La noia delle risposte logiche.

Spesso mi accusano di essere ripetitivo, noioso, di ripetere sempre le stesse cose. Beh, in effetti è abbastanza vero, anch’io mi rendo conto di ripetermi spesso, però non so che dire, se mi chiedono quanto fa due più due, io risponderò sempre quattro, anche se è risposta già sentita.

Mi annoio da solo, infatti ho quasi smesso di scrivere anche per questo,perchè mi rendo conto che dico, più o meno, sempre le stesse cose, ma se i problemi sono sempre gli stessi, io suggerisco sempre le stesse analisi e soluzioni.

Se non altro ho la “soddisfazione ” di ritrovare esimi professori ed “esperti” che arrivano alle mie stesse conclusioni, anche se non capisco perchè ci si impieghi spesso cosi tanto. Ieri sera sono andato a cena da amici, e mi ha fatto piacere vedere che uno di noi, che si è impegnato politicamente, si è reso conto che fare politica non è affatto semplice, e che costa molto impegno, lavoro, l’ ingoiare un gran numero di rospi, oltre alla fatica di spiegare alle masse anche le cose più semplici. Lui che era il classico “politici tutti ladri e fannulloni” si è reso conto che risolvere i problemi non è assolutamente cosi facile come sembra al bar, e se sei un politico minimamente serio hai davanti a te impegni assai gravosi e grandissime responsabilità.

Ma tutti sono bravi a fare “i froci con il culo degli altri” ed a lamentarsi, ma io la penso in modo diverso, secondo me LOGICO.

Esempio banale? Io vorrei pagare 1 miliardo di euro di tasse all’anno.

Il perchè è ovvio, se pago un miliardo di euro di tasse, significa che ne guadagno, come minimo, il doppio. Banale come ragionamento, banalissimo, ma vi sfido a negarne la validità. Certo, molti dicono che non è giusto pagare il 50% di tasse, ma visto che ,come ho più volte ripetuto annoiando,  io imprenditore (e anche tutti gli altri se non sono cretini) le tasse di qualsiasi forma le considero, nella mia gestione economica, SPESE, e come tali LE RICARICO su ciò che vendo, servizio o merce che sia; per cui in definitiva non le pago io, MA IL MIO CLIENTE. Sbaglio?

E QUESTA NON E’ UNA TEORIA, è UN FATTO!. Che poi la pressione fiscale eccessiva renda meno competitivo il sistema paese è un’altra verità, ma non è più un problema mio, del singolo, ma della società nel suo insieme.

Altri esempi? Vogliamo riparlare dell’immigrazione? Salviamo i poveri bambini africani che muoiono di fame, favorendone la riproduzione e sopravvivenza, ma non preoccupandoci  del “dopo”. Poi ci lamentiamo che a vent’anni ce li ritroviamo qui a centinaia di migliaia sulle barche.

Vorremmo vivere tutti fino a 120 anni, lavorandone 35, e non tutti, ( netti 11 vedi articoli precedenti ) e poi ci stupiamo e incazziamo perchè il sistema pensionistico non regge.

Vogliamo avere una caserma di carabinieri in ogni paese, poi ci lamentiamo che non ci sono in giro pattuglie di carabinieri. Per forza, sono tutti a presidiare le caserme.

Ci lamentiamo se le banche non ci concedono prestiti, ma se poi li otteniamo e non possiamo restituirli le accusiamo di essere “bastardi” se lo pretendono.

Troviamo scandaloso pagare 250.000 euro l’anno un politico o un grande dirigente pubblico, ma troviamoassolutamente ragionevole pagare 20 milioni l’anno un giocatore o un cantante.

Pensiamo che per risolvere la crisi economica lo stato dovrebbe battere moneta, che crediamo significhi semplicemente stamparla. Ma se cosi fosse perchè esistono i debiti pubblici, o anche privati? Secondo questa assai strana teoria basterebbe che ognuno si stampi i soldi che gli servono per pagare ciò che acquista (lo stato è l’insieme dei cittadini). Allora dove stàrebbe il problema? FOLLIA.

Potrei continuare a lungo ma NON VORREI ANNOIARE, quindi concludendo continuiamo a ragionare da coglioni come si fa in gran maggioranza, usando ognuno il proprio metro che, è logico che possa avere delle ragionevoli differenze l’uno rispetto a quelle degli altri, grazie a dio non siamo tutti uguali, ma qui è un vero proprio elastico che allunghiamo e restringiamo secondo convenienza. Non sarebbe un problema se non fosse quando poi ci interfacciamo l’uno con gli altri dovendo confrontare, obbligatoriamente, i risultati delle misurazioni. Per forza la vedo difficile.

cinismo