Ma porca di quella miseria…

Insomma, FB dovrebbe obbligare a fare un test d’intelligenza prima di permettere di accedervi, con uno sbarramento minimo. Ci leggi di quelle scemenze assolutamente incredibili, e non mi riferisco a quelli che scrivono stronzate apposta per ottenere i like o i contatti, ma proprio di quelli che dicono “la loro” convintamente. Stamattina ho trovato una che accusava Renzi e il governo di essere comunisti, perchè hanno approvato una legge per velocizzare gli espropri delle case di chi non paga il mutuo. ?????? Ora, non so se è vera o no sta notizia, ma mi domando cosa ci sarebbe di “comunista” in un provvedimento del genere. COME CAZZO PUOI accusare di “comunismo” qualcuno per una ragione come questa, mi domando io, e ha anche ottenuto un bel pò di like e condivisioni. Ma sai cosa cazzo è il comunismo?

In FB si STRAPARLA, e trovo grave che certe scemenze che meriterebbero di finire nel cesso due secondi dopo essere state dette a pochi sfortunati sbronzi al bar, invece diventino, e rimangano, d’imperituro (esageriamo un pò) dominio pubblico, a vergogna dell’idiota che le ha pronunciate, per non dire degl’idioti che le approvano e condividono.

 

 

Due osservazioni in merito all’argomento banche, espropri e Renzi:

  1. Perchè si trova cosi scandaloso che chi non fa fronte ai propri impegni, debiti, ne debba rispondere? Ricordo che i crediti non li hanno solo le banche, chiunque debba essere pagato per la fornitura di un servizio o di una merce di fatto  E’ UN CREDITORE, (il lavoratore producendo viene a vantare un credito, detto stipendio, dal suo datore di lavoro);  per cui sostenere che è ingiusto perseguire chi NON paga un debito significa “autorizzare” anche i propri debitori a non rispettare i propri impegni. Molto pericoloso. Come già scritto, a queste condizioni, cioè restituzione facoltativa, chiedo prestiti senza limiti, offro il 10% d’interesse, anche il 15% .

2. Perchè tutti devono sempre personalizzare le situazioni sociopolitiche? Berlusconi, Andreotti, La Fornero, Monti, Renzi… sembra che chi al momento è al potere sia Dio onnipotente e possa fare e disfare il mondo secondo i propri desideri. NON E’ COSI. Non contano quasi nulla, il loro potere è grande rispetto a noi plebei, ma nel contesto delle situazioni sociopolitiche mondiali, contano come un 6 di coppe a briscola, se la briscola è denari. Molto meglio del nostro 2, d’accordo, ma non è che siano risolutivi. Maledetti i capri espiatori, e la passione che sviluppano nella massa.

Si, sono un barbaro. E me ne vanto.

Ribadisco, io sono per il ripristino delle pene corporali in pubblico. La galera, la giustizia costa, e molto, e evidentemente impressiona troppo  poco visto il continuo aumento della criminalità di ogni livello. Tutto ciò rallenta la giustizia e costa moltissimo. Prendete invece un truffatore, un ladro, uno spacciatore,un burocrate disonesto preso in fragrante e metteteli in piazza, alla gogna pubblica e alle frustate, arrivando a punizioni più brutali in caso di recidiva, e vedrete che molti reati saranno fortemente ridimensionati. Oggi la reale necessità di delinquere (per il momento almeno) è molto bassa, visto il diffuso livello di benessere raggiunto.

Naturalmente tutto ciò deve essere parallelo alla reale possibilità di avere un lavoro, un reddito dignitoso e una vita degna di essere vissuta per chiunque voglia di impegnarsi.

Sono un barbaro? Forse si, ma chi ha detto che i barbari hanno sempre torto?

Forse cosi è più chiaro.

Premessa: la ricchezza “vera”*** è l’insieme di tutto ciò che si può barattare, che siano merci o servizi.

Tesi: il denaro sta alla ricchezza “vera” come un assegno sta al conto corrente.

Ora, basta fare un assegno perchè esso sia trasformato in merci o servizi? Dipende, è possibile solo se è “coperto”, cioè se sul conto corrente ci sono fondi sufficenti a coprire il titolo stesso.

