Esodati e prepensionati.

Ritorno su un mio vecchio cavallo di battaglia, gli esodati. PREMESSO CHE CI SONO CASI E CASI, PER CUI NON SI VUOLE FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO, mi torna però difficile accettare certi vittimismi.
NON trovo giusto che si mantengano gli extracomunitari senza che facciano niente, secondo me è doveroso, se non si può evitare il tutto, utilizzarli per fare qualcosa di utile alla società, allo stesso modo, essendo io una persona corretta pretendo lo stesso trattamento per chiunque, anche per esodati e prepensionati.
Costoro non hanno IL DIRITTO ad andare in pensione, perché non hanno pagato fino in fondo la loro parte verso lo stato e la comunità.
Che sia colpa loro o meno; è come per coloro che si vedono ritirare il bene comprato in leasing perché non finiscono di pagare le quote contrattuali anche se hanno pagato per anni, è spiacevole ma un contratto è un contratto, e va rispettato. Allo stesso modo mandare in prepensionamento qualcuno significa comunque PRIVILEGIARLO a spese di tutti coloro che invece il contratto lo rispettano fino alla fine, trovandosi anche di fronte a condizioni peggiorative, come accade oggi a chi non è ancora in pensione.
Ricordiamo che molti esodati hanno lasciato VOLONTARIAMENTE il proprio posto di lavoro a fronte di INCENTIVI economici, perciò persone che si sono fatte “corrompere” dalla prospettiva di un lungo periodo di fancazzismo debitamente retribuito alle spalle della comunità, per poi passare a una pensione, di solito ottenuta alle vecchie condizioni di privilegio, che gli permetta di continuare sulla stessa strada, facendo un cazzo e vita comoda fino a che morte sopraggiunga (spesso MOLTO tardi, visto che ci si conserva bene a fare vita comoda) o, in alternativa si dedichino ad una seconda attività preferibilmente in nero o dietro prestanome.
A tutti i poveri “ingenui” che pensano che gli esodati siano tutte vittime, consiglio di chiedere che vengano pubblicate le storie, gli emolumenti, le pensioni di costoro, e si accorgeranno che solo una minoranza possono realmente definirsi tali, mentre la gran parte non solo non può definirsi vittima, ma anzi esce da istituzioni privilegiate quali banche, grandi società dove veniva estromessi, non certo perché era composta dagli elementi migliori. Chiaro che il discorso cambia in caso di chiusura dell’azienda, ma rimane il fatto che trovo giusto trovare loro un altro posto di lavoro anziché semplicemente fornire un reddito.

Non riesco a capire…

Che delusione, ormai si va verso la distruzione del Paese, ma pur di mantenere le proprie posizioni, o i propri interessi, politici e giornalisti negano al popolo bue le più elementari verità. Prendiamo il caso Marino, non si riesce a capire se è un sindaco che ha fatto del buon lavoro o no, nessuno che faccia una semplice lista di ciò che è stato o non è stato fatto, dei pro e dei contro cosi che si possa fare una valutazione oggettiva. No, un sacco di contumelie, insulti, dichiarazioni, tutta merda per un popolo di stronzi che commentano e giudicano senza sapere un cazzo, ma solo facendone una questione di simpatie politiche o meno. Una marea di cazzate agita il mare della rete, con giudizi tanto lapidari quanto stupidi e superficiali.

Poi lo sapete, io ODIO i buoni, o meglio i buonisti, li considero il male più assoluto, un vero proprio virus mortale che infesta la razza umana. Prima ho sentito alla radio che uno stronzo di Amnesty international criticava la legge cinese sul controllo delle nascite, perchè ” tutti hanno diritto a formarsi la famiglia che si desidera”. Testa di cazzo, sono già un miliardo e trecento milioni, molti dicono 1,5 miliardi, adesso dopo 30 anni di controllo delle nascite, immaginiamoci quale sarebbe la situazione se non avessero fatto questa legge, anche se è vero che non era la soluzione perfetta. Ma questi coglioni di buoni, facciano vedere i loro splendidi risultati, perchè parlare di diritti è facile, ma poi alle conseguenze costoro mica ci pensano! Un pò come la questione della legge che impediva di ipotecare la prima casa,  che adesso è stata , logicamente, abolita. Ma io mi chiedo con che testa si possa fare una legge cosi stupida; riflettete:  chi concede un mutuo se non può ipotecare la casa? Che rischio correrebbe il mutuatario? Chi gli impedirebbe di smettere di pagare il proprio debito? Voi prestereste i vostri risparmi senza alcuna garanzia? Se si, solito argomento: prestatemi tutti i soldi che avete.

