Islam.

La regione Lombardia ha emesso una legge per regolamentare la costruzione di luoghi di culto, in pratica una legge antimoschee. Naturalmente il governo l’ha impugnata davanti alla corte costituzionale, e probabilmente verrà cassata. In effetti, la costituzione parla chiaro, c’è libertà di culto in Italia, e tutti hanno diritto di avere un luogo dove pregare il proprio Dio, e questo vale anche per i musulmani. Però…

La questione è un’altra per quel che riguarda l’Islam, e la domanda è: ma l’Islam è una religione? O è un movimento politico? Le due cose sono talmente legate da essere una cosa sola, e questo mette la cosa in un’ottica diversa, rispetto alle altre religioni. E quindi si giustifica un trattamento diverso rispetto alle altre, giustificando delle regole più severe. Stesso discorso si potrebbe applicare alle scuole coraniche, che scuola è una scuola che insegna solamente ad imparare a memoria il corano?

Se l’Islam è una religione come le altre ha tutti i diritti delle altre, ma se non lo è…

Chi me lo spiega?

Bot a 6 mesi, asta del 25/02/2015, richiesta 1.81 volte l’offerta, tasso finale 0,09 %.

Debito pubblico a 2.167.216.000.000, in costante aumento, pil in calo da 8 anni, situazione di crisi pesante e in una situazione globale di difficoltà economica. Insomma, non esattamente una situazione rassicurante, eppure si vende il debito come se fosse oro, e a tassi ridicoli. E non è cosi solo per noi, l’argomento vale per altri paesi , USA compresi. Chi me lo spiega?

Domanda: chi compra? Le banche? Ma non sono senza soldi? Glieli danno le banche centrali BCE, FED, BOJ ecc..  E loro i soldi da dove li prendono? Li stampano. Ma se possono stamparli, perchè non li prestano direttamente loro agli stati? Tutto ciò non ha senso logico, prestereste i vs risparmi ad alto rischio senza guadagnare nulla? Non ha senso, almeno quello delle persone normali; Qualcuno stà facendo un gioco molto pericoloso, ma a quale scopo? Vogliono aiutare o vogliono distruggerci?

Distruggere la classe media, potrebbe essere il piano, riportare il mondo ai tempi felici (per loro) dell’aristocrazia e del clero, il tempo dei “padroni” con il cavallo e con il frustino, quelli che decidevano se il figlio del contadino poteva o meno andare a scuola. Il tempo del “potere” vero, quello che non ti da la tua ricchezza, ma te la da la povertà degli altri.

Notate bene, non dico che siano tutti gl’imprenditori che desiderano questo, ma solo una parte di essi, anzi sono convinto che parte di loro sono assolutamente contrari e che rispettano e ci tengono alle loro maestranze , mentre altri condividono questo progetto insieme a speculatori, finanzieri, alti gradi religiosi e anche certa politica. Non è un fronte unito, ma trasversale a tutte le razze e tutti i paesi, sono i drogati del potere, che però possono contare sulla debolezza delle masse. E’ una mia visione paranoica? Speria

 

Le strade del Paradiso sono lastricate di cattive intenzioni.

Si, come è vero che “le strade dell’Inferno sono lastricate di buone intenzioni” come i disastri dei “buoni” dimostrano ogni giorno, cosi è vero il contrario. Prendiamo l’Avidità, pessimo sentimento assolutamente riprorevole, senza di essa il nostro mondo (occidentale) potrebbe essere completamente diverso e peggiore. Infatti se i nobili e il clero francese nel 1700 fossero stati meno avidi e avessero pagato un pò più di tasse, probabilmente non ci sarebbe stata la rivoluzione Francese, e senza di essa, l’occidente come lo conosciamo oggi non esisterebbe. Infatti fu il loro rifiuto di pagare che impedi allo stato francese di alleviare i problemi almentari e sociali del popolo francese portandolo alla rivolta. Fu la fine dell'”Ancien regime”, dello strapotere del binomio Clero/ Aristocrazia che per millenni ha tenuto fermo lo sviluppo sociale, economico e tecnologico del mondo. La rivoluzione,in seguito,  grazie a Napoleone, esportò in tutta europa nuove leggi e idee, permettendo la creazione di una nuova coscienza che metteva in discussione il principale precetto su cui da millenni si era sempre basato il potere monarchico/religioso, il “Volere di Dio”. Tolto finalmente Dio dalle questioni politiche, o meglio, messo in discussione apertamente, si spalancarono le porte a nuove forze, a nuove idee, che portarono la borghesia imprenditoriale a diventare dominante. Ebbero grande spunto i commerci, l’industria, l’agricoltura, la scienza e la tecnica, cominciò a svilupparsi la tecnologia, anche militare, che portò l’Europa a diventare la potenza globale. Nazioni potentissime come la Cina e l’India, la Turchia, persero il treno, essendo ancora soccubi dell'”ancien regime” che resistette ferocemente ai cambiamenti, furono rapidamente surclassate dall’occidente e addirittura divennero terra di conquista coloniale (e tutto questo ha avuto come molla il desiderio di ricchezza, quindi l’avidità), mentre lo scontro politico scentifico Francia/ Inghilterra, portò la scienza a diventare la grande scienza, quella costosa, non più sovvenzionata dai singoli studiosi, ma dalle Università di stato.