Il rapporto tra denaro e ricchezza è esattamente lo stesso, si può stampare denaro solo se questo è coperto dall’esistenza di ricchezza “vera”.

Cosa succede quando un assegno è “scoperto”? Due possibilità: o diventa debito, cioè verrà pagato nel tempo, oppure viene “protestato”, e diventa una perdita, un furto.

Allo stesso modo quando il denaro non ha corrispondenza nella ricchezza reale, esso si trasforma o in debito, in inflazione o in furto.

Ovviamente nel caso del denaro tutto diventa complicato dal fatto che tutto deve sottostare al concetto molto velleitario di “VALORE”.

 

*** Il concetto di “vera” dipende dall’applicazione assolutamente personale e variabile del concetto di “valore” di una merce, che rende il tutto molto aleatorio.

 

 

 

Mamma mia.

Santa polenta, ma come si fa a essere cosi illogici? Ma davvero si è cosi … confusi?  https://www.facebook.com/lorella.presotto/posts/1140886909278754

Ci riprovo per l’ennesima volta. Il denaro cresce con il crescere della ricchezza prodotta. Se io uso 50 milioni per costruire un ospedale, una volta che io l’ho fatto, I 50 milioni iniziali CI SONO SEMPRE, ANCHE SE RIDISTRIBUITI, ma in piu’ ora c’è anche il valore dell’ospedale (+ l’indotto).

SEMPLIFICANDO AL MASSIMO, Prima avevo “solo” i 50 milioni, dopo ci sono ancora i 50 milioni, nelle tasche del costruttore, fornitori, dipendenti ecc.ecc. , ma dove prima non c’era nulla, adesso c’è un valore, l’ospedale. E’ chiaro? Ci sono ancora i 50 milioni + L’OSPEDALE.

Sempre semplificando molto, l’ospedale dovrebbe poi restituire il finanziamento allo stato,  grazie al valore aggiunto (il guadagno, cioè incassi meno costi) dei servizi che eroga e per i quali viene pagato. Se io fornisco alla banca che mi ha finanziato un servizio, la banca deve comunque pagarmelo a prezzo di mercato, non è che glielo devo regalare, è chiaro?

IL DEBITO DELLO STATO NASCE PERCHE’ TROPPI “SERVIZI” SONO MOLTO SOTTOUTILIZZATI, INUTILI, O FUNZIONANO MALE COSTANDO TROPPO A CAUSA DI SPRECHI E MALAFFARE. UN MUSEO CHE NON HA VISITATORI PAGANTI, UN OSPEDALE SENZA PAZIENTI, UNA STRADA SOTTOUTILIZZATA,UN UFFICIO, CHE NON DA SERVIZI UTILI AL CITTADINO NON SONO SERVIZI, SONO SPRECHI. IN PARTE QUESTI COSTI SONO FISIOLOGICI E POSSONO ESSERE COPERTE DALLA FISCALITA’ GENERALE, MA OLTRE UN CERTO LIVELLO LO SPRECO  DIVENTA INSOSTENIBILE.

NON SI CREA DEBITO PERCHE’ LO STATO SPENDE, MA PERCHE’ SPENDE MALE, NON CREA RICCHEZZA MA SOLO ASSISTENZA PARASSITARIA.

Se il denaro è investito correttamente accresce la ricchezza che a sua volta accresce il circolante. Il denaro vero cresce con il crescere della ricchezza. Poichè il denaro è la rappresentazione della ricchezza, se io ho 10 mele, e ogni mela vale 1 euro, io dovrei avere in circolo 10 euro, se ne avessi mille di mele, dovrebbero circolare 1000 euro. Sappiamo che non funziona cosi, ma questa è la regola base, la logica che non dobbiamo mai dimenticare.

Vedete che ho ragione?