Dati e dubbi

Che curioso modo  hanno i giornalisti di diffondere i dati! Esempio: Oscar Giannino (STATO LADRO) dichiara “Le tasse sulla casa sono passate da 10 miliardi a 23 miliardi in pochi anni”. Vero, ma la domanda è: quanto vale il patrimonio immobiliare italiano? Perchè se vale, che sò, 3.000 miliardi, non è che risulti enorme il carico fiscale, è dello  0,8%  ca, specie se paragonata alla pressione fiscale sul lavoro o sui redditi finanziari.

Stessa cosa sulle pensioni: il 46% non raggiunge i 1000 euro al mese. A parte il fatto che oggi sono sempre di più gli stipendi che non raggiungono i 1000 euro, qualcuno dovrebbe chiedere quanti contributi sono stati pagati da costoro, ma sembra che i cittadini italiani anziani abbiano il diritto ad un reddito indifferentemente da tutto, che se li siano guadagnati o meno, o da quale sia la loro situazione economica. Poi ci sono gli allagamenti, lo stato deve intervenire, aiutare, ripagare eec. perchè è colpevole. D’accordo, ma quando si costruiva dove non si poteva, e non si rispettavano le leggi, allora dello stato se ne fottevano in tantissimi.

Con buona pace di Esopo le cicale vincono, le formiche si fottano.

Ma occorre ricordare che “Anche le formiche, nel loro piccolo, s’incazzano”.

PS. Sullo yus soli: Un bambino nato in Italia diventa italiano, okey, ma succede che i genitori non hanno, o perdono, i requisiti per stare in Italia. In questo caso cosa succede? Rimane lui e loro vanno? Oppure rimangono tutti? Scommettiamo?

In crocera sul Titanic.

Se voi foste un passeggero sul Titanic, sapendo che ad un certo punto colerà a picco, vi godreste la crociera? O cerchereste di avvisare tutti del rischio? Oppure vi impadronireste di un posto su una lancia di salvataggio? Certo tentare contemporaneamente tutte tre le possibilità sarebbe faticoso, le ultime due credo impedirebbero la prima.

Ieri un ragazzo in gita turistica è “caduto” da un hotel ed è morto, 17 anni. Adesso comincia la solita solfa alla ricerca di chi è responsabile, la scuola, gl’insegnanti, la società, di sicuro un’innocente c’è, lui. Ma è davvero cosi?
Credo di si, visto che viviamo in una società dove i ragazzini fanno sesso, si drogano, si picchiano, si vendono e si ubriacano cose che sono sempre successe (anche ai miei tempi) sia chiaro, ma con una differenza, oggi tutto ciò è NORMALE. E questo che sta distruggendo la nostra società, o meglio la indebolisce creando cosi la premessa della sua distruzione: Oggi sono i genitori che vanno a prendere alle tre di notte il figlio 15 enne in discoteca, dove sanno benissimo che si ubriaca o si impasticca, perché è NORMALE che si faccia cosi, lo fan tutti. Ora, che lo facciano tutti non è vero quindi non è una prescrizione medica, ma non è questo il punto, il punto è che se lo accetti, lo LEGITTIMI. Se non c’è un contrasto almeno teorico e morale al degrado, questo si alimenterà sempre più, con conseguenze disgreganti sulla società, cosa che è in piena attuazione in occidente. Gli USA reagiscono mandando sempre più giovani (poveri) in prigione o in guerra, (trovo assolutamente incredibile la militarizzazione culturale della società statunitense e come molti non se ne rendano neppure conto, la potenza della loro propaganda è eccezionale), noi europei invece siamo per assolvere tutto e tutti a priori, la colpa è di tutti tranne di coloro che davvero lo sono, cioè i genitori e la scuola. Non che non abbiano le loro attenuanti, sia chiaro; tutto ormai da noi è normale, la criminalità, l’evasione fiscale, lo spaccio di droga, le separazioni, i mancati pagamenti, le truffe, lo strozzinaggio, tranne gli omicidi passionali, che chissà perché fanno molta notizia, tutto il resto è cronaca quotidiana e perciò NORMALITA’; per cui come fai a spiegare a dei giovani che drogarsi ed ubriacarsi è sbagliato (e soprattutto punirli per questo) o prenderli a legnate se fanno quelle stronzate tipo Jackass (ma vi rendete conto ?) solo per apparire su youtube, se vivono in una società altamente competitiva dove il successo è l’unico scopo, e perciò l’altro è l’avversario, che potendoti impedire di raggiungerlo diventa tuo nemico. Anche lo sport, cosi come tutte le gare tipo x factor e simili, cosi positivamente decantato hanno anche questo effetto collaterale ; tutto ormai è una gara, e in gara lo scopo finale è vincere, non partecipare, checché dicesse il De Coubertin, e lo scopo, di sicuro l’effetto, finale è: dividi et impera, ognun per se e Dio per tutti. Come sputtanare 2000 anni di civiltà occidentale.
Imprenditori si suicidano? Aziende con relativi dipendenti finiscono sul lastrico? Non fanno notizia: poco fa leggevo su facebook di un marito che lavora a 7 euro all’ora forfettario di turni di festività e notturni, e sento che c’è anche chi prende di meno, mentre ci sono persone che guadagnano milioni speculando con i soldi altrui. Ma la notizia non fa scandalo a quanto pare, solo a me fa impressione. E’ normale, a quanto pare non c’è limite al peggio, e cosi affonderemo come il Titanic. Beh visto che non mi ascolta quasi nessuno, io cerchèrò di procurarmi un posto sicuro sulla scialuppa di salvataggio. Però, accidenti a me, non riesco proprio a godermi la crociera.