Estremizzando un pò, potremmo dire che se oggi abbiamo il riscaldamento in casa, l’acqua corrente e l’elettricità, è stato anche grazie alla stupida tirchieria dei possidenti francesi del 18° secolo. Buffo, no?

Un’annotazione sulla Cina: Uno dei metodi utilizzati dal potere imperiale cinese per controllare il paese, fu, probabilmente, la scrittura. La scrittura a ideogrammi cinese, è estremamente difficile da imparare, e ciò impediva a larghissimi strati della popolazione di imparare a leggere e scrivere. Questo rendeva assai difficile il propagarsi delle idee e delle proteste, perchè è chiaro che è molto più facile per le forze di polizia individuare e rendere innocuo un oratore che uno stampatore di volantini. D’altra parte, per lo stesso motivo, anche in occidente la lettura fu per millenni riservata ai soli religiosi che avevano il monopolio delle biblioteche e della cultura scritta . Fu grazie a Lutero e alla sua riforma che nei paesi protestanti del nord, non solo fu consentito, ma incentivato l’insegnamento della lettura, che doveva consentire a tutti i fedeli di leggere la Bibbia. L’invenzione di Gutemberg, la macchina di stampa a caratteri mobili, fu l’arma tecnologica finale contro l’oscurantismo religioso, che ne capi troppo tardi le potenzialità; un “errore” che invece i cinesi non fecero, perchè anch’essi avevano già scoperto la tecnica, infatti, esisteva fin dal 1041, grazie alla tecnica dell’inventore cinese Bi Sheng (毕昇 Huizhou, 990 – 1051, Dinastia Song).  ma probabilmente non la lasciarono sviluppare liberamente.

 

In Italia “onesti” fa rima con “coglioni”.

http://www.corriere.it/cronache/15_febbraio_20/reati-colletti-bianchi-solo-230-06percento-carcere-37bd5010-b8c5-11e4-b4ca-88f092eacdcb.shtml

Ecco perché la Germania non si fida dei paesi del sud, qui i dati della Grecia non ci sono, ma mi sa che somigliano più ai nostri che a quelli tedeschi.
Onestamente, neanche io mi fiderei di gente come noi. Noi Italioti, siamo abituati a vedere i truffatori e i bidoni che vincono, che la fanno franca e che spesso ci ridono anche dietro. In Italia, il non essere pagati per il lavoro fatto è la normalità, chi si scandalizza davanti a parole come  “insoluto”, “concordato” “fallimento” “corruzione”? Nessuno, per noi è vita quotidiana. Ma altri popoli no, loro non la pensano cosi, ed è per questo che la loro economia funziona meglio, e anche se anche la ci sono i bidoni, vedi banchieri tedeschi e francesi, almeno non li prendono ad esempio, là, se possono, li mettono in galera. Da noi invece sono i “furbi” da imitare. Stiamo diventando tutti napoletani, “chi ha dato a dato chi ha avuto ha avuto… ” ma non mi sembra che Napoli sia da prendere ad esempio come città, e immaginate se dovesse fare “crack” lo stato. Non è cosi che può funzionare un paese moderno, da come affronteremo queste situazioni incancrenite si deciderà  la sopravvivenza o meno del sistema economico italiano. Trovo assurdo che si facciano ore e ore di trasmissioni televisive e radiofoniche sulla morte di una ragazzina, mentre non “sprechiamo” che pochi minuti su decine di suicidi di piccoli imprenditori; abbiamo un metro di misura strano, che considera i morti “economici” di 3a classe, mentre i morti per violenza  di 1a. Eppure per me è più grave, MOLTO piu grave portare al suicidio qualcuno, che ucciderlo, basta immaginare il doloroso percorso che l’ha portato a quella scelta, e alle conseguenze per la sua famiglia che, oltre al dolore per la perdita del padre, della madre o del figlio, si vede caricata anche del senso di colpa insieme alle conseguenze economiche del gesto. Senza contare le conseguenze sociali, dipendenti e fornitori. Ma forse sbaglio.

