio a 1500 diventano 800), riducendo la capacità di spesa; questo vale per i salariati che per le aziende. Aggiungiamoci alla fine il creare l’effetto “attesa”, cioè la tendenza a rimandare gli acquisti prospettando un ulteriore calo dei prezzi , il continuo aumento della sensazione d’insicurezza che ci porta a spendere di meno e si capisce facilmente perchè si rischia il disastro economico.

INFLAZIONE.

Invece se il mercato tira, per cui la domanda è superiore all’offerta, è normale che i prezzi salgano, e questo crea inflazione. Ora, se il rapporto tra domanda e offerta è corretto, con una leggera predominanza di domanda sull’offerta significa che c’è richiesta di merci,  aumenta la produzione ,c’è bisogno di nuovi lavoratori, i salari e i profitti tendono a crescere che a loro volta generano nuova richiesta di consumi. Ulteriore domanda favorisce l’aumento dei prezzi, quindi dell’inflazione. In conclusione: se è moderata, è indicatore di sviluppo economico.

Poi c’è il mostro, la cosa più temuta in assoluto, l’iperinflazione. weimar_iperinflazione_4 inflazione

E’ temutissima, specialmente dalle banche e dal mondo della finanza, perchè è ciò che prova nella realtà quello che deve rimanere segretissimo: che il denaro non è reale. Ad un certo punto ti trovi a scambiare borse di banconote per acquistare un kilo di carne, e questo non deve succedere in un mondo che è basato sul dominio del dio denaro perchè può far capire alla massa che lo scopo del denaro non è quello di essere investito in speculazioni (cioè x creare altro denaro) ma deve essere speso per l’acquisto di beni e servizi, creando lavoro. Fa capire che il risparmio è giustificato solo fino ad un certo punto, poi diventa dannoso e serve solo ad arricchire pochi, banche e finanzieri.

Il concetto fondamentale è che creare denaro è facilissimo, ma creare ricchezza no. Non è la quantità di denaro esistente che determina il benessere di una popolazione, ma la sua VELOCITA’ di circolazione che ne permette la trasformazione in LAVORO e ricchezza reale: è come il sangue, se ce ne troppo poco, si ferma e si muore, ma se ce nè troppo, (indebitamento eccessivo e speculazione finanziaria) la pressione troppo alta provoca l’ictus e l’infarto, e si muore lo stesso.

In realtà non è complicato, basta ricordare che alla base dell’economia c’è il baratto; se io scambio un’ora del mio lavoro per un kilo di patate, che queste costino una  lira o un miliardo in realtà non ha nessuna reale importanza, non è vero? Perchè funzioni occorre che si mantenga il giusto rapporto tra il denaro circolante e le merci e i servizi esistenti.

Non sono concetti troppo difficili, occorre solo riflettere con la propria testa, utilizzando tutte le informazioni, compresa la mia, non come vangelo, ma come punti di vista; dopodiche trarre le proprie conclusioni.

 

Il triangolo, la Trinità, la Trimurti.

20 Anni fa, mi è capitato di andare in paranoia con una questione assurda: come cavolo era riuscito Pitagora, o chi per lui, a elaborare il (forse) suo famoso teorema. ( riflessione scatenata da uno stupidissimo articolo letto su una rivista, che ipotizzava una teoria stupidissima) Ci ho pensato su per mesi, ne ero ossessionato, non riuscivo a capire come fosse stato possibile immaginarlo e formularlo in modo cosi contorto, non avendo all’epoca i mezzi matematici per provarne la correttezza.Ci sono arrivato da solo, scoprendo poi che era vera la mia ipotesi, cioè che ci si era arrivati osservando delle piastrelle quadrate, confermando anche un’altra mia teoria, cioè che tutte le invenzioni e scoperte ORIGINALI più importanti sono conseguenza di osservazioni casuali. Ma questa è una cosa mia poco importante, mentre importa molto di più un’altra riflessione: grazie a questo teorema, è stato possibile aprire il mondo della tridimensionalità.

Il triangolo è una figura affascinante, è la base della geometria e la ritrovi spesso anche nelle questioni filosofiche, Dio è raffigurato con un triangolo, la trinità, il bene, il male e il loro punto di equilibrio, e anche in ciò che è l’inizio dell’universo che noi possiamo percepire, come ho già scritto, l’universo si basa su tre elementi che sono una cosa sola,  polo positivo, polo negativo, e punto d’equilibrio. Non saprei dire se sono solo tre nomi per la stessa cosa o sono tre cose diverse. Perchè da soli non possono esistere, quindi la condizione è che ci siano contemporaneamente e sempre in movimento.

Non so perchè a volte mi sveglio di notte mentre stò facendo queste seghe mentali, ma le trovo affascinanti.

Urss, meno male che c’era, e forse mi manca un pò.

Molti maledicono l’Urss, ma a mio parere noi europei dobbiamo ringraziare il fato CHE E’ ESISTITA. Mi sono chiesto spesso come sarebbe andata a finire dopo la IIGM se non ci fosse stata l’URSS. Ci sarebbe stato un piano Marshall? Gli USA avrebbero creato la situazione per sviluppare la classe media europea e giapponese se non ci fosse stato un “contendente”? O si sarebbero limitati a sfruttare le risorse e le popolazioni da buoni  colonialisti come hanno fatto, o cercato di fare, nel loro “giardino di casa”, Messico e Sudamerica? Bella domanda.

Se ci pensiamo, la situazione economica della classe media europea, e americana, ha cominciato a peggiorare, e la differenza sociale, a aumentare con la caduta dell’URSS, dagli anni 90 in poi il capitalismo più selvaggio ha potuto crescere e speculare distruggendo i diritti e i risparmi di milioni di cittadini dirottandoli nelle mani di pochi grandi speculatori, creando concetrazioni di ricchezza e potere senza precedenti dalla rivoluzione francese in poi. Solo un caso?