Come al solito, cogliete il senso senza soffermarvi troppo sulla forma. 

Mi fa male una gamba… me la taglio.

Mi fa male una gamba… me la taglio. Non sembra un gran ragionamento, vero? Però è quello che sento continuamente da , quasi, tutti quando si parla di stato. Gente comune, politici, giornalisti, tutti a dare addosso allo stato italiano, che non è all’altezza del popolo . Ora, io sono come al solito un rompicoglioni, ma nella mia mente perversa è nata una domanda: cosa è lo Stato? Proviamo ad analizzare la cosa da un punto di vista pratico $$$$$$.
Lo stato Italiano ( stato centrale +regioni+province+comuni) paga ogni mese 22 MILIONI di pensioni, da quella di 100 euro a quella di 90.000, ha MILIONI di dipendenti diretti, ministeri, forze armate, forze di polizia, enti assistenziali, sanità, scuola, enti pubblici di vario tipo, poste, telecomunicazioni, aziende di stato tipo finmeccanica e partecipate varie, più o meno utili.. Poi ci sono le spese sociali, assegni famigliari, casse integrazioni, disoccupazione, aiuti per affitti e bollette e simili, senza dimenticare gli extracomunitari e il terzo settore, che è in parte sovvenzionato dallo stato. Ovviamente… politici.
Oltre a questo, le aziende PRIVATE che lavorano + o – parzialmente per lo stato, l’80% delle cliniche private vivono della spesa sanitaria pubblica, quelle che stampano i libri di scuola, tutte quelle aziende che operano nella costruzione o manutenzione delle infrastrutture pubbliche, strade, ospedali, scuole, case popolari ecc.ecc. e il loro indotto, arredi d’interni, materiale di consumo, basti pensare alle aziende farmaceutiche per capirne il valore.
E infine, tutti coloro che vivono grazie al consumo che il reddito garantito dallo stato alimenta, cioè tutti coloro che vendono qualcosa a costoro.
Ora sforzatevi a calcolare quante persone in Italia dipendono per il loro reddito, totalmente o in parte, dallo stato, e ditemi se la soluzione è abolire lo stato, tagliarsi la gamba, o cercare di farlo funzionare meglio, curare la gamba.
Come al solito, cogliete il senso del post senza soffermarvi troppo sulla forma. 

