10, 100,1000 Mattei.

Mattei non è il plurale di Matteo, sia chiaro. Il Mattei che dico io è Enrico Mattei, http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Mattei , uno dei più grandi Italiani degli ultimi secoli; se ce ne fossero molti di più come lui, probabilmente non esisterebbe il problema degl’immigrati. Era un gigante, uno che credeva che gli esseri umani dovessero riscattarsi dalla miseria grazie al loro lavoro e alla loro volontà. E lui lo fece, fece in modo che parte della ricchezza del petrolio rimanesse nelle mani dei popoli produttori, ridistribuendo la ricchezza, e per questo lo uccisero in un “incidente aereo”. Se tanti C.E.O. fossero come lui e applicassero la stessa politica, non esisterebbe il problema dell’emigrazione, tutti sterebbero comodamente a casa propria, noi compreremmo le loro materie prime e loro i nostri prodotti finiti. Saremmo tutti benestanti, noi e loro, e chi arrivasse da noi sarebbe da turista, non da migrante.

Decadenza

Fa impressione vedere come stiasmo decadendo, come la nostra società stà morendo a causa della nostra debolezza. In Italia poi siamo eccezionali, non solo ci lasciamo invadere, ma addirittura li agevoliamo in nome di un’assurda “umanità”. Ormai siamo agli sgoccioli, arrivano centinaia di migliaia di giovani affamati e noi, anzichè fermarli gli forniamo vitto e alloggio, e questi non credono ai loro occhi. Quanto manca ormai perchè si contino e capiscano che sono in grado di prendersi tutto? Hanno di fronte una società ricca, debole, perversa, debosciata,vigliacca e stupida. il sogno di ogni popolo invasore. L’unica domanda non è SE diventeranno i padroni, ma QUANDO lo faranno.

L’unica “soddisfazione” è che distruggeranno tutto, e anche per gran parte di loro si tornerà ai bei tempi dei padroni, quelli veri, quelli con diritto di vita e di morte, come è ancora in molte parti del mondo. La luce dell’illuminismo si stà spegnendo, torneremo al medioevo sociale, e la gran parte di noi, quelli sopravvissuti, riscoprirà il sapore della vera miseria e della disperazione. Chi non sa difendere il proprio mondo è destinato a vederlo distruggere, e finchè ci saranno i “buoni ” a governare il nostro destino è segnato. A questo proposito, anche la Chiesa parteciperebbe al banchetto, vogliono tornare al potere che avevano 100 anni fa,  per questo stanno dalla parte degl’invasori.

Riusciremo a reagire?

Servitori dello stato.

Una sentenza della corte costituzionale ha dichiarato illegali centinaia di dirigenti dell’agenzia delle entrate, rendendo di conseguenza illegali tutte le pratiche da loro sottoscritte.

Con amici cosi, a cosa servono i nemici?

La corte costituzionale è eccezionale, con una decisione, sicuramente corretta legalmente ma assurda praticamente, ha aperto la strada a migliaia, forse decine di migliaia di ricorsi contro l’agenzia dell’entrate. Ora, sò che molti di voi all’idea di bastonare l’agenzia delle entrate godono, ma io personalmente, come cittadino, mi domando quanto tutto ciò costerà allo stato, cioè alla comunità, cioè A TUTTI NOI. Perchè di sicuro nessuno dei responsabili di questo casino pagherà per i danni, non i giudici, non i dirigenti dell’agenzia delle entrate, non gli avvocati che faranno ricorso ne i loro colpevoli clienti (perchè se si appelleranno soltanto a questo cavillo, mi pare ovvio che siano colpevoli), e allora indovinate chi pagherà? Inoltre altri ritardi, altre cartelle pazze, altra burocrazia, tutto per rispettare una legge; che poi questa sia stupida o causi allo stato danni enormi, non ha importanza, perchè” lex, dura lex, sed lex. Degli stupidi, o dei furbi, possono fare una legge stupida, ma i cittadini devono rispettarla, mi sembra chiaro. Ora, io spero che qualcuno intervenga a sistemare la questione prima che esploda, perchè a forza di tutti questi legulei del c…. e dei loro cavilli, utili solo al mantenimento delle loro caste, la burocrazia diventa sempre più invadente e paralizzante e stà uccidendo l’economia. Perchè è questo che succederà, per impedire che succeda di nuovo s’inventeranno tutta una serie di nuove normative astruse e complicatissime utili solo a parare il culo ai soliti, a creare nuove possibilità di corruzione, a spese della gente normale che lavora.

