Banche e bancari.

Si salvano 4 banche, a spese delle altre banche ?) e degli obbligazionisti e azionisti delle banche coinvolte. Carife, Banco dell’Etruria, Cassa Marche e Carichieti. Ora, benchè non mi piaccia che lo Stato intervenga per salvare le banche, direttamente o indirettamente, capisco che spesso è il male minore, ma come al solito mi pongo una domanda: ma i colpevoli del disastro, che fine fanno? Solito processo farsa che finisce con pene assurdamente lievi? Ho già fatto il discorso sull’importanza che la giustizia sia esemplare, cosicchè sia di deterrenza per tutti e non mi ripeterò, ma continuo a sostenere che dirigenti e dipendenti dovrebbero rispondere in solido e proporzionalmente alle diverse responsabilità, per questo tipo di comportamento. Perchè troppo spesso anche i dipendenti sono complici, e, visto che fino a poco tempo fa i bancari erano dei privilegiati, è giusto che anche loro paghino.

Candidato sindaco a Milano.

Mi candido sindaco a Milano. Sia chiaro, non ne capisco nulla, ma se il centrodestra davvero propone Sallusti, allora posso propormi anch’io. Ragazzi, eleggere sindaco uno cosi dichiaratamente antislamico in una città dove gli Arabi hanno investito miliardi… un’ideona. Sarei particolarmente curioso di sentire il parere di quelli di via Montenapoleone  e via della Spiga, non è che mi sanguina il cuore pensando a loro, ma se fossi il candidato sindaco due riflessioni ce le farei.

Bontà d’animo, Ignoranza, ipocrisia o semplice stupidità?

Ma io mi domando, è cosi difficile capire che la guerra è guerra? Per questo mi piacciono i russi, loro quando fanno una guerra, la fanno in modo totale, senza ipocrisie. Se per vincerla devo massacrare, torturare, sterminare lo fanno, punto e basta. E’ brutale, ma almeno onesto, con loro o ti arrendi o li uccidi non c’è alternativa, e cosi dev’essere una guerra. Noi vogliamo fare la guerra e non morire, non uccidere, pretendiamo nel nostro immaginario che i nostri soldati siano tutti gentiluomini, cavalieri della tavola rotonda che divendono le donzelle e gl’innocenti, affrontando solo il drago di turno. Cazzate. In guerra ci si trasforma in belve feroci, almeno la maggioranza di noi, e cosi è il nemico che a sua volta non perdonerà. Ma non avete mai letto diari di soldati? la guerra per un soldato al fronte è noia, paura, violenza, droga, alcool, dolore, odio, adrenalina, pietà e crudeltà, cameratismo e follia. Vedete, cercare di essere moralisti in guerra è assurdo, lo scopo dev’essere di vincere perchè solo vincendo si fa finire la guerra. Quando sento giornalisti frignare sui morti della guerra del terrore mi domando se costoro hanno un’idea di cosa fossero i bombardamenti sulle città europee nella 2° Guerra mondiale, consiglio di rivedere le foto di Mosca, Berlino, Caen, Dresda, Varsavia, Londra, Leningrado,Tokio, Hiroschima e Nagasaki e di mille altre città. La verità è solo una, che siamo in guerra per difendere il nostro stile di vita, e gli altri difendono il loro. Semplice, ognuno difende i propri interessi economici e sociali, noi dobbiamo impedire che gli arabi possano diventare troppo uniti perchè loro hanno il controllo quello che è il sangue delle nostre società moderne, il petrolio, e finchè non ci sarà alternativa sarà guerra, nascosta, vile e a tradimento, ma inevitabile. Noi occidentali siamo dei bastardi, da un secolo li stiamo boicottando in ogni modo, alimentando le loro divisioni interne e facendoli scontrare, ma loro non sono meglio di noi e se potessero ci schiaccerebbero quindi nessuna remora morale.

Pazienza, cosi è la storia umana, e sempre sarà cosi, ma la cosa che mi fa incazzare è che moltissimi di noi sono davvero convinti che siamo l’occidente luminoso che lotta per portare la libertà e la democrazia, che poi la si porti solo dove ci fa comodo naturalmente è casuale, mentre in altri casi interveniamo con molta più calma. Ma insisto, non siamo noi i cattivi, siamo tutti cosi, indifferentemente dal colore degli occchi e della pelle. Mai sentito parlare di RUANDA? Beh, in tre mesi sono state massacrate da un minimo di 500.000  ad un massimo di 1.000.000 persone di etnia Tutsi dagli Hutu (entrambi erano di pelle nera). UN MILIONE in soli 100 giorni. E sapete perchè? Perchè erano due etnie differenti? Si, ma sopratutto perchè gli Hutu erano poveri e i tutsi ricchi. L’unica vera grande imperdonabile differenza.

