Euro si, Euro no.

Continuo a non capire questa battaglia contro l’Euro, o comunque contro una qualsiasi moneta. D’accordo, il fatto di avere una moneta troppo forte può essere problematico per un’economia, ma questo non dipende dalla moneta di per se, ma dalla situazione economica del paese. Molti sostenitori del ritorno alla lira dicono, ad esempio, che potremmo diventare più competitivi svalutando. Ora, è vero, ma è come quando una ditta privata fa le offerte promozionali, funziona solo per un pò, poi se la concorrenza risponde allo stesso modo, (e se davvero subisse pesantemente la concorrenza, lo farebbe)  il risultato finale sarebbe solo uno, riduzione dei margini e aumento dei costi e dei rischi.

Ragioniamo, immaginate di avere davanti alla vostra attività di pizza al taglio, ad esempio, la coda di clienti stranieri che vogliono comprarla. Una fetta adesso la fate pagare 2,50 euro. Torna la lira, a quanto la vendereste? 5.000 lire o 4.000? Io dico 5.000. Quindi, direte voi? Quindi dimostro che il problema non è quanto costa qualcosa, ma quanto mercato ha. Vero, abbassare il prezzo può essere d’aiuto, ma dipende dalle spese che hai, se quelle non calano in termini reali, la tua competitività non cambia, è il sistema paese che deve diventare competitivo, e la svalutazione serve solo occasionalmente. Certo, qualcuno dirà che in Europa la Germania è agevolata rispetto a noi, ma ripeto lo stesso concetto, se il bund tedesco è più appetibile del cct italiano, è perchè è il paese Germania che rassicura di più dell’Italia o della Grecia. Immaginate di dover prestare i vostri soldi ad un parente, preferireste darli all’operaio che ogni mattina si alza per andare a lavorare che li vuole usare per comprarsi la casa, o a quello che s’arrangia che vuole comprarsi il macchinone per fare il figo? Anche se c’è differenza nel tasso d’interesse, voi cosa fareste? Quando la Germania dell’ovest si è “comprata” quella dell’est ha investito, cioè è come se avesse speso per piantare una vigna, che 5/6 anni dopo avrebbe dato il vino, mentre paesi come la Grecia o, in parte, la Spagna o l’Italia, avrebbero comprato direttamente il vino. C’è molta differenza.

P.S. A proposito di parenti che lavorano o che s’arrangiano( cioè che non fanno un ca@@o), devo dire che da noi, sembra che siano in molti, specie a sx, che trovano razzista fare di queste distinzioni. E poi ci si lamenta se si cola apicco.

Ma sapete che Attila è stato bambino?

Se c’è una cosa che mi disgusta, è il modo in cui vengono sfruttati mediaticamente i bambini, sia da un punto di vista commerciale, pubblicità, che propagandistico, immagini di bambini morti o sofferenti.

Lo scopo è banale, agire sulla parte emotiva degli spettatori, si sa che far vedere un bambino affamato e un adulto affamato non è la stessa cosa. Però l’adulto affamato è il più sfigato dei due, perchè sono già anni che vive di merda, e almeno il bambino non se ne rende conto cosi chiaramente. Senza dimenticare il bambino di oggi, può essere l’assassino o lo sfruttatore di domani, e che il bastardo/a di oggi, è stato un bambino/a anche lui. Incredibile come è facile prendere in giro la massa, basta toccare certi tasti, e si ottiene subito la reazione voluta. Non per nulla per le religioni siamo “il gregge”, pecore, forse tra i tra i più utili, grazie alla loro stupidità, degli animali.

Ma noi non dovremmo essere diversi dagli animali? Cioè aver la capacità di dominare gli istinti con la ragione, con la razionalità? Non è questo che ci rende umani, l’intelligenza? Niente da fare, livello medio decisamente più vicino alla scimmia, basta una foto di un cadavere di bambino in riva al mare, ammesso che sia vera e non preparata, ed ecco che si aprono le porte a milioni d’immigrati, con conseguenze che probabilmente porteranno a centinaia di migliaia di morti, bambini compresi. E qui, una particolare accusa al mondo femminile, che a causa della sua biologia è particolarmente influenzabile da un punto di vista emotivo, da quel suo “creare la vita” che la rende vittoriosa e importante scordando però che in natura è altrettanto importante che si muoia, perchè si mantenga l’equilibrio. Si, perchè in un corpo è importante che le cellule nascano, ma devono anche morire o diventa un bel casino. Buffo, questo amore per ogni singola vita  ci stà portando al suicidio collettivo.