Lo dico e lo ripeto, dobbiamo trovare il modo di limitare il potere e i danni dei cosidetti “servizi”, di tutti quegli esperti, consulenti, professionisti, professori, che servono solo a risolvere problemi da essi stessi creati, e che, anche se profumatamente pagati, non riescono a risolverli, beh, alzano le spalle e ti dicono:” pazienza, andrà meglio la prossima volta”.

LA LEGGE E LA GIUSTIZIA NON SEMPRE COINCIDONO.

Il pericolo più grande…

Il Cipolla divideva l’umanità in 4 categorie, gli intelligenti, i furbi, gli ingenui e gli stupidi. Gli intelligenti sono coloro che fanno del bene a se stessi facendo del bene agli altri, i furbi fanno bene a se stessi facendo il male altrui, gli ingenui fanno il bene altrui facendo male a se stessi, gli stupidi fanno male a se stessi facendo male agli altri.

La stupidità. Credo che sia molto sottovalutato il pericolo rappresentato dagli stupidi, che sono molti, costoro sono quanto di più pericoloso esista, sono il rischio più grande. Lo stupido ha un grandissimo problema, quello di non sapere , e spesso nemmeno immaginare, di esserlo, non lo capisce, per forza è stupido. Vedete, con un “cattivo”, puoi trovare un compromesso, perchè capisce che a volte non conviene arrivare allo scontro finale, che non conviene uccidere la gallina dalle uova d’oro, mentre uno stupido, fa danni enormi perchè non se ne rende conto, lui cerca di fare quello che secondo lui al momento è la cosa giusta, per istinto, senza nessuna valutazione razionale, lui la gallina delle uova d’oro la mangerebbe. I “buoni” spesso sono stupidi, (i buonisti solo ipocriti e opportunisti) e come tali non si rendono conto delle conseguenze della loro bontà, e non capiscono che a volte certe soluzioni brutali sono le migliori, cioè quelle che fanno i danni minori . Facciamo un esempio: scoppia in un villaggio una grave epidemia, un virus molto aggressivo e mortale incurabile, cosa fai? Nel medioevo, si circondava il villaggio infetto con le armi, e l’ordine era: uccidete tutti coloro che provano a scappare dal villaggio, nessuna pietà, uomini, vecchi donne o bambini, chiunque provasse a uscire veniva abbattuto. Oggi si potrebbe raderlo al suolo con un bombardamento aereo.  I “buoni” accetterebbero oggi una soluzione cosi? Eppure l’alternativa sarebbe il rischio del propagarsi della malattia, che se raggiungesse una grande città o un aereoporto avrebbe conseguenze milioni di volte più gravi, con molte più vittime, chi ha ragione? I cinici (come me) o i buoni? Voi cosa fareste?

 

 

 

Quanto inizia o finisce un secolo?

Questione interessante: quando inizia o finisce un secolo? Il 900 è finito il 31/12/1999? Secondo me no, un secolo finisce quando muore l’ultimo che riesce a ricordarlo come proprio vissuto ed esperienza personale, e non per sentito dire. Finchè il novecento è presente nella memoria di ognuno di noi che ci siamo nati, non è e non sarà mai “il secolo passato”, perchè  è il nostro secolo, e non finirà finchè non finiremo noi. Finchè qualcuno si ricorderà la tv in bianco e nero e di Andreotti, 🙂 il 900 non morirà.

PS. Nel 900 eravamo ca 1.800.000.000. di esseri umani, nel 2000 quasi 6.500.000.000.. Meno male che è stato il secolo della morte e delle guerre. Quante chiacchere.

Pillole.