Sapete, quando si parla di genocidi e simili si parla sempre dei tedeschi, a volte dei turchi, ma chissà perchè quasi mai degli Americani verso i pellerossa, o anche dei Belgi, che sono famosi solo per le patatine, ma che nel ex congo belga ne hanno combinate parecchie, e anche il Ruanda è una loro eredità.

Io non voglio fare la morale a nessuno, solo che ciò che mi stanca da morire non è la violenza, ma le giustificazioni con cui l’avvolgiamo, non è il fatto che si uccida, rubi, violenti che mi infastidisce, ma che vogliamo anche aver ragione, che vogliamo sempre avere un Dio o un’idea politica dietro cui nascondere quelli che sono solamente il nostro egoismo e la nostra avidità, e per noi non intendo noi occidentali (per quanto noi siamo i peggiori in questo senso), ma noi esseri umani. Trovo assurdo accusare di vigliaccheria i kamikaze, primo perchè sarei curioso di vedere quanti di quelli che li accusano farebbero la stessa cosa, secondo perchè usano le armi che hanno a disposizione; immagino che se potessero usare i cruise userebbero quelli, no? Sono nostri nemici, giusto o sbagliato che sia, noi cerchiamo di ammazzare loro e loro cercano di ammazzare noi, mi sembra ragionevole, e se devo proprio scegliere preferisco che usino i kamikaze che i lanciarazzi termobarici. In effetti, preferisco l’ISIS come nemico che la Russia o la Cina.

Come al solito, guardate al senso e non alla forma.

Sempre con lui, ma non lo faccio apposta.

DIstrazione

Lui, il Giannino nazionale. Anche oggi nella sua trasmissione su Radio 24 ha beatificato un’ imprenditrice che lotta ferocemente per mantenere viva la propria azienda artigiana che attraversa, come moltissime altre, grosse difficoltà finanziarie a causa dei mancati pagamenti (di PRIVATI). Dopo aver scritto libri, partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive ecco che sembra aver raggiunto un risultato importante: un emendamento nella prs finanziaria che istituisce un fondo per soccorrere le aziende in crisi. HIP HIP URRA’, anche Giannino si felicita, un grande (si spera) risultato.

Allora, Giannino è quello del “Stato ladro, ladro, ladro”, il liberista forsennato antitasse, e qui mi sfugge qualcosa; mi sbaglio o la soluzione propugnata è “paga pantalone”? Ma come, liberisti, antistatalisti, imprenditori duri e puri  e alla fine la soluzione è attaccarsi alle tette di mamma Stato? Per poi lamentarsi perchè aumenta le tasse? Non mi quadra. Come ripeto ogni tanto, lo Stato è come Dio: “si vede solo con le lacrime agli occhi”.

Giusto per non fare quello che critica senza proporre soluzioni, che è la caratteristica dei giornalisti, io do la mia soluzione al problema dei crediti corrotti: una legge che deve OBBLIGARE tutti a effettuare pagamenti brevi, max 60 giorni, ma meglio 30. Più breve è il tempo di pagamento,  minore è la necessità di ricorrere a crediti bancari, mantenedo un controllo migliore sui flussi di cassa e quindi la sicurezza finanziaria di tutti gli attori delle varie transazioni. Più lungo è il tempo di pagamento, maggiore è il rischio che corrono le aziende, oltretutto sottoposte ai possibili ricatti del debitore; ” se smetti di lavorare/rifornirmi  non ti pago più”.

Come al solito, seguire il senso, x la forma soprassedere. 🙂

Ci odiano. E hanno le loro ragioni per farlo.