Presente la faccenda di Veneto banca e Pop. Vicenza? Azioni svalutate  l’80/90%. con danni enormi per i piccoli risparmiatori. Nessuna novità, purtroppo, ma la cosa veramente vergognosa, non è la truffa, ma il fatto che qualcuno dei colpevoli non solo non pagheranno, ma non saranno nemmeno lontanamente toccati dal problema . A chi mi riferisco? A coloro che hanno avvalorato quelle quotazioni completamente assurde. Immagino siano professori di grandi università (Bocconi?) che hanno avvalorato quelle azioni, naturalmente in cambio di lauti conpensi. Odio costoro, per conto mio finirebbero in un gulag siberiano dei peggiori, perchè sono i più vigliacchi, sono quelli che alla fine non pagano mai, mentre i vari amministratori delegati almeno si assumono la responsabilità, morale se non altro, di derubare i correntisti. Ma gli “esperti”, loro, no, loro sono sempre innocenti, al massimo “hanno sbagliato” o sono stati imbrogliati, come dire che loro non sono tenuti a indagare, ma solo a fidarsi dei dati che gli vengono forniti. “Il vino è buono, me l’ha fatto assaggiare l’oste” Ma va? E io che pensavo che l’oste ti facesse assaggiare quello adulterato. Comoda la vita. Come i bastardi delle agenzie di reting, che danno la tripla A anche alla merda, causando enormi disastri economici e umani ma poi non ne rispondono perchè “la nostra era solo un’opinione”. Curioso che valgano tantissimo al momento delle fatturazioni, ma diventano “4 chiacchere tra amici” dopo. Gli opinionisti dovrebbero rispondere delle loro opinioni, perlomeno quelli ad un certo livello, quelli che sono profumatamente pagati per farlo, “economisti”, giornalisti, politici portati in palma di mano che guardano noi, la plebe, dall’alto.

GULAG, miniere di piombo siberiane, e quando crepano, darli in pasto ai maiali.

Ho paura.

Mia moglie dice che io sono fissato con i soldi, ed è vero che è un argomento per me importante; sono un tirchio? Un accumulatore ? No, decisamente no, ho con il denaro un rapporto utilitaristico, però per me è importante, lo vedo come una barriera contro ciò di cui ho un vero grande terrore. Io non ho paura della morte, ne sono ragionevolmente sicuro (finchè non ci sei davanti, non puoi dirti sicuro) ma ho il terrore della miseria. La miseria vera, quella che toglie ogni dignità, che ti trascina sempre più in basso facendoti scendere passo dopo passo verso l’abbruttimento più totale. Essa ti porta quasi sempre a perdere la tua umanità, ad accettare sempre più compromessi di giorno in giorno, rendendo tutto un pò più accettabile in una spirale verso il baratro fino a farti dimenticare tutto ciò che differenzia l’uomo dalla bestia, dal bruto, riducendoti incolpevolmente al degrado fisico e morale più totale e disperato.

Ne sono terrorizzato, chiunque l’ha anche solo sfiorata, ne percepisce l’orrore, specie se è frutto di una discesa; perchè se è gia brutta quando è uno stato naturale, cioè ci sei nato, è terribile per chi ci precipita. Parlo della miseria vera, disperata, che non ti lascia scelta se non quella dell’alcool o della droga, quella delle grandi crisi economiche, dove i lavoratori scendono a patti sempre più disperati nella speranza che passi “a’nuttata” (recenti i casi di persone che predono 800 euro al mese ma firmano per buste paga da 1200, o donne delle pulizie pagate dall’agenzia 4 euro l’ora, ma solo per le ore effettivamente operative, cioè il tempo degli spostamenti tra un luogo e l’altro di lavoro non viene pagato) e che cosi facendo non si fa altro che dividerci e indebolirci rendendo sempre più improbabile la risalita. E’ quello che sta accadendo a noi oggi.

No, non mi piace questa realtà, per me togliere la vita ad un individuo è molto meno grave che togliergli la dignità, per questo tutti i giorni grido inutilmente il mio “aiutiamoci ad aiutarci”, per una società dove non siano tutti uguali, ma che però venga riconosciuta a tutti una dignità, e questo è possibile solo se si fa funzionare l’economia, cioè se si crea lavoro vero, ricchezza vera e si eliminano, anche fisicamente, gli speculatori.

“La miseria è una falce, miete in noi ogni propensione ad avvicinarci all’altro, e ci lascia vuoti, spogli di sentimenti, per darci la forza di tollerare tutto l’orrore del presente”  “L’eleganza del Riccio” di Muriel Barbery.

Ma perchè non si parla di cifre?