Ci sono sempre più persone che denunciano di non avere tempo.  Ora, probabilmente per alcuni è vero, tipo il muratore che da Brescia parte alle 4 del mattino per andare a lavorare a Milano e torna alle 8 di sera, ma per molti altri, non è che manchi loro il tempo, è che vogliono fare troppe cose. Lavorare, spostarsi, sport, hobby, i figli, (che devono andare a scuola, in piscina, a judo, a tennis, al corso di lingua, a scuola di ballo e di canto, ci sono i talent, ecc.) l’amante, i viaggi, oltre alle normali necessità fisiologiche, mangiare e dormire. Ci credo che non gli basta il tempo.

L’altra faccia della medaglia. Ogni cosa ha il suo lato positivo, chissà se qualcuno prova a valutare se la somma di pro e contro di certe sgradevolezze sia alla fine positiva o negativa, da un punto di vista economico generale. Mi spiego: prendiamo la delinquenza: chiaramente è un elemento negativo, però se ci riflettiamo vediamo che grazie ad essa esiste tutto il comparto sicurezza, guardie, polizia, cancellate, porte blindate, antifurti, carceri, casseforti, e similia. Ora, sono centinaia di migliaia, forse milioni, di posti di lavoro che hanno ragione di esistere solo perchè esiste la delinquenza. Considerando quanto lavoro e denaro muove tutto questo indotto, dal punto di vista del pil, saremmo, come società, più poveri o più ricchi se non esistessero i ladri? Personalmente vorrei saperlo, perchè preferisco un mondo ricco con problemi di furti che in un mondo povero senza.

Niente è più dannoso ad una società al concetto di assistenza senza limiti. Il welfare è una cosa positiva, senza dubbio, ma NON PUO’ ESSERE INCONDIZIONATA. Uno non ha diritto all’assistenza pubblica solo perchè è povero, ma perchè ha bisogno che lo stato lo aiuti a rialzarsi dopo una caduta, che lo assista in una situazione emergenziale, un aiuto sulla strada all’autosufficenza. Lo stato non deve garantire a nessuno, salvo casi eccezionali, un reddito incondizionato, ma deve dare a tutti la possibilità di crearselo da solo grazie ad un lavoro. E’ come la sanità; qual’è lo scopo reale della medicina? Quella di guarire il paziente, non quello di mantenere in vita a tutti i costi anche chi non può guarire. Questo a chi è utile se non a chi su, certe malattie e sul dolore di pazienti e famigliari, ci specula? Troppe persone speculano sulle disgrazie , e costoro hanno tutta la convenienza ad alimentare queste situazioni a farle durare nel tempo, approfittando di quelle spese che essendo pagate dallo stato, sfuggono all’ immediata percezione dei cittadini, cioè alla nostra. Spese che, come dimostra il nostro debito pubblico, non possiamo più permetterci e che stanno creando una situazione che tra poco diverrà insostenibile, che comprometterà la possibilità dello stato di assistere chi davvero ne ha il diritto.

 

 

Memo brevi.

DENARO: Il denaro non si può “stampare” non può nascere dal nulla. Il denaro è solamente una lettera di credito, per cui “stampando” denaro in realtà le banche, centrali o no, non fanno altro che creare nuovo debito. Ora, se questo denaro/debito viene “pagato” usandolo per creare equivalente ricchezza, produzione di beni e servizi, va tutto bene e il debito si riassorbe, se invece viene usato per creare altro debito, finanza, ecco che il sistema va in bolla. E le bolle esplodono. La finanza non rigidamente regolata è il pericolo maggiore dell’economia.

Tasse: Le tasse sono sempre pagate dal consumatore finale, cioè da tutti noi. L’imprenditore o il professionista, le considera giustamente come spese, per cui le ricarica sul prezzo finale del prodotto o del servizio, esattamente come qualsiasi altro costo, e chi paga questo prezzo finale? Il consumatore, cioè noi. Se però questo costo diventa troppo oneroso, ecco che ci si rivolge a chi fa prezzi più bassi, cioè a produttori stranieri, con grave danno delle aziende nazionali, che chiudono aumentando disoccupazione e povertà. Tasse TROPPO alte sono enormemente dannose per l’economia, perchè da una parte tolgono competitività al paese, prezzi finali troppo alti, dall’altra incoraggiano l’evasione, perchè più sono alte, più conviene all’imprenditore e al consumatore finale evaderle.