Parigi 13/11/2015 150 morti.
I musulmani ci odiano, e hanno ragione di farlo. Vedete, noi occidentali, alcuni occidentali molto più di altri, siamo responsabili di enormi danni fatti nei paesi arabi. Tutto è cominciato nel 1918, quando le potenze occidentali hanno diviso quello che era l’Impero Ottomano in una serie di paesi all’interno dei quali si è voluta mantenere una divisione tra etnie religiose diverse cosi da mantenere la situazione “dividi et impera” che cosi grande fortuna ha portato alle nostre elite nella storia. Ovviamente il motivo principale è chiaro, il petrolio; più se ne consumava, più diventava importante per noi occidentali mantenere instabile la situazione nel medio oriente, cosi da impedire loro di diventare troppo uniti e pericolosi per noi e per le nostre economie controllando una cosi importante risorsa. Il metodo non è difficile, chiaramente avendone i mezzi, corruzione, fanatismo religioso, avidità, potere assoluto, grandi ricchezze ed enormi povertà, ed ecco che l’intera area è assolutamente instabile, si spezza in tante realtà e mentre loro si ammazzano tra loro, noi occidentali riusciamo a giocare la nostra partita. Ragazzi che arma l’ignoranza.
Naturalmente da che mondo è mondo, quando si creano grandi sacche di povertà e ingiustizia sociale la situazione è propedeutica al caos e alla violenza, ma questo è voluto: se tutti i miliardi di petrodollari fossero stati investiti razionalmente sulle popolazioni arabe anzichè in lussi assolutamente sfrenati e vergognosi, sia in casa che all’estero, l’intero continente africano oggi sarebbe completamente diverso, molto più sviluppato economicamente e socialmente, e certi fanatismi non troverebbero terreno fertile; Invece il desiderio occidentale di mantenere il controllo indiretto sulle riserve energetiche dell’area, unito al desiderio delle elite arabe di mantenere un controllo assoluto (il potere VERO, di vita e di morte, assoluto, aristocratico, per diritto di sangue che è quel potere che qualcuno sta provando a reintrodurre in occidente) ha fatto del medio oriente una terra di sangue morte violenza e disperazione. Ma c’è un problema che è stato mal calcolato, la tecnologia e la demografia. Le informazioni volano, la gente si muove, viaggia, ascolta, SI CONFRONTA, e questo rende meno controllabili le folle sempre più grandi che tendono a incazzarsi, vedi le rivoluzioni arabe di stampo socialista degli anni 60, libia, iraq, siria, egitto, ( notate strane analogie?) che hanno messo in difficoltà il sistema aristocratico/religioso storico precedente e che ha costretto a correre ai ripari. Prima con Israele, che è diventato il catalizzatore dell’aggressività delle masse popolari arabe, poi si è rinfocolato il fanatismo religioso (i musulmani sono divisi tra loro in gruppi religiosi che si combattono ferocemente da secoli, come facemmo noi tra cattolici, riformati e ortodossi) con il quale stanno e stiamo facendo dolorosamente i conti.
A questo punto, diventa facile con un corretto uso dei media alimentare divisioni e odi interrazziali e interreligiosi. Non ci vuole molto, basta fare in modo che tra le varie realtà culturali si tolga il rispetto reciproco ed il gioco è fatto: lo scambio d’idee s’interrompe sul nascere e scoppia la rissa. Cosa significa mancare di rispetto? Un esempio semplice: immaginate di essere un ragazzo arabo CHE VIVE IN OCCIDENTE, e vedere che le centinaia, migliaia di morti arabi semplicemente vengono da noi ignorati. Muore un soldato occidentale in Iraq, e sui nostri media si parla di eroi, di sacrificio, di mogli madri e figli, muoiono decine di arabi sotto le bombe aeree o in attentati al mercato, e tutto ciò non merita che poche indifferenti righe. Forse che costoro non hanno mogli, madri, padri, figli, amici? Forse che un morto occidentale, CHE TRA L’ALTRO MUORE DA INVASORE A CASA ALTRUI, vale di più di un arabo, cinese, russo o altro? Beh, voi non vi incazzereste? E da qui a radicalizzarsi la strada è breve.
Qualcuno penserà che stò giustificando i kamikaze, ma non è cosi, cerco solo di capire come sono cosi da cercare di trovare il modo di neutralizzarli, o almeno limitarne i rischi. Conoscere il tuo nemico, diceva il grande Sun Tzu, è il primo passo per combatterlo; o meglio ancora per evitare di arrivare allo scontro. Certo la soluzione è complessa, viviamo in un mondo dove la fantasia regna sovrana, dove si confondono convinzioni proprie con la realtà, si alimentano le paure perchè su di esse si fanno fortune economiche, la paura come grandissimo business; pensate solo ai film e telefilm basati sul terrorismo ad esempio, e vi rendete conto di cosa stò dicendo.
In realtà è tutta una questione di pazienza, buon senso, onestà intellettuale e conoscenza; ma finchè sento alla radio la telefonata di un ascoltatore che giustifica la rabbia dei giovani arabi immigrati (francesi in questo caso, ma credo sia allargabile a tutti) perchè sono emarginati e non vedono davanti a sè una possibilità di ascesa sociale , un mondo che gli riserva solo il posto di spazzino, mi pongo delle domande, e in particolare una: Pur capendo il punto di vista,  comunque esagerato, vorrei sapere una cosa: chi dovrebbe fare lo spazzino? Perchè pretendere che io faccia arrivare a casa mia degli immigrati per farli diventare tutti professionisti mentre io o mio figlio facciamo gli spazzini, mi sembra oggettivamente troppo. L’unica soluzione che posso immaginare è quella di pagare bene lo spazzino, cosi che non si debba sentire doppiamente penalizzato da un lavoro umile (ma indispensabile, molto di più di tanti lavori da “professionisti”) e anche malpagato.