Meditate gente, meditate… e condividete.

AIUTOOOOOOOOOOOOOOO

Qualcuno mi può dare una mano? C’è una cosa che non riesco a capire, e che mi sta facendo impazzire, e cioè: perchè nessuno fa niente per risolvere uno dei più grossi, distruttivi problemi della nostra economia? Un autentico TUMORE MORTALE che ha portato al fallimento decine di migliaia d’imprese e centinaia di imprenditori al suicidio? Stò parlando del problema dei mancati pagamenti. Sapete tutti di cosa stò parlando vero?

Sono anni che ci stò provando a raccogliere adesioni per organizzare qualche forma di protesta, di pressione per riuscire,  almeno provarci, a trovare una soluzione che se non elimini completamente il problema possa almeno ridimensionarlo,  ridurlo a livelli sopportabili dal sistema economico; niente da fare, risultato zero, o poco di più. E si che mi sono rivolto anche a coloro che di questo problema ne sono le vittime, ma niente da fare, sembra che sia considerato come una piaga divina, contro cui è impossibile lottare. Ma perchè dico io, dev’essere cosi? Chi l’ha detto? Perchè non è cosi dappertutto, anzi. Ci divento matto dalla rabbia, ho visto imprenditori 60 enni con le lacrime agli occhi per la rabbia e la disperazione, accettare passivamente la cosa con un “che ci vuoi fare, è cosi” rinunciare alla lotta aprioristicamente, è come vedersi arrivare un treno addosso, e non provare nemmeno a spostarsi dalle rotaie. NON LO CAPISCO, NON LO SOPPORTO: AIUTATEMI!

Ma non è che ci facciamo figura di senzapalle?

Questi attentati, che ripeto mi lasciano molto perplesso, un risultato lo stanno ottenendo, quello di fare capire a tutti che siamo deboli, delle mezzeseghe. Tutti che frignano, che ringraziano Dio di essere scampati, come certi nostri politici che frequentano Bruxelles, che lanciano lamentazioni. Certo che per chi fa attentati, chiunque sia, è un’enorme incentivo a continuare. In medio oriente muoiono in continuazione per attentati, e la loro risposta è sempre la stessa, vendetta.

È sempre utile ricordare che il terrorismo è un rischio statisticamente insignificante, si ha più probabilità di uccidersi uscendo dalla vasca da bagno che in un attentato terroristico.

Noi no, noi frignamo, e magari paghiamo perchè non succeda più. Si, perchè noi Europei, Italiani in particolare, paghiamo. Mesi fa un personaggio importante dichiarava alla radio, che non era per caso che da noi non accadevano attentati, sottintendendo che era perchè noi scendevamo a patti con “i cattivi”, e lo diceva compiacendosene. Dev’essere l’abitudine alla cultura mafiosa. Si, perchè siamo chiari, anche a chi paga il pizzo non bruciano il negozio;  non voglio fare l’ipocrita e mettermi a fare il moralista, può darsi che sia anche la soluzione migliore e che (forse) lo farei anch’io, ma sicuramente non è che ci si possa vantare di questo, e sopratutto non garantisce il futuro. Perchè vedete, la storia c’insegna che il prepotente si alimenta della paura del debole, e se non vede risposta tende, tranne qualche raro caso, ad aumentare le sue prepotenze. Lo sò, è cosi con i bulli a scuola ed è cosi per gli stati. Il debole, non è mai rispettato. Lo dice anche l’Islam, il valore del tuo nemico ti onora, il vile è disprezzato e non ottiene mai pietà, al massimo viene tollerato finchè è di qualche utilità, dopodiche viene semplicemente eliminato.

A proposito, ricordiamoci: Islam significa “sottomissione”. Ripeto, è una “religione” fatta su misura per i potenti, per questo cercheranno d’imporla anche da noi, non perchè chi lo fa è credente, ma perchè vuole tornare ad essere “il padrone”; devono bene sostituire il cattolicesimo e il protestantesimo che non hanno più quella forza che per millenni ha giustificato, appoggiato e condiviso il potere assoluto delle classi pluto/aristocratiche a danno dei ceti più bassi, cosi come invece fanno ancora oggi le religioni islamica, indu e altre. In fondo, il dogma fondamentale di quasi tutte le religioni, non è OBBEDIENZA?

