Il pensiero umano, guida o seguace?

Una discussione fatta con un mio amico mi pone la questione: il pensiero umano, guida o segue l’evoluzione sociale e tecnologica? Secondo me segue. Voi sapete (forse) che io sono angosciato dal concetto “non esistono i fatti, esistono solo le opinioni” di Nietzsche, perchè mi rendo conto che questo detto è tanto vero quanto sbagliato, ed è molto vero; lo verifico ogni giorno, ognuno vede la realtà che lo circonda attraverso la propria sensibilità e sopratutto attraverso le proprie esperienze e convenienze e questo rende assai difficile stabilire delle regole valide per tutti con tutto ciò che ne consegue. Come può esserci giustizia se ognuno la vede a modo suo?

Ma però quello che adesso m’interessa in questo articolo è fare alcune riflessioni sull’effettiva importanza del pensiero sullo sviluppo dell’umanità. E’ il pensiero filosofico e teorico, che ha tracciato la linea dello sviluppo sociale e tecnologico? Secondo me solo in minima parte. Se noi ripercorriamo la storia ci accorgiamo che quasi tutte le grandi scoperte sono frutto non di pensiero, quanto su osservazioni casuali sulle quali poi il pensiero (lo studio, la ricerca) si è applicato. Certo, si sono sviluppate anche molte teorie, politiche, religiose, scientifiche, ma moltissime di esse  si sono poi rivelate completamente sbagliate, mentre gran parte di quelle poi rivelatesi utili sono state quelle sviluppate sull’osservazione di fenomeni naturali, CIOE’ DI FATTI, di cui si è teorizzato il funzionamento, cioè non è stato l'”opinione” a creare il fatto, ma il contrario.Preso un fatto, si teorizza ciò che lo rende tale, ma alla fine solo la sperimentazione, cioè la creazione di un fatto replicabile, certifica la validità di una teoria su un’altra. D’altra parte basta vedere come nessuno sia mai riuscito davvero ad immaginare il futuro e alcune delle più grandi evoluzioni non sono mai state teorizzate se non come sviluppo, e solo le religioni mantengono la loro forza teorica, di puro pensiero, perchè di fatto esistono solo nelle opinioni, nel soprannaturale, e come tale non verificabile. Un pò troppo facile ma funziona con le anime semplici.

Con questo non intendo dire che il pensiero non serva, anzi, penziamo solo a chi si è “inventato” certi calcoli, come la costante di Planck o le equazioni di Maxwell e cosa abbiano significato per noi; purtuttavia, erano basate sempre su fatti, a cui loro dovevano, grazie al pensiero, trovare il collegamento.

Ma tutto ciò non serve a nulla, i fatti sono tenuti in considerazione molto, ma molto meno delle opinioni; aveta mai sentito parlare di “facts leader”? Mai, si parla solo di “opinions leader”, perchè sono quelle che influenzano le masse,  (i fatti lasciano poco spazio all’immaginazione e all’egoismo) e può essere facilmente manipola la percezione che esse hanno della realtà le masse. Ma non cosi i fatti, puoi anche essere dell’opinione di avere lo stomaco pieno, ma se non mangi muori, cosi come possono convincerti, è successo, che un amuleto ti renda invulnerabile per poi scoprire spiacevolmente che non è proprio cosi.. Perchè i fatti sono fatti, non opinioni, è loro l’ultima parola.

 

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