 

Concludo: Mi sa che lo scontro s’inasprirà, e io sostengo che quando si va in guerra niente è più criminale del farla in modo poco convinto, quindi se dev’essere guerra guerra sia, ma la si faccia per vincerla, con la maggior forza possibile e senza pietà; ma dopo si faccia giustizia con la massima severità di chi ha creato le condizioni perchè scoppiasse.

Come al solito, guardate al senso più che alla forma.

Trucchi da giornalisti.

Giannino, sempre lui. Il trucco, mettere insieme due fatti diversi per suscitare una unica riprovazione unendo due cose molto diverse tra loro. La prima questione, nasce da un articolo di Rizzo che racconta una delle tante vergogne italiane il caso del debito dell’Unità ripianato dallo Stato, la seconda si riferisce alla  Corte di Cassazione che ha deciso che le pratiche dell’Agenzia delle Entrate sono valide nonostante il famoso caso dei dirigenti “illegali”. Ora, sono due cose completamente diverse: nel primo caso, la riprovazione è assolutamente giustificata, si è scaricato sfacciatamente su noi contribuenti un debito che era SOLO del PDS,  ma nel secondo, il fatto che i dirigenti non fossero nella corretta posizione burocratica non inficia assolutamente la correttezza delle multe da loro elevate.  LE  RAGIONI CHE LE HANNO MOTIVATE SONO VALIDE,almeno si spera per cui cosa ci sarebbe di cosi scandaloso?. Attaccarsi al fatto dell’irregolarità dei dirigenti assunti senza concorso per contestare le multe è il classico trucco da azzeccagarbugli, lo stesso che usano nei film gli avvocati americani per salvare dei delinquenti grazie al fatto che non è stata rispettata la “procedura”. Non che ci occorra imparare dagli USA,  noi in Italia lo usavamo già in passato  per personaggi mooolto in alto. Ve lo ricordate Corrado Carnevale il famoso giudice “ammazzasentenze”? Immagino che Giannino allora si scagliasse contro chi usava questi trucchi per liberare mafiosi e simili, ma per i reati fiscali e finanziari, evidentemente non usa lo stesso metro.

Giannino bara accoppiando queste due situazioni molto diverse tra loro in un’unica riprovazione contando sulla reazione superficiale  immediata ed istintiva del lettore..

Mi spiace Giannino, ma è un modo scorretto di fare giornalismo.

Come al solito, guardate il senso e non la forma.

Un Bluff

Mia moglie mi  ha chiesto per quale motivo non scrivo più articoli riguardanti l’economia. La mia risposta è semplice : tutto ciò che sta succedendo non ha il minimo senso : i Btp italiani a 2 anni hanno oggi rendimenti negativi, in un Paese con debito pubblico in costante aumento qualcuno mi sa spiegare come ciò sia possibile?  Stesso discorso vale anche per gran parte del mondo.

In realtà ciò che molti spacciano per “ripresa economica” (Q.E.) non è altro che un enorme bluff : decine di migliaia di miliardi di dollari sono stati immessi sul mercato negli ultimi anni ed il risultato finora è stata la deflazione.Questo è un dato di fatto oggettivo. Ripeto che questo è un enorme bluff .  Cos’è un bluff? E’ un giocatore che punta cifre molto alte su una mano debole nella speranza che l’avversario si spaventi e si ritiri dal gioco; può farlo in 2 casi :  perchè è molto ricco o perchè è disperato . Qual’è la questione?  L’occidente oggi può permettersi di perdere questa mano?  La risposta è NO.

Quindi ci stiamo giocando tutto E NON POSSIAMO PERMETTERCI DI PERDERE, ma purtroppo le probabilità sono a nostro sfavore.

Come sempre considerate il contenuto e non la forma ..

Giornalisti che fanno i furbi.

Prendiamo Giannino, giornalista che considero intelligente, ma che ha un modo di sostenere le proprie tesi che trovo scorretto. Si parla di demografia, stiamo diventando in troppi? C’è chi lo sostiene, ma, il problema delle società occidentali è che stiamo invecchiando, quindi occorre far nascere più figli. Vero? Sbagliato? Sapete come la penso, ma Giannino sostiene che la terra non è a rischio sovrappopolazione, perchè è in grado di alimentare altri miliardi di persone, come dimostra effettivamente l’attuale situazione. L’aumento della produttività alimentare permette di far arrivare a oltre 20 miliardi la popolazione umana.