Il fatto che siano proprio quelli di sinistra a non capire il pericolo islamico la dice lunga sulla flessibilità dei loro intelletti.

PLUTO/ARISTOCRAZIA, CLERO , FORZA MILITARE. Questa è la vera trinità (trimurti) alla quale il popolo deve sottomettersi. Saremo cosi stupidi da ricaderci?

Per rimanere sui temi.

Nessuno ha “diritto” alla casa, tutti hanno SOLAMENTE il diritto ad un lavoro stabile e correttamente pagato. La casa, i servizi, la sanità ecc. poi se la devono pagare da soli.

A proposito di quei co…..i che: gli extracomunitari ci pagheranno le pensioni. Forse qualche anno fa, quando arrivavano da soli, adesso che hanno moglie, 4 figli e sempre più spesso anche  i vecchi genitori, tra assegni famigliari, scuola, sanità, servizi e aiuti vari, uno che prende 1000 euro al mese col ca@@o che ci pagherà qualcosa, ma sono solo un debito, quindi si smetta di dire cazzate.

La situazione dei profughi sul confine greco, un’ottima occasione per centinaia di burocrati per trovare lavoro ottimamente pagato e assolutamente inutile. Sulle disgrazie di quei poveri disgraziati, i “buoni” ingrassano, credono anche di avere la coscienza pulita e ti fanno pure la morale.

Continuo a sostenere che gli attentati “terroristici” non sono di nessuna utilità alla causa dell ‘Islam, cioè quella di invaderci con la forza del numero. Trovo molto strano che tutti sti attentatori il giorni dopo l’attentato si sa chi sono, cosa hanno fatto, che tipo di brioches mangiano la mattina, quante volte hanno trombato negli ultimi 15 giorni, sono stati fermati un giorno si e un giorno no, insomma si sa tutto di loro; forse giravano con le T shirt con sopra scritto “sono un terrorista ma non lo dite a nessuno” e si davano del tu con quelli dell’antiterrorismo. Mah, o sono molto stupidi o molto furbi, ma probabilmente siamo molto stupidi noi.

Allarme rosso.

Anche il Brasile è sotto tiro. L’arma è sempre quella, la magistratura, le leggi, l’onestà. Personalmente penso che sia il solito tentativo di colare a picco un paese non allineato al potere pluto-aristocratico, innescando un’altra rivoluzione verde, in nome della democrazia e dell’onestà ovviamente,  di cui godiamo i magnifici effetti, vedi Libia, Ucraina, Siria, Iraq eccetera, .

Sempre a rompere con i politici disonesti. Ma quanti di noi  potrebbero essere sottoposti ad un’accurata ricerca risultando davvero puliti? il 5%? E solo se fanno determinati tipi di lavoro, ultraprotetti. Chi non evade? Chi non ha scheletri nel cassetto? Chi non ha mai approfittato della mutua? quanti non hanno approfittato della cassa integrazione per fare levoretti extra in nero? Sono milioni le piccole e grandi disonestà che tutti i giorni si attuano nella nostra società. Che poi, moltissime sono fatte senza nemmeno rendersene conto, ad esempio da chi arrotonda, da chi fa un secondo lavoro anche se il primo sarebbe sufficente a una vita decorosa; sapete quanti medici lavorano sia in ospedale che fuori? E quanti insegnanti fanno lezioni private? E cosi per tantissime persone in tutte le categorie che spesso arrotondano, di solito “in nero”. Costoro portano via lavora ad altri e tasse allo stato, e la domanda è: è un comportamento onesto? Oppure, è onesto che un avvocato perori una causa ben sapendo che è quasi inutile? basta vedere le cause per mancato pagamento, quante arrivano a una giusta determinazione? 1%? O è giusto che un professore “medico” chieda 300 euro per un consulto facile? Certo, voi mi direte “se ci sono quelli che glieli danno cavoli loro”, ma allora vale per tutti, il truffatore non usa la pistola per truffare, ma ti convince, sei tu che “glieli dai”. Ma allora perchè esiste il reato di truffa? Allora fanno bene le badanti 40 enni che s’intortano il vecchio e vi fottono l’eredità? E Vanna Marchi allora è innocente? O tutte le altre? Potrei citare centinaia di casi, ma la cosa importante è un’altra parlando di classe dirigente: quanto deve contare come criterio di giudizio di una persona il suo livello di onestà in rapporto ai risultati che costui è in grado di ottenere per la società?  Se sappiamo che un’imprenditore evade, ma contemporaneamente ha creato un azienda con migliaia di posti di lavoro “corretti”, cioè rispettosi del ruolo e della dignità dei lavoratori, è da condannare? Se un politico crea infrastrutture utili, ma ci fa la cresta, però le infrastrutture ci sono, è meglio o peggio di chi “onestamente” si dimostra un’idealista incapace?