Garanzie: trovo sempre più gente che investe in fondi e assicurazioni “a capitale garantito”. Domanda, ma se sono garantito veramente, cioè non corro nessun rischio, perchè dovrei ricevere un interesse? Sarebbe come voler giocare ad un qualsiasi gioco senza puntare nulla, come posso pretendere di vincere? In realtà, come x tutte le assicurazioni queste “garanzie” coprono solo nel caso di fallimenti o situazioni limitate, ma in caso di un crollo generalizzato, possibile in un sistema intrecciato globalmente come oggi, non ci sarebbero garanzie che tengano, dovreste imitarvi a dire addio a gran parte, se non tutti, i vostri investimenti.

Questione interessante.

Domanda per tutti voi: oggi i tassi d’interesse sono bassissimi, in certi casi addirittura negativi, (cioè si paga per prestare denaro. Pazzesco, no?). Ora, questo chiaramente interessa chi i soldi li chiede in prestito, ma a chi li presta?  Voi prestereste i vostri risparmi alle stesse condizioni?

Se rispondete no, capite che sta sta succedendo qualcosa di strano, e spiega la reticenza delle banche a concedere crediti, se invece rispondete di si… Mi fate un prestito?

Domanda per i “buoni”.

Secondo dati che potrete facilmente reperire in rete, la popolazione africana raddoppia ogni 25 anni. Sono passati da 224 milioni nel 1950, a 832 nel 2000 e saranno 1 miliardo e 400 milioni nel 2025. Noi italiani siamo sulla loro principale rotta di fuga.

http://www.rientrodolce.org/index.php?option=com_content&task=view&id=744&Itemid=127

Ora, secondo voi, cari “buoni” se arrivano a centinaia di migliaia già oggi, cosa succederà nei prossimi anni? Dove pensate di metterli?

Spero solo che i vostri figli vi facciano pagare la vs stupidità, visto che loro la pagheranno di sicuro.

Combattere la crescita della popolazione mondiale con qualsiasi mezzo, non è una scelta di egoismo, ma di sopravvivenza. Purtroppo i buoni del “la vita non ha prezzo” sono troppo stupidi per capirlo e a noi cinici resterà la (magra) soddisfazione di sapere che certamente pagheranno la loro stupidità; peccato che con loro lo faranno anche tutti gli altri, me compreso.

La cosa che mi fa veramente incazzare è l’equa divisione tra stupidi e approfittatori che compongono i veri, o sedicenti, “buoni” . Conosco persone che davvero ci credono e si impegnano ad aiutare in vari modi i poveri del mondo, anche con grande sacrificio e impegno personale, senza capire che peggiorano la situazione; in realtà ogni bambino africano salvato dalla fame senza cambiarne la situazioni generale, aggrava il problema delle popolazioni, mentre aiuta a mantenere organizzazioni parassitarie,  si vedano i bilanci delle varie onlus e organizzazioni internazionali tipo ONU , FAO e simili, dove gran parte delle risorse sono spese in stipendi e servizi dell’organizzazione stessa.

La lega ha perfettamente ragione quando sostiene l’ “aiutiamoli a casa loro”, se il denaro che si spreca tra aiuti umanitari e operazioni tipo “mare nostrum”, ovviamente disinteressate, fosse utilizzato come microcredito sui territori sarebbe migliaia di volte più utile, efficace e frenerebbe sia l’emigrazione che le nascite. Come diceva Mao, e non solo lui, “non dare il pesce, insegna a pescare”.

I cretini pensano  che i poveri siano più buoni dei ricchi, ma sono stronzate, basti vedere come si ammazzino tranquillamente tra di loro, i ricchi sono meno disposti alla violenza dei poveri, ma solo perchè hanno più paura, perchè hanno più da perdere, non perchè siano migliori o diversi.