Ora io mi chiedo: ha senso  porre in questi termini la questione? Possibile che un professionista come lui, e anche molti altri sedicenti professoroni, si pongano la questione in modo cosi elementare? Il problema si limita all’alimentazione? Ora, anche ammesso, e non concesso, che sia cosi semplice alimentare tutta questa massa di umani, (sarebbe interessante vederne le conseguenze in termini d’inquinamento) credete davvero che sia questo, IL CIBO, il punto?

Prendiamo gli immigrati che arrivano sulle nostre coste ogni giorno: credete che vengano fino a qui  “per mangiare”? No, vengono qui per ARRICCHIRE. Vogliono anche loro casa, vestiti, macchina, TV,smarthphone, Pc, e tutte quelle stronzate che abbiamo tutti noi. E se “forse” è vero che la terra potrebbe alimentare 20 mld di persone, sicuri che potrebbe permettersi anche 8 mld di automobili, di TV o di case? Qualcuno vuol prendersi la briga di farsi 2 conti su ciò che significherebbe in termini di consumo di risorse energetiche e naturali? Aspetto risposte.

Dove il problema è quello dell’invecchiamento della popolazione, la soluzione è evidente, mantenere l’equilibrio tra nascite e morti, incentivando sia le une che le altre.

PS. Non solo vogliamo sempre di più auto e case, ma le vogliamo sempre più comode, e mentre prima su una 500 ci si saliva in 4 più bagagli, adesso ci si sale da soli anche se sono più grandi.

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Licenziamenti e P.A.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-01-18/nella-pubblica-amministrazione-220-licenziamenti-l-anno-meta-le-assenze-172827.shtml?uuid=AB4f1yfC&refresh_ce=1

Quando sento parlare della P.A. non posso che chiedermi fino a che punto un dirigente pubblico possa essere stimolato a cercare di far funzionare un ufficio, specie se parliamo di grosse realtà, quando sa che gran parte delle sue “Armi” sono spuntate. Ora, non che voglia difendere la categoria, ma qualcosa mi dice che è un pò come il cercare di farsi pagare nel privato, spesso se il cliente non paga, si rinuncia all’ottenimento del dovuto perchè si sa che rivolgersi alla giustizia è praticamente inutile, quando non dannoso, quindi alla fine si preferisce rinunciare e subire il torto o  l’ingiustizia.

In Italia è facile capire dov’è il cancro che stà uccidendoci : è la giustizia che non funziona:  Troppe leggi, troppo confuse, interpretabili, cavillose, contraddittorie e troppo buoniste hanno creato un sistema ferruginoso, corrompibile, irresponsabilizzato, creato a misura delle tasche di azzeccagarbugli e disonesti, anzichè di vittime e cittadini; leggi che non tengono conto di quello che dovrebbe essere lo scopo principale della giustizia: la deterrenza. UNA GIUSTIZIA CHE RINUNCIA AL SUO RUOLO DI DETERRENZA è una giustizia che fallisce il 60% del suo scopo. Una maggiore paura della punizione non eliminerebbe i reati, ma li si ridurrebbe drasticamente specie in quelli più dannosi per la società come quelli finanziari e di corruzione, dove chi li compie non è spinto dal bisogno, perciò anche “costretto” a delinquere, ma solo dall’avidità, come dimostra la cronaca ogni giorno. Oggi la tecnologia rende sempre più facile scoprire i criminali, ma se poi non vengono adeguatamente puniti, allora che li scopriamo a fare?

“Signore, le comunichiamo che il ladro che le ha rubato l’automobile è stato individuato: è il signor X.”  -” Bene, e adesso che succede? ” _” Niente, denuncia a piede libero o, se il Giudice vuole essere feroce, arresti domiciliari ( non ci resta che sperare in una moglie o una suocera terribili)”. E alla vittima, magari un operaio che usava l’auto per andare al lavoro e che, essendo vecchiotta non era nemmeno assicurata, gli si prospettano mesi di andare al lavoro in bici o in autobus, storia di un mio conoscente, sprecando ore ogni maledetto giorno, ma vivendo con la soddisfazione che il ladro è stato severamente punito (sigh) e che non lo farà mai più. 🙁 E poi ci si stupisce se qualcuno si arma e spara).

Cavolo, questo si che ci fa dormire tranquilli e sicuri.

Come al solito, cogliete il senso senza soffermarvi troppo sulla forma.