Concludendo, è meglio un onesto incapace o un disonesto capace? Un buono che stà colando a picco un’economia ( mi viene in mente Bersani e le sue liberalizzazioni), o un cattivo che per poterci guadagnare deve svilupparla? Ovvio, un’onesto capace è l’ideale, ma mi sembra che sia assai più probabile un disonesto incapace, quindi limitiamo la scelta tra i primi due.

Stiamo attenti, i SE-CREDENTI (??? non so se esiste come vocabolo) buoni sono l’inconsapevole 5a colonna del peggiore potere pluto/aristocratico che vuole distruggere la classe media per poter tornare (in occidente) al bei tempi della “belle epoque”, che era bella solo per i ricchi, e sappiamo come è finita. In effetti sembra un disegno quasi comunista, visto che bisogna essere tutti uguali, e che non si può essere tutti ricchi, si diventa tutti poveri. QUASI TUTTI.

Meditate gente, meditate… e condividete.

LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI, e poi ci si arrangia.

Prossimo post: troppe leggi, troppa giustizia, troppi avvocati.

Io, cinico bastardo.

Mamma mia come siamo messi. Ladri, corrotti, idealisti, ingenui, e ogni tanto qualcuno di buon senso che viene immediatamente sommerso dalla stupidità imperante.

Un esempio: giorni fa vedo un pezzetto di un servizio delle Iene, su una truffa a Roma di alcuni tizi che offrivano a pagamento assunzioni al CONI a tempo indeterminato. Solite scene inseguendo i truffatori e interviste alle “vittime”. Domanda: perchè dovrei considerare “vittime” degl’imbroglioni che volevano acquistarsi un posticino caldo caldo? Non sono forse dei corruttori? O sono solo gl’imprenditori i corruttori? Quando si è truffati perchè si tenta di acquistare ad un sesto del prezzo qualcosa, non si è “vittime”, ma ricettatori o strozzini.

Una signora telefona in TV dicendo che la sua mamma 96 enne è stata rimandata a casa dall’ospedale con tutta una serie di problemi, scaricando su di lei, il “cittadino” ***, il gravoso impegno di assistenza. E perchè dovrebbe farsene carico lo stato? Forse che quando si vede in tv qualcuno che maltratta gli anziani malati i figli non gli si scagliano contro gridando allo scandalo (e alcuni sperando di poter ottenere un rimborso danni) ma intanto se ne guardano bene di tenersi in casa “l’amato” genitore? (Mi domando se molti non preferiscano mantenere all’ospedale o all’ospizio l’anziano per evitare il ricorso alla badante che potrebbe mettere a rischio beni ed eredità. La verità è che troppi anziani stanno diventando troppo anziani).

Qualcuno propone di mandare in pensione prima cosi da poter sostituire i posti di lavoro degli anziani con quelli di giovani. Suona bene. Ma non funziona. Il risultato sarebbe di mandare in pensione persone di buoni stipendi, che versano maggiori contributi, per sostituirli con giovani sottopagati, che versano pochi contributi quindi un primo squilibrio per l’INPS; intanto farebbero aumentare contemporaneamente il costo delle pensioni, visto che questi percepirebbero anche pensioni “di una volta” quindi piuttosto buone. In conclusione aumentano le uscite e diminuiscono le entrate, e questo ammesso e non concesso che i pensionandi smettano davvero di lavorare e che siano davvero sostituiti da nuovi lavoratori e non vengano invece sostituiti con macchinari, lavorino in nero, o semplicemente non vengano sostituiti.

