Risparmi, mercati, debiti e crediti.

Articolo interessante, un pò complesso ma interessante.http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/viale-del-tramonto.html Premesso che io non sono uno studioso, però personalmente credo che il nocciolo della questione stà in quel “ i risparmi sono consumo differito”, affermazione che mi trova solo parzialmente d’accordo. Cosi è come dovrebbe essere, lo scopo del risparmio  dovrebbe proprio essere quello, lavorare, ottenerne un reddito e accumularlo fino ad averne la quantità sufficente all’acquisto del bene desiderato; invece non è cosi. I grossi potentati economici  hanno creato (radunandole) grandi masse di risparmi per usarle come fonte di profitto, prestandolo, in una forma di autoriproduzione.

Per poterlo fare hanno creato anche i loro clienti, i debitori,cioè consumatori che consumavano  PRIMA DI DIMOSTRARE la loro effettiva capacità di “meritarsi” i beni che consumavano, ovvero prima di produrre a loro volta quei prodotti , merci o servizi, con cui barattare. La storia, purtroppo anche quella quotidiana,  ci insegna che purtroppo molti non sono stati in grado, o non hanno voluto, produrre totalmente ciò che ci si aspettava da loro  da qui gli enormi crediti accumulati che sappiamo non saranno mai ripagati. Curioso, un credito non ripagato si trasforma in debito per chi l’ha erogato. IL CREDITO NON ESISTE, C’E’ SOLO IL DEBITO CHE SI NASCONDE.

A costo di essere noioso e ripetitivo, ricordo che gran parte dei prestatori di denaro, banche e finanziarie, gestiscono il denaro, cioè non usano il PROPRIO di denaro, questi li rende molto meno selettivi.

Quando si parla di mercati, occorrerebbe dividere in maniera netta la finanza dall’economia reale, il denaro dalle merci, il falso dal vero. A mio modestissimo parere, chi sostiene che i mercati si autoregolano sbaglia; Say https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Say   sbagliava sostenendo che tutto il reddito viene, prima o poi, consumato; non è affatto cosi, specie in un mondo dove vi è qualcuno ( o molti) il cui reddito supera abbondantemente i bisogni, per cui troverà normale accumulare denaro, specie avendo LA POSSIBILITA’ DI TRASFORMARLO IN UN’ULTERIORE FORMA DI REDDITO, a fatica zero. Say, o era un povero, o un gran spendaccione :-). Sarebbe diverso se il risparmio fosse accumulato sotto forma di merci, allora si che in un modo o nell’altro queste verrebbero o utilizzate, o destinate a deperire nel tempo, evitando cosi l’accumulo inoperoso o speculativo.

Finchè non si accetta il fatto che il denaro è solo un accessorio dell’economia, anzichè il mezzo di riferimento, le disastrose crisi finanziarie saranno inevitabili, e tanto più disastrose quanto grosse sono le masse di moneta fiat circolante. Il baratto è l’unica vera economia, merci e servizi che produciamo in cambio di altre merci e servizi di cui necessitiamo e che non possiamo o sappiamo produrre; invece che senso, che utilità avrebbe scambiare denaro con altro denaro? Nessuno . Perchè è cosi difficile da capire?

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