Povero Renzi, povero capro.

Povero renzi, e poveri “primo ministro” si devono caricare di tutte le colpe, anche di quelle più assurde. Ora, io non amo molto Renzi, ma non capisco come mai si debba sempre tirare in ballo lui in ogni situazione. Che io mi lamenti della politica a favore degli extracomunitari, e me la prenda con lui e il suo governo per questo ci stà, questa è una sua politica, ma che lo si tiri in ballo perchè in Calabria un ponte stradale sia a rischio di crollo, o per la situazione delle banche, è assurdo.

E’ il primo ministro, non Dio ( già mi sembra gasatello, non mi sembra il caso di alimentare la sua autostima), cosa volete che ne sappia lui di ponti, di banche, e dei mille problem che attraversano questo nostro bellissimo e disgraziato paese? Le banche hanno cominciato i loro loschi traffici ben prima di Renzi, e se adesso stanno saltando cosa ci può fare il governo? Io ovviamente impalerei un pò di pezzi grossi delle banche, ma questo non risolverebbe la situazione, anche se si spera sarebbe un ottimo deterrente a chi viene dopo, e i buchi rimangono lo stesso, e non è che il governo possa farci molto, a meno che non si voglia che al solito paghi pantalone, (NOI SIAMO PANTALONE) ma poi non ci si lamenti della pressione fiscale.

cinismo

Tipico esempio della stupidità italica ( ma forse solo umana)  i soliti stupidissimi commenti sulle accise sui carburanti: “E’ una vergogna, ci sono ancora le accise per il terremoto del friuli, della guerra d’abissina, della ricostruzione di Roma dopo il sacco del 1527, e del terremoto di messina del 1908”. E CHISSENEFREGA!

lo stato a bisogno di soldi per mantenere un sacco di gente, (provate a guardarvi intorno, e scoprirete quanti ne avete anche molto vicino che prendono soldi dallo stato, più o meno a torto o a ragione, ogni mese) e se al posto di essere l’accise sul terremoto del 1908 fosse un’accise per il sostentamento degli extracomunitari, o sulla salerno- reggio cosa cambierebbe? Sempre pagare bisogna. Ma no, noi dobbiamo lamentarci per forza, come se questo servisse a assolverci dai nostri peccati di cittadini, dagli al capro.

L’importante è piangersi addosso, prendersela con chi comanda; che poi, se si fosse sotto dittatura, si avrebbe anche ragione, ma ricordo che siamo una democrazia, “QUELLI” LI ABBIAMO ELETTI NOI, RICORDATE? Un paese dove i Razzi sono in parlamento è una vergogna, e noi che facciamo? A già, certo, non andiamo a votare; peggio ancora.

La corruzione, il malaffare, la burocrazia, le mafie, i parassitismi e i furbi di ogni genere c’erano prima che arrivasse Renzi, cosi come c’erano prima di Monti, di Berlusconi e di tutti gli altri( prima c’eravamo noi, gli Italiani) e ci saranno anche dopo, e non credo che continuare a dare addosso a lui (ma vale per tutti i primo ministro) sia molto utile; anzi, mi sa che se fossi al loro posto, tutto ciò mi spingerebbe a rubare tutto il possibile, visto che tanto sono ladro per antonomasia, almeno non m’insulterebbero per nulla.

ma possibile che non ci siano dei politici con le palle da prendere giornalisti e critici e dirgli:”Adesso vieni qui tu, chiaccherone, e illuminaci con la tua genialità. Cosa faresti tu per risolvere il problema? “. Mi divertirebbe sentire le scemenze che si sentirebbero, a parte quelle dei giornalisti, che si limiterebbero a dire “non è il mio lavoro”, a rompere i cogli… siamo capaci tutti.

Perciò propongo di tornare alla monarchia assoluta ed ereditaria, almeno se ce la si prende con il Re, lo si farebbe con ragione.

4 pensieri su “Povero Renzi, povero capro.

  1. Buon giorno
    Renzi o gli ultimi tre primi ministri non li abbiamo eletti noi
    Nel 2012 sono state fatte le primarie del PD tra Renzi e Bersani e se la memoria non mi inganna le vinse Bersani

    • Vero, ma non mi sembra che la situazione fosse cosi diversa quando invece li eleggevamo noi, o sbaglio? La verità è che finchè la maggioranza delle persone si limita a salvaguardare il proprio interesse personale a breve anzichè quello generale, le cose non miglioreranno. Renzi adesso stà tentando nuovamente di comprarsi dei voti in vista del referendum, aumentando pensioni, welfare, e assumendo nella p.a.. I voti si pagano, e loro usano i soldi dello stato.

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