L’olio tunisino. Ora, ammesso e non concesso che sia di qualità inferiore l’olio greco, spagnolo o tunisino, come faccio io a essere sicuro che l’olio che pago 9/10/11 euro al litro sia migliore o non mescolato? Perchè vado a prenderlo al frantoio? Anni fa conoscevo un tipo a Trento che vendeva una quantità industriale di speck “nostrano” ai polli milanesi. A giudicare dal consumo, avrebbe dovuto avere duecento maiali anzichè i 20/30 che teneva in porcilaia. Ovviamente andava al supermercato, comprava degli speck, poi li appendeva un pò nel suo affumicatoio et voilà… il milanese era contento. Chiaro che lo pagava il doppio, e gli speck veri erano per i pochi clienti selezionati.

*** Curioso come, di solito, ci si senta “cittadini” quando si pensa di subire un torto, mentre si è individui in tutti gli altri casi 🙂

L’alito del… Draghi.

Cavolo, sempre più in alto sempre più difficile. Ormai siamo alla pazzia pura, sembriamo un gruppo di giocatori folli che indebitati all’impossibile continuano ad aumentare la posta perchè sanno che chi si ferma è perduto; tutti sanno che si stà bluffando, ma nessuno ha più il coraggio di vedere, perchè sa che sarà comunque un disastro e cerca disperatamente di rimandare il momento, ma cosi facendo si continua ad aggravare la propria posizione. Un pò come quando si ha un dolore ma si ha paura di andare dal medico e sentirsi dire che si è malati, ma intanto la malattia procede. E mentre i giocatori drogati d’adrenalina continuano, i COGLIONI, cioè noi, la plebe, i servi che pagheranno il conto, ci preoccupiamo di stronzate e del terrorismo. Mentre il palazzo brucia, noi ci preoccupiamo di non sporcare il divano. MAVAFFANC……………. .

Mutuo.

Continuo a domandarmi se sono matto io, o lo è il mondo in cui vivo. Parlo con le persone, ascolto radio e tv, leggo giornali e navigo, e mi trovo a sentire ragionamenti che trovo assolutamente senza senso, e spesso in bocca a persone che godono fama di intellettuali. A cosa mi riferisco? Ad esempio, al MUTUO. Ormai sembra diventato sinonimo di malattia, di qualcosa di oscuro, un’ombra nera nella vita di migliaia di famiglie. “Le famiglie che hanno un mutuo da pagare”, “ho il mutuo da pagare”, “deve pagare il mutuo”, quasi come fosse una malattia, un peso ingiusto che si è costretti a portare. ????????????????
Beh, io non ho il mutuo da pagare, però ho un affitto, (ci tengo a sottolinearlo perché noi che paghiamo l’affitto non siamo considerati sfortunati come chi paga il mutuo, chissà perché, forse che il risultato finale non è uguale? Chi non paga si trova per la strada. E allora?) Tengo a ricordare a tutti, che il mutuo o l’affitto non sono spese a fondo perduto, ma è ciò che si paga PER AVERE UN TETTO SULLA TESTA. Vi sembra poco? A me no, quando guardo fuori dalla finestra e vedo piovere e far freddo, io apprezzo il fatto di avere un posto dove ripararmi, caldo e comodo, voi no? Perché se non volete pagare ne affitti ne mutui, potete sempre andare a fare i barboni sotto i ponti, cosi sareste liberi da queste “schiavitù”. Mi sembra una stronzata, ma se vi pesano cosi tanto il mutuo e l’affitto, (mentre l’abbonamento a sky, l’automobile, la rata dello lo smartphone o della x-box sembra pesino molto meno) risolvete il problema, siete liberi da mutui e affitti.
Il mutuo è un investimento, che può essere più o meno buono, a seconda del momento storico e dall’intelligenza o stupidità di chi lo apre, niente di più e niente di meno.
Questa tendenza a demonizzarlo, rischia solo di peggiorare ulteriormente una situazione finanziaria già assai delicata creando una situazione di instabilità che rischia di travolgerci tutti; capisco situazioni di difficoltà, le ho avute anch’io, ma pensare che sia GIUSTO non pagarlo, cioè non onorare i propri debiti è l’anticamera dell’inferno economico, che è esattamente quello che sta succedendo da noi. Attenzione, non stò dicendo che sia inammissibile che a volte non si paghino i debiti, è parte del gioco, ma è pericolosissimo che sia considerato GIUSTO, cioè ECONOMICAMENTE E MORALMENTE ACCETTABILE il non farlo.
Continuo a ripeterlo, i debiti di qualcuno sono i crediti di altri, dietro alle banche ci siamo tutti noi, non pagarli implica la DISTRUZIONE DI RICCHEZZA, ricchezza che è l’acqua in cui tutti nuotiamo e che ci garantisce il benessere.
Il modo migliore di non avere debiti, è quello di farne il meno possibile.
Concludendo: il mutuo non è un handicap, è solo un investimento finanziario, e come tale va trattato. Sarebbe assurdo che si chiedesse l’istituzione di un fondo di garanzia statale per proteggere gl’investitori di borsa dalle perdite, cosi come è assurdo chiederlo per i mutuatari. Se cosi si facesse allora anche gl’imprenditori avrebbero diritto di un fondo di garanzia per gli affari andati male, cosi come chiunque altro potrebbe pretendere la socializzazione delle perdite, mentre i guadagni resterebbero privati.