 

Non so che farci…

DIstrazione

Ma io m’incazzo. Ora, non sono sicurissimo del dato, perchè è una cosa riferita a voce, nessuna documentazione, però un mio conoscente mi dice che suo fratello è in cassa integrazione da 4 anni a 4 ore al giorno presso un’azienda del bresciano. Paga? 1500 euro al mese, contro i 1800 della giornata piena. Domanda, ammesso e non concesso che sia vero, voi, che scegliereste di fare? Una cosa è sicura, suo fratello, che fa 11 ore al giorno per 2000 euro al mese non aveva dubbi, lui il cambio lo farebbe subito. ( Nota, qualcosa mi dice che anche l’azienda ci marcia) Perchè ho l’impressione che in Italia troppo spesso coloro che si trovano a chiedere l’aiuto (doveroso) dello stato si ritrovino ad essere dei previlegiati e di conseguenza dei parassiti? Perchè nessuno controlla che questo non succeda? E sopratutto, quanto può durare cosi lo stato senza colare a picco? Io continuo a sostenere che si dovrebbero pubblicare tutte le cifre che lo stato versa a chiunque, politico, pensionato o cassintegrato cosi che ci si possa rendere conto di ciò che è giusto e ciò che non lo è cosi da permettere anche a ognuno di noi di scoprire e denunciare le storture eccessive.

In una popolare trasmissione radiofonica, uno dei DJ che evidentemente ha problemi con equitalia, sosteneva la necessità di un “colpo di spugna generalizzato”. E perchè? Se lui si è divertito con auto, donne e droga, perchè non dovrebbe pagare i propri debiti? Perchè ADESSO (Il solito figliol prodigo che si pente dopo, quando ha finito i soldi) Comodo.

” E rimetti i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”… e chi non ha debiti? Deve essere punito perchè si è comportato bene? Perchè la cancellazione dei debiti comporta necessariamente anche l’eliminazione dei crediti ovvero dei risparmi; perchè i condoni li chiedono sempre i debitori ovviamente, ma cosi si penalizzano sempre gli onesti.

 

Ma insomma…

DIstrazione

Ma qui non si vota più?

DIstrazione

Renzi rimanda le elezioni romane a dopo il giubileo. Ma non eravamo in democrazia? Ormai non si vota più. Almeno ditecelo, almeno ci risparmiamo di romperci le palle con tutti quei talk e quelle stronazate di trasmissioni politiche. Almeno potremo prendere il Renzi di turno e appenderlo a testa in giù se le cose vanno male, e visto i casini che ci sono in giro, i rischi che scoppi un bordello sono decisamente alti. La situazione è cosi assurda che tra Americani, Arabi, Russi, Turchi, Tedeschi, Italiani, ecc.ecc. mi sembra di essere tornati al 1914. Chissà se qualcuno spara all’erede al trono cosi comincia il casino. E si che le soluzioni ci sarebbero, ma nessuno vuole rinunciare a parte di ciò che ha, anche a costo di perdere tutto domani, si vive alla giornata, ma si muore per sempre. Siamo ingenui o siamo stupidi ? O è la stessa cosa? basterebbero poche leggi semplici e intelligenti, ma cosi come potrebbero ingrassare avvocati e similia?

Non è per tornare sui soliti argomenti, ma come fa un giornalista come Oscar Giannino a continuare a dare del ladro allo stato, quando lo stato mantiene totalmente o parzialmente, direttamente o indirettamente gran parte della popolazione Italiana? Tra Pensionati, cassintegrati, dipendenti statali e parastatali, aziende private che lavorano per lo stato, professionisti che lavorano grazie alle assurde leggi dello stato, o per risolvere le sue magagne, consulenti di ogni genere più tutti i vari indotti, come stupirsi se lo stato ha bisogno di soldi? E poi, uno stato che funzioni che bisogno avrebbe di un Oscar Giannino?

 

Mi fanno schifo i poveri

DIstrazione

“Mi fanno schifo i poveri”. Chissa perchè quando dico questa cosa sollevo sempre un monte di critiche, insulti, e simili. Strano, a voi piacciono i poveri? Allora vi piacciono anche i malati? Allora sarete contento/i che ce ne siano cosi tanti. Perchè dovrebbero piacermi i poveri? Non mi piace vederli, non mi piace la povertà, la miseria, il dolore, vedere la loro umiliazione, il loro sfruttamento, la loro disperazione e rabbia, ne mi sento meglio perchè io non sono come loro, come è per alcuni. Per molti sembra che la povertà sia quasi una virtu, mi sembra una stronzata, essere poveri non è un merito, non è qualcosa di cui essere fieri, è una disgrazia e a me le disgrazie, mie o altrui, mi fanno schifo.