Prendiamo un’Ansa di pochi giorni fa: «L’azione di responsabilità contro gli ex amministratori di Seat Pagine Gialle non ci sarà più. L’assemblea degli azionisti, riunita a Torino, ha accettato a maggioranza la proposta degli ex manager: 30 milioni di euro per chiudere con il passato e voltare pagina. Una cifra molto distante dai 2,4 miliardi ipotizzati dall’azione di responsabilità nei confronti di alcuni amministratori della società, tra i quali l’ex ad Luca Majocchi e l’ex presidente Enrico Giliberti, deliberata dall’assemblea a marzo 2014, ma il segnale della volontà di chiudere definitivamente una pagina buia. Venti milioni saranno pagati da due compagnie di assicurazione, gli altri 10 dai fondi che erano azionisti di riferimento della società dal 2003 al 2012. L’accordo chiude ogni possibilità di rivalsa da parte della società nei confronti degli ex amministratori…».

30 milioni di cui 20 delle assicurazioni contro 2,4 miliardi. Come effetto deterrenza non mi sembra gran che, voi che ne dite?

MA PORCACCIA DI QUELLA TROIA, COME MAI NON SI CAPISCE CHE SE SALTA LA NOSTRA ECONOMIA FINIAMO NELLA MISERIA PIU’ BIECA? VI PREGO, CERCATE DI CAPIRE COSA SIGNIFICA RIDIVENTARE POVERI, MA POVERI DAVVERO, COME PROBABILMENTE SUCCEDERA’ SE NON CI SI DA UNA MOSSA. POVERI DAVVERO, NON VUOL DIRE NON AVERE L’IPHONE o LA 500, SIGNIFICA NON AVERE LUCE, ACQUA E GAS IN CASA, AMMESSO DI AVERE UNA CASA, SIGNIFICA FARE LA FILA PER ORE PER IL CIBO E PER FARE UNA DOCCIA, E NON RIUSCIRE COMUNQUE A MANGIARE O A LAVARSI PERCHE’ I POVERI DAVANTI A TE SONO TROPPI. Catastrofista? Forse, ma perchè rischiare?

Si fa presto a parlare…

Ieri mattina 16/02/2015 è apparso sul corriere della sera, 1a pagina, un editoriale di Galli Della Loggia

“http://www.corriere.it/editoriali/15_febbraio_16/cattiva-coscienza-europea-1bf6b196-b5a5-11e4-bb5e-b90de9daadbe.shtml”

che parlava della guerra. In breve sostiene che l’Europa è diventata pusillanime, e che invece deve essere pronta alla guerra, che ha anche i suoi lati positivi. Fin qui, l’ho trovato abbastanza condivisibile, anch’io credo che la guerra abbia i suoi lati positivi, e anch’io credo che siamo diventati un pò troppo mezze seghe; quello che invece mi ha fatto incavolare, è che, in alternativa alla debolezza Europea, inneggi al “coraggio” degli USA

“La guerra, gli europei dell’Ue hanno deciso di lasciarla agli americani. Credendo così, tra l’altro, di poterli comodamente giudicare dei «guerrafondai» schiavi della «cultura delle armi» e di potersi sentire quindi moralmente superiori ad essi: in una parola più democratici. “

” E invece è vero proprio il contrario. Se anche dopo il terribile Novecento gli Usa hanno potuto lasciare posto nel proprio arsenale ideale e politico alla guerra – e continuare a fare delle guerre – è stato anche perché consapevoli del forte legame della loro società con i valori democratici. …”

Beh, forse il nostro giornalista non fa alcune piccole considerazioni, che vorrei qui ricordargli. Forse il modo più semplice è fare nomi: Caen, Varsavia, Dresda, Sebastopoli, Montecassino, Tokio, Berlino, Rotterdam, Guernica, Nanchino, Singapore, Stalingrado, Mosca, Hanoi Napoli, Smolesch, Amburgo, Genova,  Londra, ecc.ecc. . No, non ci sono nomi di città americane, e conta.

