Tasse.

Non ho ancora capito bene cosa s’intende per pressione fiscale. La somma di tutte le tasse e le imposte? Perchè la verità è che se intendiamo entrambe le cose, una parte del peso fiscale diventa variabile, se non spendo, non pago l’IVA, se non ho casa, barca o auto non pago le tasse relative, e la pressione fiscale cala. Certo è una stronzata, se non li spendo, a cosa servono i miei soldi? Inoltre, se io non pago le tasse, le mie “parcelle” sarebbero le stesse? Mi spiego, il prezzo di ciò che io vendo, siano manufatti o servizi, è COMPRENSIVO delle tasse che io ci pago sopra; se non si pagassero, il prezzo di vendita dei miei prodotti sul mercato sarebbe lo stesso? Direi di no, è ovvio che se non c’è l’IVA, anche il consumatore finale non la paga, quindi il bene costerebbe il 22% in meno, stesso discorso vale per tutte le tasse, o no? Perchè io titolare dovrei pagare per dipendente la stessa cifra che pago oggi per tasse contributi + paga se non fossi obbligato a farlo? Che ci guadagnerei? E se non si pagassero tasse, quanto mi costerebbero i vari servizi tipo sanità, trasporti, strade ecc.ecc.?
Ciò che stò cercando di spiegare, è che è difficile stabilire il giusto livello di tasse, anche perchè dipende dalla qualità e quantità dei servizi che grazie ad esse vengono forniti, non è tanto importante quanto incidono le tasse, ma cosa viene dato in cambio di esse, se vengono utilizzate bene, per creare mercato o solo spreco. La ricchezza diffusa dipende da come viene ridistribuito il monte ricchezza, e se oggi da noi in occidente ci sono molti più ricchi e benestanti di un secolo fa, compresi i lettori di questo blog, è perchè la ricchezza è stata ridistribuita, questo ha allargato il mercato e con esso è stata data la possibilità di arricchire a molti più individui. Se sono in cento a poter comprare camicie, solo 1 si arricchirà a farle e a venderle, se sono milioni a poterle comprare serviranno migliaia x poterle produrre e quindi ad arricchirsi grazie a esse.
Concludendo, non occorre essere un professore americano per capire che l’eccesso di tasse uccide l’economia, il problema è proprio trovare il punto mediano, quale è la pressione fiscale corretta sulla produzione, e quella sui consumi. Di sicuro io sarei ben felice di pagare 100 milioni di irpef all’anno.

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