Poi ci sono gli utopisti, coloro che  credono che le cose si sistemeranno da sole, che le risorse della terra basteranno a mantenere tutti… . Ma piantatela; forse, e dico forse, questo potrebbe essere possibile se consumassimo tutti come contadini indiani poveri, ma anche questi per primi non intendono limitarsi a sopravvivere, ma vogliono, logicamente, tentare di consumare come noi. E che la terra non possa reggere 10 miliardi di ingordi come noi, è un dato di fatto.

Dobbiamo fermare la crescita delle popolazioni povere del mondo, e per farlo dobbiamo usare tutti i mezzi possibili, cominciando da quelli più efficaci, cioè bloccando i “buoni” veri e finti, e le loro speculazioni. Loro si lavano la coscienza, o riempiono il conto corrente, a spese nostre e delle generazioni future.

Che dai “buoni” mi salvi Iddio, che ai “cattivi” ci penso io.

Tribunali e pistole.

La recente sparatoria al tribunale di Milano mi da il modo di fare alcune riflessioni:
1) Curioso questo fatto, l’assassino era processato per bancarotta fraudolenta; ora, io non so niente della sua storia processuale, sembra che fosse il classico bidone immobiliarista come ce ne sono stati migliaia durante il passato boom edilizio, quel che mi suona strano è che uno accusato di bancarotta fraudolenta, si condanni all’ergastolo, o al suicidio. Perchè è vero che i tempi cambiano, ma una volta i colpevoli di questi reati, cioè di chi rubava tutta la cassa, di solito scappavano ai caraibi con i soldi; come si spiega che adesso uccidano giudici e avvocati? Non mi sembra molto logico. Non è che forse lui fosse la vittima, probabilmente il meno abile del gruppo di imbroglioni, ma sempre vittima, che, destinato a diventare il capro espiatorio, non abbia accettato passivamente il suo ruolo?
2) Chissà che questi fatti non accendano l’attenzione anche sulle conseguenze dei reati economico-finanziari, che come spesso ripeto, sono tanto socialmente distruttivi quanto sottostimati legalmente. Ho sentito e letto molti commenti di approvazione a questa reazione violenta verso un mondo legale-giudiziario che non sembra considerare assolutamente grave portare persone e famiglie alla rovina economica, ignorando il segnale che centinaia di suicidi mandano. Mi permetto un avvertimento: se non si comincia a sanzionare pesantemente questi comportamenti scorretti, cioè non pagare chi ha lavorato correttamente, derubare di anni di risparmi gli ingenui e i molti reati simili, questi fenomeni delittuosi sono destinati ad aumentare, perché saranno sempre di più coloro che decideranno di uccidere prima di uccidersi. Occorre tutelare con leggi severe semplici e CHIARE il lavoro e il reddito d’imprenditori e cittadini; non è accettabile che in Italia chi lavora correttamente non abbia la sicurezza di essere pagato, spesso sottoposto a ricatto, che l’insoluto o il concordato siano la normalità. Il pagamento per un lavoro fatto è il fondamentale requisito perché funzioni un’economia.
Da quello che so io, il mondo della legge e della giustizia non mi sembra che in questo campo funzioni gran che, e anzi spesso si ha l’impressione che avvocati e giudici ci marcino, ed è normale che su di esso si possa scaricare l’ira delle vittime. Se le leggi non funzionino si cambino, e lo si faccia rapidamente, perché se l’economia non funziona, è una tragedia per tutti, e ricordatevi che le guerre, tutte civili o no, nascono da problemi finanziari.
3) Spero che non trasformino in “eroi della giustizia” le vittime, perché troverei assolutamente vergognoso abbinare i Falcone, Borsellino e simili, con le vittime di una situazione chiaramente privata, e forse sporca, come questa.
4) Non è che questo fatto verrà utilizzato per farci spendere un altro pacco di soldi per rinforzare la sicurezza di tribunali e simili? Questi casi percentualmente non mi sembra che sia capitino cosi spesso da giustificare misure di sicurezza da Bagdad, misure che vanno a scapito della sicurezza generale.