Questa è Caen, “capitale” della Normandia dopo lo sbarco, città che, prima della battaglia di “liberazione” non aveva subito il minimo danno.

Questo per dire che gli Europei, e i Russi, i Cinesi, i Giapponesi, e molti altri popoli la guerra l’hanno vissuta in pieno, e non solo con i caduti al fronte, ma anche con la morte dei civili, delle madri, dei figli piccoli, dei genitori, con la fame, la miseria, la paura e l’orrore. Gli Statunitensi no, loro questa paura non l’hanno provata, e credetemi, c’ è una bella differenza tra essere al fronte con l’angoscia per la propria famiglia, chiedendosi se sono vivi, se hanno da scaldarsi,medicinali, da bere e da mangiare, e il sapere che stanno bene; c’è una bella differenza tra essere preoccupati per il proprio figlio al fronte, e l’essere sotto le bombe.

Credo che se gli Americani corressero il rischio di fare la guerra a casa propria, vedessero le loro città rase al suolo, sarebbero un pò meno “precipitosi” a cominciare il loro “export di democrazia”, Voi che ne pensate?

Le belve dell’ISIS.

Per me tutta questa storia dell Isis non ha senso. Per stupidi che siano, e i capi musulmani non lo sono affatto, sanno che non avrebbero nessuna speranza in uno scontro diretto contro l’occidente, non hanno i mezzi militari per vincere una guerra oggi, non siamo più al tempo delle spade e delle lance, le fabbriche di armi avanzate sono qui con tutte le tecnologie necessarie, anche le armi pesanti che hanno, anche quelle dipendono da noi per la manutenzione e i pezzi di ricambio, tranne forse qualcosa prodotto dall’IRAN e dalla Turchia, (nel “noi” includo anche Russia e Cina tra i combattenti contro il “terrorismo islamico”)  mentre stanno vincendo con l’arma dell’immigrazione, dei figli, e sopratutto comprando tutto con I PETRODOLLARI. Invece ci attaccano, ci provocano, ci fanno incazzare decapitando e bruciando… . Sia chiaro, non dico che non ci siano centinaia di migliaia di teste di cazzo che fanno ciò che fanno, è la strategia che non ha senso.Tutto ciò mi sembra molto, ma molto, ma molto strano. Però forse sono troppo sospettoso.

PS. Israele e Netanyahu continuano ad invitare gli Ebrei a lasciare l’Europa. Ora, nessuno mi convincerà che quei pochi casi di antisemitismo, per quanto gravi, possano convincere milioni di Ebrei, di solito con famiglie, posizioni sociali, amicizie scuole, ecc.ecc. a lasciare un luogo piacevole come l’Europa per andare a vivere nel deserto del Neghev. A meno che, non sappiano, loro di solito sono molto ben informati, (Mossad docet), qualcosa che noi europei non sappiamo. Però forse sono troppo sospettoso.

 

Cicale e formiche.

“Gli ultimi anni sono stati un’occasione d’oro anche per i mutuatari più arrischiati per ottenere capitali a basso spread, perché il mondo ricco (da cui proviene la maggior parte degli investimenti stranieri) era inondato di risparmio alla ricerca di un ritorno decente. Nelle circostanze attuali, ci sarebbero un sacco di investitori desiderosi di lanciarsi a finanziare gli investimenti in Grecia, Spagna, Irlanda, ecc., se questi paesi ristrutturassero drasticamente i loro debiti. ” http://vocidallestero.it/2015/02/09/ftalphaville-michael-pettis-spiega-la-crisi-delleuro-e-anche-tante-altre-cose/
Hanno ragione coloro che continuano ad aumantare le tasse, ma sbagliano sul dove metterle, non dovrebbero applicarle sul lavoro, MA SUI RISPARMI. Scoraggiare i risparmi eccessivi significa mantenere alti i consumi e quindi maggiori investimenti nel commercio e nella produzione quindi alta occupazione; si eviterebbero “inondazioni di risparmio alla ricerca di un ritorno decente”, che finiscono inevitabilmente nei vari subprime, bolle immobiliari, finanza speculativa, debito pubblico e stronzate derivate che hanno creato gli splendidi risultati che tutti vediamo.