Come si fa a giudicare qualcosa se non si hanno i riferimenti per farlo? Ha senso considerare, da parte del welfare, il “livello di vita a cui si è abituati” come parametro per un aiuto? E quello che molti sostengono quando si parla di riduzioni di stipendi e di pensioni, anche in caso di separazioni , “come fai ad abbassarglielo (il reddito), sono strutturati su quel livello di vita”. Mi sembra una GRANDISSIMA cazzata, lo stato deve intervenire per garantire a tutti un livello di vita dignitoso, ma non vedo per quale motivo debba anche garantire a qualcuno la vita nel lusso. Premesso che ho già detto più volte che l’argomento ” ha pagato i contributi” è discutibile, visto che chi realmente paga i contributi e le tasse è SEMPRE E SOLO il consumatore finale, cioè tutti noi insieme, rimane il fatto che una persona che ha guadagnato molto avrà anche risparmiato, non avrà il mutuo o l’affitto da pagare, avrà beni e riserve sulle quali contare in caso di bisogno. Se non è cosi, è perchè è stato un pessimo amministratore di se stesso, e io stato dovrei mettere una pezza alla sua incapacità? Sarebbe come dire che lo stato debba garantire il benessere anche all’imprenditore fallito.  Ora, non dico che non abbia diritto a nulla, ma penso che sia doveroso, in caso di bisogno, potergli abbassare le rendite. IN CASO DI BISOGNO, lo ripeto, se le cose vanno alla grande, chissenefrega, ma se la situazione si fa difficile mi sembra ovvio e ragionevole drenare risorse a chi ne ha in abbondanza anzichè a chi già sopravvive a fatica. Se ho bisogno di sangue, vado a prenderlo da chi è sano e in salute, non da chi è anemico, mi sembra ovvio. Ricordo che il sistema funziona se LA MASSA spende, pochi ricchi, per quanto possano essere ricchi, non possono sostituire i tanti della classe media, i ricchi ad un certo punto smettono di spendere, e cominciano a sprecare, cioè pagare cifre enormi per cose che non hanno reale valore, (esemplare il mercato dell’arte 160 milioni per un pezzo di tela colorata***), tutte cose che non creano lavoro, cioè non creano ricchezza vera.

Questa pretesa assurda che lo stato ci debba mettere sempre una pezza per tutti, indistintamente che lo meritino o meno, che ne abbiano bisogno o meno, non è solo stupida e scorretta, ma suicida. Solo i cretini non lo capiscono, ma evidentemente devono essere in tanti costoro, e infatti i conti dello stato lo dimostrano.

P.S.Vorrei che tutti coloro che partecipano alle trasmissioni radio o tv, direttamente o per telefono, chiedessero ai protagonisti di dichiarare prima il loro reddito NETTO all’anno, anzi in TV dovrebbero metterlo in sovrinpressione, cosi che lo spettatore si renda conto del metro di giudizio e d’analisi che usa chi parla.

*** Per chi si scandalizza per questa mia dichiarazione, si ricordi che molti pittori oggi valutati milioni di euro, sono vissuti nella miseria, e che è solo un gioco tra ricchi. Al mondo ci sono opere d’arte stupende, solo che non si capisce perchè alcune valgano milioni e altre siano quasi gratis. Ho visto fare a contadini cinesi cose fantastiche con una foglia, (l'”insetto” che vedete in mano alla donna cinese, è fatto con una foglia) e le ho pagate 5 euro, e cagate mostruose definite “arte” valere centinaia di migliaia di euro, solo perchè le ha fatte “lui”, anche se erano semplici schizzi che l’artista per primo aveva scartato.

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Interessi negativi.

Sapete che stanno diffondendosi gl’interessi negativi? Cioè si paga per prestare i propri soldi. Sembra pazzesco vero? Siamo in un terreno inesplorato, chissà dove ci porterà.

Certo è affascinante l’idea; per chi ha bisogno di credito è il massimo, non solo mi presti del denaro, ma addirittura non devo restituirtelo tutto. Ora, immagino che per chi ne ha bisogno sia un’ottima prospettiva, però vorrei fare una domanda: quale motivo ho, io come finanziatore, di prestarlo? E si, perchè occorre essere in due per fare la cosa, e non vedo una sola buona ragione perchè chi può prestare denaro lo faccia a queste condizioni. Voi lo fareste? Io no, a questo punto preferirei sputtanarmi i miei risparmi, che sembra lo scopo finale di tutta la manovra quella di rilanciare i consumi.