Evviva, se tutto va MOLTO bene siamo rovinati.

DIstrazione

Si sperimentano ovunque autobus senza pilota, selfservice, automatismi vari, dalle casse dei supermercati ai caselli autostradali l’uomo viene sostituito; affascinante, ma i posti di lavoro? Quelli di basso livello, d’accordo, ma mica tutti possono fare gl’ingenieri, dottori e avvocati no? Vedete, le macchine del passato erano fatte per aumentare la produttività, ma avevano sempre bisogno di esseri umani che le servissero, e anzi, la maggior produzione richiedeva più manod’opera ma oggi la sostituzione è sempre più totale in ogni parte della filiera, anche perchè lo scopo della macchina non è più di aumentare la produzione, ma di MIGLIORARNE LA QUALITA‘. All’uomo e alla donna non rimane che il ruolo di consumatore, il che non è neppure male, ma il problema è: in cambio di cosa? Come ripetuto più volte, un economia si basa defacto sul baratto, tu dai qualcosa a me, io do qualcosa a te; ma se uno non fa nulla, cosa può dare in cambio di ciò che consuma? In una parola chi paga? Ovvio, facendo debito con tutto quello che questo significa.

IL DEBITO E COME LA DROGA, TI RENDE SCHIAVO E CARNEFICE DI TE STESSO.

Qualcuno dirà che la tecnologia crea nuovi posti di lavoro, ma è solo parzialmente vero; come possono testimoniare molti imprenditori, lo sviluppo tecnologico è cosi rapido da non permettere l’ammortamento degli investimenti, portando molte aziende al fallimento: allo stesso modo, le nuove tecnologie creano nuovi posti di lavoro, ma ne distruggono contemporaneamente  un numero ben maggiore, come un lago da dove si toglie più acqua di quella che ne entra, è destinato a seccarsi cosi sta succedendo alla nostra economia. Finora si è riusciti a nascondere la cosa con prepensionamenti, mobilità, sussidi vari, garantendo cosi un reddito, spesso ingiustificato, a milioni di consumatori, ma tutto questo sempre più a debito, sia privato sia degli stati , che hanno reagito aumentando in modo abnorme la tassazione diretta e indiretta danneggiando cosi gravemente la competitività delle aziende, che devono ridurre i costi, licenziare, in una spirale sempre più perversa e autodistruttiva.

Inoltre, tornando a quei pochi che invece continuano a lavorare davvero, oltretutto a ritmi sempre più faticosi dovendo adattarsi alla velocità e ai tempi delle macchine, che motivazione hanno? Io mi faccio il culo e gli altri si godono il frutto del mio lavoro? Chi me lo fa fare? Questo ragionamento non è campato in aria, ho sentito con le mie orecchie un operaio di una grande azienda che si lamentava perchè “chi va in mobilità sono sempre i soliti”, come dargli torto? Lui fa i turni e si prende 1200 euro al mese, quando non meno, chi è in mobilità ne prende 900. Detrai le spese, aggiungi un pò di lavoretti extra, ed ecco che stare in mobilità è molto più riposante ed economicamente vantaggioso che lavorare. Poco onesto, ma comprensibile.

Ve lo dice uno che odia lavorare: se si smette di lavorare veramente tutto crollerà, il lavoro è l’UNICA fonte “energetica” che fa girare l’economia di un paese moderno e capitalista, ma questo lavoro deve essere REALMENTE UTILE, cioè o produttivo, o atto ad aiutare la produttività altrui, ( è locomotiva o è la sua manutenzione, carburante e tutto ciò che ne rende più efficace il funzionamento). Il “servizio” autoreferenziale, come è gran parte della burocrazia statale e parastatale, è solo stipendificio, spreco e, alla fine, debito.

PS. Ad una trasmissione radiofonica, zoo, uno spettatore ha telefonato alla segreteria telefonica per mandare a fanc… la sua azienda che gli ha portato lo stipendio da 5, 80 euro all’ora a 3.90. Non so se ho capito bene o se è vero, ma se lo fosse… , no comment.