C’è Fascismo e Fascismo.

Quando si parla di fascismo, vorrei fare una precisazione importante: c’è fascismo e fascismo. Ce ne sono 2 tipi, molto diversi tra loro. C’è quello di Mussolini e Hitler, e quello di Franco e “Sudamericano”. Il primo era di tipo Rivoluzionario, il secondo Reazionario. Uno raccoglieva la sua base nel popolo, (il fascio indica l’unione dei deboli l'”unione fa la forza”) anticlericale, “futurista e modernista” con una base ideologica socialista e repubblicana, il secondo clericale, oscurantista, latifondista e reazionario, tendente al monarchico .

Curioso che il primo tipo è stato rapidamente distrutto, mentre il secondo è rimasto indenne dalla furia  delle “democrazie occidentali”. Chissà perchè? ….

ALLARME ROSSO.

Non so quanti di coloro che mi stanno leggendo seguano un pò i problemi economico finanziari, ma vorrei sollevare un allarme di cui finora nessuno, che io sappia, ha parlato.

L’euro stà indebolendosi, ciò ci rende più competitivi e questo potrebbe essere un bene. Però vorrei evidenziare un enorme pericolo: ora, noi sappiamo che ci stiamo svalutando contro il dollaro, il che è assurdo, visto che se c’è una moneta che dovrebbe essere assolutamente inflazionata è il dollaro, visto l’enorma quantità in cui è stato “stampato”, ( vedi i vari QE. il debito e tutta la cartaccia finanziaria circolante in questa moneta).

Qual’è il rischio? Che se l’Euro svaluta molto sul $, per tutti coloro che possiedono liquidità in dollari (una moneta rischiosa), Cina e paesi Arabi in primis, ma anche USA e altri, si apre la strada assai conveniente di liberarsi di queste enormi somme comprando a prezzi di saldo l’Europa, ottenendo cosi due piccioni con una fava. Liberarsi di grandi quantità di moneta a rischio, e comprare a condizioni estremamente favorevoli beni e aziende Europee, lasciando poi i venditori (noi) con un pugno di mosche in mano. Sarebbe la fine economica di molti paesi Europei, Italia in pole position.

Semplificazione per i non addetti: Io vengo da te, compro la tua azienda, casa, terreno, asino, ad un’ottimo prezzo (per te) pagandotelo in dollari, poi questi crollano di valore, e tu ti ritrovi con due soldi svalutatissimi in mano, mentre a me rimane “la roba” che vale davvero.

FORSE E’ SOLO UNA MIA IPOTESI PARANOICA, MA  PREGO di FARLA CIRCOLARE, CHE POSSA ESSERE CONSIDERATA DAL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILI, PERCHE’ HA SENSO. PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE.

Breda Ruggero.

Aggiunta: Qualcuno ha osservato che “Ma io non venderei in dollari, ma in euro”, vero ma non cambierebbe il termine del problema, a chi compra restano le merci e le aziende, a chi vende resta il denaro. Ricordo che il denaro è una “nota di credito”, una cambiale se preferite,  se il debitore finale (chi l’ha emessa)  non rispetta i suoi impegni, a cascata ci rimettono tutti coloro che in quel momento la possiedono. Ricordo inoltre che è il dollaro il “denaro” per antonomasia, e che ne circola una quantità immensa. Dollari, molti dollari… sicuramente troppi.

 

Libertà di satira, ci devono essere dei limiti?

Si.

Nella nostra natura niente è infinito, quindi non vedo perchè dovrebbe esserlo la libertà. Se “la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri” significa che un limite c’è, e questo deve valere anche per la satira come per tutto il resto. La satira ha il diritto di sbeffeggiare chiunque, ma ci devono essere dei limiti, specie se a farlo è un giornale o un media. Chi mi segue sa che io sono ferocemente laico, ma quando vedo la foto delle “femen”

scattata in piazza San Pietro, non posso accettarla, perchè loro non hanno il diritto di offendere il credo di miliardi di persone in modo cosi volgare, e non nego che a lasciar fare a me avrei chiesto a Putin di ospitarle con la loro amica in Siberia. Perchè diciamocelo, sono tutte scemenze queste manifestazioni, costoro sono finanziate e organizzate da qualcuno, (Da chi? Perchè?) altro che balle. Comunque aspetto una loro performance alla Mecca o al Muro del Pianto. E parlando di questo, perchè se la libertà di parola è “inattaccabile” non si può essere negazionista? Esistono leggi contro chi nega la Shoà, il genocidio degli Ebrei, perchè? E la libertà di parola dove finisce? Vale per alcuni e per alcuni no? Il fatto è che dire una cosa al bar è una cosa, ma scriverla sul giornale, dirla alla radio o in tv è cosa completamente diversa, perchè i media danno una legittimazione (l’ha detto la tv) aurea di verità a ciò che ci si dice, anche se è una stronzata: se sui quotidiani o in tv si accusa qualcuno di essere un pedofilo, costui è rovinato, vero o no che sia la notizia, per cui il minimo che si dovrebbe pretendere è che si possa pubblicare solo la verità. Ciò non è possibile, ma almeno un pò di autoregolamentazione ci vorrebbe. Non so se è vero, ma ho letto che presso gli etruschi si poteva dire qualsiasi cosa a patto che fosse la verità, in caso contrario la punizione era la morte. Mi sembra corretto, se non la morte almeno un bel pò di soldi di multa, visto il business che c’è in giro con la stampa scandalistica, almeno rischino anche loro.