Siamo in una situazione interessante: da una parte cresce la pletora dei “poveri” che “devono ” essere aiutati, case, vitto, assistenza sanitaria ecc.ecc, senza che debbano avere l’obbligo di lavorare; dall’altra i grandi risparmiatori, che vogliono anch’essi guadagnare ulteriormente senza lavorare,  ma solo investendo i loro risparmi (possibilmente con la garanzia degli stati). Insomma, il lavoro ha sempre meno estimatori.

Ora, lo sapete, per me il lavoro è REALMENTE l’unica vera origine del benessere, perciò capite facilmente perchè sono molto seccato e preoccupato della piega che stanno prendendo le cose. E ripeto REALMENTE perchè non è una questione morale, ma economica, non esiste crisi dove c’è sicurezza e fiducia nel futuro, e questa c’è solo se c’è alta occupazione.

Il denaro nasce solo dal lavoro.

Politica 2.0

Molti sostengono che per fare carriera politica occorre partire dal basso, dal territorio, dal comune. E’ ancora vero? Non ne sono sicuro, sicuramente non è del tutto sbagliato, ma sicuramente sono cambiate molte cose, e in particolare è molto cambiato l’elettore medio. Oggi ci s’informa sopratutto alla TV, ma alla tv non puoi parlare dei problemi del tuo quartiere, quindi occorre parlare dei problemi più generali, più “nazionali”, e l’elettorato si abitua a pensare più in grande, ai problemi e alle promesse nazionali. Oggi, l’importante per i politici è essere riconoscibili, basta vedere quanti personaggi vengono eletti solo in funzione della loro fama, preferibilmente televisiva. Poi ci sono i casi estremi, tipo i 5stelle, personaggi completamente sconosciuti eletti in base a… boh. D’altra parte fare politica locale è sempre più difficile essendo i poteri del sindaco sempre più limitati da province, regioni, governo, tar e simili, mentre gli elettori sono sempre più pretenziosi e insofferenti, che vogliono tutto e subito, e obiezioni tipo “non ci sono i soldi” o “la legge non lo permette” non sono considerate accettabili o degne di nota, specie se sono state promesse elettorali (Vedi il 75% di tasse che dovevano rimanere in lombardia o l’eliminazione del ticket). Non è un caso che anche sindaci che sono stati votati tra i più amati d’Italia (Alessandro Cattaneo) non siano poi stati rieletti. La “grande” politica televisiva, nazionale, ha battuto la politica quotidiana. Fare politica locale è sempre più complicato, troppi interessi contrapposti, troppa attenzione ai particolari, e soprattutto… la crisi economica non aiuta a comprarsi i voti come una volta; volendo darmi alla politica, personalmente io propenderei per volare alto, discutendo, giustamente, più sui grandi problemi che sulle problematiche minori.

Morti opportune.

Ci sono altri 300 morti sul mare (se è vero), poveri africani disgraziati. Chi è il responsabile? Alfano? Il Papa? La Boldrini? Sicuramente chi ha creato e appoggiato l’operazione “Mare Nostrum” . Infatti lo scopo di questa (se è vera) ennesima strage è evidente: sollevare rumore per costringere l’Italia a rimettere in moto l’operazione “Mare Nostrum”, che per gli scafisti e bastardi simili era, è, una miniera d’oro (e non solo x loro),  il fatto di avvicinarci alla costa libica a raccogliere i migranti, rende infatti molto più facile e redditizio il lavoro degli scafisti e simili mentre la “Triton”, l’operazione Europea,  è molto meno redditizia.

Siamo un popolo discutibile, ma i nostri rappresentanti politici riescono a farci vergognare di loro, il che  dice tutto; non si capisce se sono disonesti o, peggio ancora, stupidi. Probabilmente entrambe le cose.

Memo importante.

L’Italia è l’obbiettivo ideale della speculazione. Noi siamo un popolo ricco, mentre lo stato è indebitato, obbiettivo perfetto per gli squali. Per guadagnare molto, non vale la pena far fallire un povero, cosa gli porti via se non ha nulla? Lo speculatore è come un baro, chi vuol giocare con dei poveri? Cerchi il pollo ricco, no? E l’Italia è perfetta. Ha industria, denaro, ricchezze culturali, storiche e naturali, tutta merce preziosa da poter acquistare ad una frazione del suo valore se va in default,  ED E’ possibile perchè è DIVISA AL SUO INTERNO, pronta al “si salvi chi può” di “caporettiana” memoria; insomma una vittima ideale. Saremo cosi stupidi da lasciarglielo fare?

Vi prego, se trovate questo mio ragionamento sensato, diffondetelo.