Bello no? Ragazzi, qui si crede nelle favole, e si pensa che lo stato sia il genio della lampada di Aladino. Mi spiace dovervi dare un dolore, BABBO NATALE NON ESISTE, Ricordatevi sempre, non so se esiste il paradiso, ma l’inferno c’è di sicuro, ed è intorno a noi.

Pessimismo e fastidio…

Sono pessimista?
Beh, mi si accusa di esserlo (chissà perché  ), di vedere tutto nero. Forse si, ma la domanda giusta sarebbe un’altra, sono pessimista per partito preso, o perché arrivo a determinate conclusioni in base a ragionamenti logici? Facciamo alcuni esempi di ragionamenti molto diffusi che mi fanno essere pessimista.

Per combattere l’evasione fiscale, occorre permettere a tutti di scaricare le spese, e l’IVA.
Domanda, Ma se lo stato permettesse a tutti di scaricare l’IVA, per quale motivo dovrebbe metterla? Metterla prima per toglierla poi, significa resa 0, aggiungendo anche un’enorme spesa per la gestione? Brillante, e queste stronzate le sento dire anche da sedicenti esperti in TV.

Occorre diminuire le tasse. Vero, solo che la spesa corrente dello stato continua ad aumentare, e al netto dei 15 miliardi della politica, si sfiorano i 500 miliardi di euro all’anno   http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/Attivit–i/Bilancio_di_prevision/Bilancio_semplificato/Gennaio-2015/
continuamente in aumento, a cui vanno aggiunte le spese sociali, l’INPS. Stiamo parlando di cifre pari al 50% ca del PIL, cioè oltre gli 800 miliardi di euro. Ora, ribadisco, se tolgo i 15 miliardi della politica, rimangono comunque 785 miliardi di euro, che sono spese che ricadono sul popolo. Sanità, dipendenti e servizi pubblici, opere pubbliche, pensioni, casse integrazioni, corruzioni, interessi sul debito; chi incassa dallo stato? Il popolo, la “ggente”, cioè noi come società, o credete che lo stato, chi ci opera, ci lavora o ne riceva l’assistenza sia formato da extraterrestri? Però, la “VOX POPULI” pretende che lo stato dia sempre più servizi e meno tasse. La proverbiale “botte piena e la moglie ubriaca”; ma la cosa veramente vergognosa è quanti cavalchino questa stupidità per motivi politici, giornalistici o di autoaffermazione.

Un ultimo esempio di strano modo di ragionare: l’indennità di guerra. Perché io stato, che investo milioni di euro per addestrare, ad esempio, un pilota di caccia, un professionista volontario, devo pagargli fior di quattrini extra nel caso che debba andare in missione di guerra? Ma cosa mi serve un militare se non per poterlo usare in caso di guerra? Sarebbe come se un carabiniere o un poliziotto chiedesse di essere pagato molto di più se c’è il rischio di un contatto con la delinquenza: ma io stato TI PAGO PER ANNI PER QUESTO, PER QUELLA VOLTA CHE PUO’ SUCCEDERE, se no a cosa mi servi? A fare il passacarte in ufficio o a gironzolare con l’autopattuglia?

Potrei andare avanti ancora un bel po’, ma mi limito per non annoiarvi. Tre modi “comuni” di “ragionare” che a mio parere giustificano pienamente il mio presunto pessimismo. Notate bene che la cosa che mi terrorizza di più, non è che in molti “ragionino” cosi, ma che sembra che nessuno si opponga a questa ignoranza dilagante: sono tutti idioti, o hanno un secondo fine? Voi che ne dite?

PS. “VOX POPULI, VOX DEI”, anche da qui si capisce perché io sia ateo.