Ora, chi mi segue (non è necessario amarmi :-))  sa che considero i risparmi l’umus della speculazione finanziaria, per cui in linea di massima non sono contrario a che si cerchi di limitarne l’accumulo esagerato,  che si favoriscano i consumi e la circolazione del denaro però questo ha senso se si considera una situazione sana, con basso debito. Però in una situazione altamente indebitata come quella attuale, si rischia un forte squilibrio finanziario, e una grande fuga di capitali e la trasformazione del liquido in beni rifugio tipo oro e immobili di lusso, togliendo finanziamenti e ossigeno a quelle attività che possano creare nuovo lavoro e redistribuzione del reddito.

Molto rischioso come gioco, forse troppo. Continuo a pensare che basterebbe limitare la finanza, eliminando per legge ogni tipo di derivati, perchè enormi quantità di denaro vengano riversate nell’economia vera, produttiva che necessita di lavoratori e crea mercato. Denaro che andrebbe giustamente ripagato con tassi ragionevoli, anche perchè sono curioso di capire come possono cavarsela i fondi pensione con tassi negativi.

Mah, mi sa che scoppia una bella guerra mondiale.

Finanza e gioco d’azzardo.

Eppure è semplice, la finanza sta all’economia vera come il gioco d’azzardo sta al lavoro quotidiano. Ora, personalmente io sono contrario al gioco d’azzardo, ma comprendo che possa appassionare, quindi non sono per la sua abolizione assoluta, sia perché ognuno ha diritto ai propri errori, sia perché servirebbe solo ad accrescere la criminalità. Dov’è però il cuore del problema: il limite. Mi spiego, se uno gioca d’azzardo con i soldi che gli avanzano, niente da ridire, io mi compro fumetti, tv, ferie, auto, lui preferisce sputtanarseli giocando, ok è corretto; ma cambia se comincia a spendere soldi non suoi, e per non suoi non intendo solo quelli che magari può rubare, ma anche quelli che gli servono a mantenere la famiglia, a pagare affitti, bollette o mutui, o nel caso di un imprenditore, soldi destinati a stipendi, fornitori, tasse e simili. Quelli non sono soldi suoi, non sono risorse che gli avanzano e dei quali lui può giustamente disporre come vuole e anche sprecare, ma sono soldi di altri e come tali devono essere difesi e preservati.

Stesso discorso vale per la finanza, basta seguirla un po’ perché sia chiaro a tutti che è un casinò (e anche un casino o puttanaio che dir si voglia), che con l’economia vera non c’entra nulla o quasi. Come tale dovrebbe esservi riservata solo a quelle risorse dell’economia che “avanzano”, risorse che ci si può permettere di sprecare, risparmi destinati a dormire infruttiferi. MA SOLO QUELLI, mentre basta studiarsi un po’ le quantità di denaro (sotto forma di debiti / crediti) che vi circolano per capire che qualcuno si sta giocando tutto, l’azienda, la casa, la pensione, l’assicurazione sanitaria e la scuola dei figli. “Cazzi suoi” qualcuno penserà, beh, non è esattamente cosi, perché questo “qualcuno” sono le banche, le finanziarie, gli hudge fund e simili che amministrano i nostri risparmi, cioè si stanno giocando i NOSTRI SOLDI. Le nostre case, i nostri posti di lavoro, risparmi, ospedali, scuole indebitandoci e impoverendoci e mettondo a grave rischio il nostro futuro.
SVEGLIAMOCI.

Per questo fu istituita la legge Glass Steagall, per dividere le banche commerciali dalle banche d’affari, cioè per dividere i soldi utili al funzionamento delle famiglie e delle aziende da quelli che “avanzano” e che possono essere sputtanati senza conseguenze, e li dovremmo ritornare.

Il giorno che vedrò la massa, invece di andare a protestare davanti alle sedi dei governi, farlo davanti agli uffici di banche e finanziarie, comincerò a sperare.

Ricordate e diffondete: il ghiaccio si è fatto molto sottile, troppo. Sentite come scricchiola.